Cornell assembla dentro scatole di legno con un fronte di vetro ritagli di carta, mappe celesti, giocattoli e oggetti trovati nei negozi di New York, componendo piccoli teatri sigillati che si possono guardare ma non toccare. Alcune serie, come il Medici Slot Machine, rovesciano questa regola e invitano lo spettatore a far scorrere le parti interne come in un gioco. Non illustra un racconto: accosta frammenti già esistenti fino a produrre un nuovo senso, un metodo di montaggio che userà anche nel cinema.
Nasce nel 1903 a Nyack, nello stato di New York. Alla morte del padre, nel 1917, la famiglia si trasferisce in difficoltà economiche nel quartiere di Flushing, nel Queens. Frequenta la Phillips Academy di Andover senza arrivare al diploma e lavora per anni come commesso viaggiatore nel settore tessile, a sostegno della madre e del fratello Robert, affetto da paralisi cerebrale. Perso il lavoro nel 1931, durante la Depressione, scopre nella vetrina della Julien Levy Gallery un libro-collage di Max Ernst e comincia a costruire i propri collage. Disegna la copertina della mostra Surréalisme del gennaio 1932 e tiene la sua prima personale nello stesso anno, con le prime scatole di vetro. Nel 1936 il film Rose Hobart, un suo montaggio di un film di serie B, viene proiettato alla Levy Gallery durante l'apertura della mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism al Museum of Modern Art; la reazione ostile di Salvador Dalí lo convince ad abbandonare quasi del tutto il cinema. Lavora tutta la vita nel seminterrato della casa di famiglia a Utopia Parkway, senza mai lasciare gli Stati Uniti. Muore a New York nel dicembre 1972.
Dopo la morte del padre nel 1917 la famiglia si trasferisce a Flushing; Cornell lascia la Phillips Academy senza diploma e lavora come commesso viaggiatore nel settore tessile a New York. Perde il lavoro nel 1931, durante la Depressione.
Scopre nella vetrina della Julien Levy Gallery un libro-collage di Max Ernst; disegna la copertina della mostra Surréalisme del gennaio 1932 e tiene la sua prima personale, Objects by Joseph Cornell, nel dicembre dello stesso anno. Nel 1936 il film Rose Hobart è proiettato alla Levy Gallery, ma la reazione ostile di Dalí lo allontana quasi del tutto dal cinema.
Lavora nel seminterrato della casa di famiglia a Utopia Parkway, dove vive con la madre e il fratello Robert; sviluppa le serie Soap Bubble Set, Medici Slot Machine e Aviary, popolate di riferimenti a un'Europa che non visiterà mai.
Stringe un'intensa amicizia con Yayoi Kusama; la retrospettiva curata da Walter Hopps apre al Pasadena Art Museum e passa al Guggenheim nel 1967, seguita nel 1970 da quella del Metropolitan Museum. Muore a New York nel dicembre 1972.
Incluso nella mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism.
Prima grande retrospettiva, curata da Walter Hopps.
La retrospettiva curata da Hopps prosegue qui.
Retrospettiva curata da Henry Geldzahler.
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