Quando una figura familiare diventa impossibile da collocare?
Adam Alessi è un artista statunitense nato a Los Angeles, in California, nel 1994. Dipinge a olio su lino figure sole, colte in interni indefiniti o in paesaggi crepuscolari: teste allungate, occhi troppo grandi, corpi che sembrano appena usciti da un ricordo o da un sogno. La pittura resta descrittiva — c'è una luce, c'è uno spazio, c'è un corpo — ma tutto è spostato di qualche grado, come se l'immagine fosse stata trattenuta troppo a lungo nella memoria di chi la guarda.
Non ha una formazione accademica: «I didn't go to school», dichiara nel 2024, «so I was constantly looking at any book or paper I could get my hands on». L'apprendimento avviene per immagini, e questo si vede nel modo in cui il lavoro attraversa registri diversi senza gerarchie: la pittura a olio, il disegno a matita, l'inchiostro sumi su carta washi, la ceramica imparata sul posto in Giappone.
PsicheLa figura deformata come stato mentale, non decorazione.
SguardoOcchi troppo grandi eccedono i confini del volto.
MemoriaImmagini trattenute e distorte dalla memoria.
AtmosferaIl crepuscolo come clima emotivo, senza tempo né luogo.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 2020 · dal 2020, prima personale a Los Angeles (Smart Objects)
Temi
PsicheSguardoMemoriaAtmosfera
Linguaggi & media
PitturaDisegnoCeramica
Art Figures
Olivier Babin · C L E A R I N G: compra al Felix 2021, poi due personali
Artisti correlati
Calvin Marcus · amico comune, segnala il lavoro a Olivier BabinMasaomi Yasunaga · lo guida alla ceramica a Iga, 2023–24
Art Spaces
Hoffman Donahue, Los AngelesC L E A R I N GSmart Objects, Los Angeles
Cronologia della ricerca
2020–2021Figure perturbanti e trickster
Teste allungate, occhi troppo grandi e corpi appena usciti da un ricordo: la pittura a olio su lino costruisce fin da subito una figurazione instabile, fra il familiare e l'inquietante.
2022–2023Figure composite e immagini senza coordinate
Le figure smettono di appartenere a un tempo o un luogo identificabile: la stessa grammatica pittorica comincia a circolare fuori dalla California, senza cambiare metodo.
2024L'ingresso della ceramica nel lessico
Il passaggio in Giappone non produce oggetti collaterali: in Fields olio, disegno e ceramica convivono nello stesso allestimento, senza gerarchie fra i registri.
2025–2026La deformazione come misura del tempo
La deformazione delle figure prosegue non come marchio riconoscibile ma come misura di uno stato mentale, fra nuove mostre in Asia e negli Stati Uniti.
FONTI VERIFICATEDichiarazioni dell'artista: NASTY Magazine, 23 febbraio 2024; amadeus Magazine. Gallerie: Nonaka-Hill (comunicato Pepper), C L E A R I N G (comunicato The Village), Barbati Gallery (biografia ufficiale e comunicato Fields), Hoffman Donahue, Nino Mier, Gladstone, M+B, Smart Objects. Critica: Cultured Magazine (Julie Goldstone, 27 novembre 2023), Artnet / The Gray Market (Tim Schneider, giugno 2023), Office Magazine, Artillery, Art Viewer, Contemporary Art Library. Precisazioni: sul luogo di nascita le fonti sono divise — Camarillo nella biografia ufficiale Barbati, Los Angeles nel comunicato Barbati di Fields e nella biografia ufficiale di C L E A R I N G — e si adotta Los Angeles, sostenuta dalla galleria di rappresentanza attuale. La rappresentanza di Hoffman Donahue, galleria di nuova costituzione a Los Angeles, è indicata da una sola fonte alla data di questa verifica e andrebbe riconfermata. La mentorship di Masaomi Yasunaga nella ceramica a Iga (2023–24) risulta da fonti giornalistiche, non da una dichiarazione diretta dell'artista.