«The Vandals» è una collettiva con oltre trenta artisti che prende spunto da due racconti: «The House of the Dead Hand» di Edith Wharton (1904) e «Il capolavoro sconosciuto» di Honoré de Balzac (1831). Entrambi ruotano attorno a opere d'arte sottratte allo sguardo pubblico e alle conseguenze destabilizzanti della loro rivelazione. Nella lettura proposta dai curatori l'opera nascosta acquisisce una carica quasi occulta: artisti e collezionisti diventano custodi di oggetti la cui esposizione minaccia di distruggere le condizioni stesse che ne sostengono il potere. La mostra indaga il confine labile fra desiderio e amore, fra la forza dell'arte e l'impulso a possederla, suggerendo che comprendere pienamente un'opera possa costituire già una forma di vandalismo: guardare diventa inseparabile dal dominio, l'ammirazione scivola verso la profanazione. Il percorso alterna fotografia storica, collage, pittura, scultura e video, da Weegee e Joseph Cornell fino alle generazioni più giovani. Gladstone, 515 West 24th Street, New York — gladstonegallery.com. Immagine: veduta dell'allestimento, 2026. Courtesy gli artisti e Gladstone.
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