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Yayoi Kusama

Yayoi Kusama
Matsumoto, Giappone, 1929 – 2026
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Può la ripetizione ossessiva diventare una via di sopravvivenza?

Yayoi Kusama nasce a Matsumoto nel 1929 e fin dall'infanzia vede campi di puntini e reticoli espandersi oltre gli oggetti che guarda: da queste allucinazioni nasce il principio della rete infinita che attraverserà tutta la sua opera. Si forma in pittura Nihonga alla Kyoto City Specialist School of Arts fra il 1948 e il 1949 e nel 1952 tiene la sua prima personale a Matsumoto. Nel 1957 lascia il Giappone per gli Stati Uniti, passando per Seattle; a New York, nel 1959, espone alla Brata Gallery i primi Infinity Net: tele coperte da una trama fitta e ripetuta di piccoli archi che annulla ogni centro e ogni figura.

Negli anni 60 la ripetizione esce dalla tela: le Accumulation Sculptures ricoprono mobili e oggetti quotidiani di protuberanze morbide cucite a mano, mentre nel 1965 la prima Infinity Mirror Room moltiplica lo spazio all'infinito attraverso gli specchi. Nel 1966 si presenta non invitata alla Biennale di Venezia con Narcissus Garden, vendendo per strada a due dollari l'una le 1500 sfere specchianti disposte sul prato, finché gli organizzatori la fermano. Alla fine del decennio organizza happening pubblici in cui dipinge pois sui corpi nudi dei partecipanti, in polemica con la guerra in Vietnam: ne nasce anche il film Kusama's Self-Obliteration (1967).

Rientrata in Giappone nel 1973, nel 1977 si ricovera volontariamente in un ospedale psichiatrico di Tokyo, dove vive fino alla morte, lavorando ogni giorno in uno studio poco distante. Dagli anni 90 la zucca a pois diventa un soggetto ricorrente, a partire dalla scultura permanente installata nel 1994 sul molo di Naoshima. Dal 2010 una serie di retrospettive itineranti porta le Infinity Mirror Room a un pubblico di massa, trasformando un lavoro nato da un disagio privato in uno dei fenomeni espositivi più visitati al mondo. Muore il 14 agosto 2026 in un ospedale di Tokyo, a 97 anni.

ReteUna trama fitta di archi ripetuti copre la tela e annulla ogni centro.
AccumuloProtuberanze morbide cucite a mano ricoprono mobili e oggetti quotidiani.
AutoannullamentoPois dipinti su corpi nudi e pareti di specchi dissolvono la figura nel motivo.
RicoveroLo studio accanto all'ospedale psichiatrico diventa parte del metodo di lavoro.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1950 · nel 1952 prima personale a Matsumoto; nel 1959 l'affermazione newyorkese alla Brata Gallery con gli Infinity Net
Formazione
1948–1949 · Kyoto City Specialist School of ArtsKyoto, JP 🇯🇵, Giappone, formazione in pittura Nihonga
Temi
reteaccumuloripetizioneinfinitoautoannullamento
Linguaggi & media
PitturaSculturaInstallazionePerformance
Art Figures
Donald Judd · firma la prima recensione pubblica del suo lavoro su Art News nel 1959 e acquista un Infinity Net; i due restano amici per tutta la vita newyorkese dell'artistaJoseph Cornell · stretto amico e compagno artistico negli anni 60, con cui scambia opere, collage e lettere quotidiane
Art Spaces
David ZwirnerVictoria MiroOta Fine Arts
Collezioni
MoMA, New YorkTate, LondraCentre Pompidou, Parigi

Cronologia della ricerca

1948–1957Formazione e primi dipinti in Giappone

Studia pittura Nihonga a Kyoto; espone in Giappone e avvia una corrispondenza con Georgia O'Keeffe, che la incoraggia a tentare la carriera negli Stati Uniti.

1957–1973New York: reti, accumuli e happening

Dal 1959 espone gli Infinity Net; seguono le Accumulation Sculptures, la prima Infinity Mirror Room (1965), l'intervento non invitato alla Biennale di Venezia (1966) e gli happening pubblici con pois dipinti sui corpi.

1973–2026Ritorno in Giappone e ricovero volontario

Rientra in Giappone nel 1973 e dal 1977 vive in un ospedale psichiatrico a Tokyo, lavorando ogni giorno in uno studio vicino; dagli anni 90 la zucca a pois diventa un soggetto ricorrente e dal 2010 le retrospettive itineranti la portano a un pubblico globale. Muore il 14 agosto 2026, a 97 anni.

Passaggi istituzionali

196633. Biennale di Venezia, Venezia

Narcissus Garden, intervento non invitato nel giardino italiano

1994Benesse Art Site Naoshima

Pumpkin, scultura permanente sul molo dell'isola

1998–99Tour itinerante, con tappa al MoMA di New York

Love Forever: Yayoi Kusama, 1958–1968

2012Tate Modern, Londra, poi Whitney Museum, New York

Retrospettiva itinerante

2017–19Hirshhorn Museum, Washington, poi tour in cinque città

Infinity Mirrors

2021Gropius Bau, Berlino

Yayoi Kusama: A Retrospective

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Yayoi_Kusama [enciclopedia]: biografia, formazione, cronologia generale (2026-10-17) · https://www.davidzwirner.com/artists/yayoi-kusama [galleria]: rappresentanza attuale (2026-10-17) · https://www.victoria-miro.com/news/788/ [galleria]: amicizia con Donald Judd (2026-10-17) · https://news.artnet.com/art-world/kusama-cornell-art-2459244 [rivista]: amicizia con Joseph Cornell (2026-10-17) · https://www.victoria-miro.com/news/297/ [galleria]: tour Infinity Mirrors (2026-10-17) · https://www.tate.org.uk/whats-on/tate-modern/exhibition/yayoi-kusama-infinity-mirror-rooms/kusama-america-bsl-tour [museo]: retrospettiva Tate e tour Infinity Mirrors (2026-10-17) · https://dashboard.si.edu/es/newsdesk/releases/hirshhorn-announces-five-city-tour-across-us-and-canada-yayoi-kusama-infinity-mirrors [museo]: tour Hirshhorn Infinity Mirrors 2017-2019 (2026-10-17) · https://www.moma.org/calendar/exhibitions/216 [museo]: Love Forever: Yayoi Kusama 1958-1968, tappa al MoMA (2026-10-17) · https://www.victoria-miro.com/news/1384/ [galleria]: retrospettiva al Gropius Bau, Berlino, 2021 (2026-10-17) · https://yayoi-kusama.jp/en/news4518/ [istituzione]: annuncio ufficiale della morte, 14 agosto 2026, ospedale di Tokyo, 97 anni (2026-10-17) · https://yayoi-kusama.jp/solo1143/ [istituzione]: prima personale, Matsumoto City Daiichi Public Hall, 18-19 marzo 1952 (2026-10-17)

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