← ixart.net

Joseph Cornell

Joseph Cornell
Stati Uniti, 1903–1972
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come può costruire un viaggio in Europa dentro una scatola senza esserci mai stato?

Cornell assembla dentro scatole di legno con un fronte di vetro ritagli di carta, mappe celesti, giocattoli e oggetti trovati nei negozi di New York, componendo piccoli teatri sigillati che si possono guardare ma non toccare. Alcune serie, come il Medici Slot Machine, rovesciano questa regola e invitano lo spettatore a far scorrere le parti interne come in un gioco. Non illustra un racconto: accosta frammenti già esistenti fino a produrre un nuovo senso, un metodo di montaggio che userà anche nel cinema.

Nasce nel 1903 a Nyack, nello stato di New York. Alla morte del padre, nel 1917, la famiglia si trasferisce in difficoltà economiche nel quartiere di Flushing, nel Queens. Frequenta la Phillips Academy di Andover senza arrivare al diploma e lavora per anni come commesso viaggiatore nel settore tessile, a sostegno della madre e del fratello Robert, affetto da paralisi cerebrale. Perso il lavoro nel 1931, durante la Depressione, scopre nella vetrina della Julien Levy Gallery un libro-collage di Max Ernst e comincia a costruire i propri collage. Disegna la copertina della mostra Surréalisme del gennaio 1932 e tiene la sua prima personale nello stesso anno, con le prime scatole di vetro. Nel 1936 il film Rose Hobart, un suo montaggio di un film di serie B, viene proiettato alla Levy Gallery durante l'apertura della mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism al Museum of Modern Art; la reazione ostile di Salvador Dalí lo convince ad abbandonare quasi del tutto il cinema. Lavora tutta la vita nel seminterrato della casa di famiglia a Utopia Parkway, senza mai lasciare gli Stati Uniti. Muore a New York nel dicembre 1972.

SCATOLEAssembla oggetti trovati e ritagli dentro teatri di legno e vetro.
ARCHIVIOConserva oltre 160 dossier di immagini e ritagli come riserva per le opere.
COSMOMappe celesti, bolle di sapone e voli immaginari popolano le sue scatole.
CINEMA RITROVATORicompone un film di serie B esistente, Rose Hobart, in un nuovo montaggio.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1930 · ingresso nel circolo surrealista della Julien Levy Gallery e prima personale (1932)
Temi
Shadow boxCollageAstronomia e cosmoMemoriaViaggio immaginarioFound footage
Linguaggi & media
AssemblaggioCollageScatola/vetrinaFilm
Art Figures
Julien Levy ·Gallerista che lo introduce al Surrealismo e gli dedica la prima personale nel 1932Max Ernst ·Il suo libro-collage, visto nella vetrina della Julien Levy Gallery nel 1931, lo spinge a iniziare a costruire collage propriMarcel Duchamp ·Collabora con lui a un dossier di materiali per la Boîte-en-valise, tra il 1942 e il 1953Yayoi Kusama ·Amicizia e corrispondenza intensa negli anni Sessanta, mentre lei vive a New York
Art Spaces
Julien Levy Gallery, New York ·Prima personale nel dicembre 1932; vi proietta anche il film Rose Hobart nel 1936Egan Gallery, New York ·Personale del 1949, punto di svolta nella vendita delle sue scatoleCasa di famiglia, Utopia Parkway, Flushing (Queens) ·Studio nel seminterrato della casa dove abita con la madre e il fratello per quasi tutta la vita

Cronologia della ricerca

1917–1931Dal collegio alla crisi

Dopo la morte del padre nel 1917 la famiglia si trasferisce a Flushing; Cornell lascia la Phillips Academy senza diploma e lavora come commesso viaggiatore nel settore tessile a New York. Perde il lavoro nel 1931, durante la Depressione.

1931–1936Scoperta del collage e primi anni surrealisti

Scopre nella vetrina della Julien Levy Gallery un libro-collage di Max Ernst; disegna la copertina della mostra Surréalisme del gennaio 1932 e tiene la sua prima personale, Objects by Joseph Cornell, nel dicembre dello stesso anno. Nel 1936 il film Rose Hobart è proiettato alla Levy Gallery, ma la reazione ostile di Dalí lo allontana quasi del tutto dal cinema.

1937–1959Utopia Parkway e le serie di scatole

Lavora nel seminterrato della casa di famiglia a Utopia Parkway, dove vive con la madre e il fratello Robert; sviluppa le serie Soap Bubble Set, Medici Slot Machine e Aviary, popolate di riferimenti a un'Europa che non visiterà mai.

1960–1972Riconoscimento tardivo

Stringe un'intensa amicizia con Yayoi Kusama; la retrospettiva curata da Walter Hopps apre al Pasadena Art Museum e passa al Guggenheim nel 1967, seguita nel 1970 da quella del Metropolitan Museum. Muore a New York nel dicembre 1972.

Passaggi istituzionali

1936Museum of Modern Art, New York

Incluso nella mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism.

1967Pasadena Art Museum

Prima grande retrospettiva, curata da Walter Hopps.

1967Solomon R. Guggenheim Museum, New York

La retrospettiva curata da Hopps prosegue qui.

1970Metropolitan Museum of Art, New York

Retrospettiva curata da Henry Geldzahler.

FONTI VERIFICATESmithsonian American Art Museum · Museum of Modern Art, New York (comunicati e cronologia) · Wikipedia (incrociata con fonti museali per le date) · Norton Simon Museum (ex Pasadena Art Museum)

Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net

ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea