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Marcel Duchamp

Marcel Duchamp
Blainville-Crevon, Francia, 1887 – 1968
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Chi decide che una cosa è arte?

Il nucleo del lavoro di Duchamp è lo spostamento dell’opera dalla fabbricazione alla decisione: un oggetto ordinario può essere elevato alla dignità di opera d’arte per la semplice scelta di un artista, scelta fondata su una reazione di indifferenza visiva e su una totale assenza di buono o cattivo gusto. Nel 1912, a venticinque anni, abbandona la pittura a olio tradizionale per una pratica indipendente, attraversando poi cubismo, Dada e surrealismo senza consolidarsi sotto alcuna etichetta singolare. È in questo passaggio che si colloca l’abbandono di quella che chiamava arte retinica. Il readymade non è quindi un gesto isolato ma il dispositivo che rende visibile la struttura istituzionale che trasforma un oggetto in opera.

Parallelamente costruisce un corpo di opere in cui il vetro, l’ottica e il caso sostituiscono la mano. The Bride Stripped Bare by Her Bachelors, Even resta incompiuta e incrinata, e Duchamp accetta sia l’incrinatura sia la polvere come parte dell’opera: dopo la fotografia di Man Ray del 1920 fissa con cemento diluito una porzione di polvere sulla superficie. Era attratto dall’ottica di precisione perché invenzioni meccaniche come microscopi e raggi X rivelavano dimensioni del reale prima invisibili. Con la Boîte-en-valise, elaborata dal 1935 al 1941 e poi in edizioni successive, miniaturizza e mette in valigia il proprio intero corpus, facendo della retrospettiva un oggetto. L’ultima opera, Étant donnés, lavorata in segreto per vent’anni e accompagnata da un manuale di rimontaggio, chiude il percorso restituendo allo spettatore un unico punto di vista obbligato.

READYMADEOggetto scelto, non fabbricato, elevato ad arte
ANTI-RETINICORifiuto dell’arte puramente visiva a favore dell’idea
OTTICADischi rotanti e illusioni prodotte da macchine
RROSE SÉLAVYAlter ego femminile e firma d’artista sdoppiata
MUSEO PORTATILELa Boîte-en-valise riproduce e trasporta l’opera

Contesto della ricerca

Quando emerge
Anni 10 – 1968
Formazione
1904–05 ·Académie Julian, Parigi, pitturaIn gran parte autodidatta, si forma lavorando alla Bibliothèque Sainte-Geneviève di Parigi
Temi
ReadymadeDadaArte concettualeOttica di precisioneGrande vetroBoîte-en-valise
Linguaggi & media
InstallazionePitturaFotografiaLibro d'artistaScultura
Artisti correlati
Art Figures
Anne d’Harnoncourt ·sovrintende all’installazione di Étant donnés nel 1969, co-organizza la retrospettiva del 1973–74 e dirige per ventisei anni il museo che ne custodisce il corpusWalter Hopps ·organizza al Pasadena Art Museum, nel 1963, la prima retrospettiva mondiale dedicata all’artistaKatherine S. Dreier ·committente di Tu m’ nel 1918 e cofondatrice con lui della Société Anonyme nel 1920

Cronologia della ricerca

1904–1912Apprendistato e congedo

Con Nudo che scende una scala si chiude la stagione della pittura a olio tradizionale: nel 1912 Duchamp la abbandona per una pratica indipendente, congedandosi da quella che chiamava arte retinica.

1913–1923Readymade e Grande Vetro

L’Armory Show, Fountain nel 1917, Tu m’ per Katherine Dreier, la Société Anonyme e il Large Glass lasciato incompiuto.

1924–1945Ottica, scacchi e valigia

Dai Rotary Glass Plates ai Rotoreliefs, la Boîte-en-valise e l’allestimento di First Papers of Surrealism con André Breton.

1946–1968Étant donnés e consacrazione

Lavora in segreto per vent'anni a Étant donnés, l'ultima opera, accompagnata da un manuale di rimontaggio: chiude il percorso restituendo allo spettatore un unico punto di vista obbligato.

Mostre, formazione e collezioni

1904Académie Julian

Parigi: frequenta circa un anno, poi prosegue in gran parte da autodidatta.

1950Collezione Arensberg al Philadelphia Museum of Art

Il museo acquisisce la più significativa raccolta al mondo di opere dell’artista.

1952Lascito Katherine S. Dreier

Ingresso in collezione al Philadelphia Museum of Art delle opere del lascito.

1963by or of Marcel Duchamp or Rrose Sélavy

Pasadena Art Museum: prima retrospettiva in assoluto, centoquattordici opere, a cura di Walter Hopps.

1966The Almost Complete Work of Marcel Duchamp

Tate Gallery, Londra, 18 giugno – 31 luglio, curata da Richard Hamilton.

1973Retrospettiva itinerante

Philadelphia Museum of Art, MoMA e Art Institute of Chicago, co-organizzata da Anne d’Harnoncourt e Kynaston McShine.

FONTI VERIFICATEPhiladelphia Museum of Art · MoMA · Tate · Centre Pompidou · Yale University Art Gallery · The Metropolitan Museum of Art · Norton Simon Museum

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