Che aspetto ha un oggetto quando lo fotografa la luce, senza fotocamera?
Il procedimento centrale di Man Ray è una sottrazione: togliere la fotocamera. Dispone chiavi, spirali di fil di ferro, pizzi e vetri direttamente sulla carta sensibile, accende la lampada e ottiene sagome chiare su fondo nero, che chiama rayographs. Lo stesso principio di contatto governa i suoi oggetti, come Cadeau, un ferro da stiro con una fila di chiodi incollati sulla piastra: un utensile reso inservibile resta utensile e diventa forma. L'immagine smette di registrare il mondo a distanza e lo tocca, e l'autore rinuncia a una parte del controllo.
Emmanuel Radnitzky viene al mondo a Filadelfia nel 1890, in una famiglia di sarti ebrei emigrati, e cresce a Brooklyn; nel 1912 i Radnitzky adottano il cognome Ray. Frequenta l'Art Students League di New York fra il 1910 e il 1912, poi vive disegnando mappe e atlanti e lavorando per l'industria e la pubblicità. Nel 1915 incontra Marcel Duchamp: insieme animano il Dada newyorchese e nel 1920 sono fra i fondatori della Société Anonyme, voluta da Katherine Dreier. Nel 1921 raggiunge Duchamp a Parigi e si stabilisce a Montparnasse, dove tiene per trent'anni uno studio di ritratto: fotografa Gertrude Stein, Jean Cocteau, Meret Oppenheim e il gruppo surrealista, e pubblica su Vogue, Vu e Harper's Bazaar. Berenice Abbott è sua assistente dal 1923 al 1926, Lee Miller fra il 1929 e il 1932. Nel 1940 lascia la Francia occupata per la California, dove torna a dipingere per dieci anni e nel 1946 sposa Juliet Browner. Rientra a Parigi nel 1951 e vi lavora fino alla morte, nel 1976.
RAYOGRAPHOggetti posati sulla carta sensibile, immagine senza fotocamera
OGGETTO MANOMESSOUtensili comuni resi inservibili e tenuti come forma
SOLARIZZAZIONELuci e ombre della stampa in parte rovesciate
PELLICOLA LAVORATAFilm fatti posando polveri e oggetti sul film stesso
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1920 · dal primo rayograph parigino alla raccolta Les Champs délicieux
Formazione
1910–1912 · Art Students LeagueNew York, US 🇺🇸
Temi
DadaSurrealismoLuce e ombraOggettoRitrattoCaso
Linguaggi & media
FotografiaCinemaPitturaOggetto trovatoDisegno
Art Figures
Marcel Duchamp · con lui il Dada a New York, i ritratti di Rrose Sélavy e il film Anémic cinémaTristan Tzara · firma la prefazione di Les Champs délicieux, 1922Kiki de Montparnasse · modella negli anni Venti e protagonista dei suoi filmLee Miller · assistente dal 1929 al 1932, con lei mette a punto la solarizzazioneBerenice Abbott · sua assistente dal 1923 al 1926
Art Spaces
291, New York · la galleria di Alfred Stieglitz, dove vede l'avanguardia europea e incontra DuchampGalerie Surréaliste, Parigi · nel 1926 le sue fotografie accanto alle sculture africaneJulien Levy Gallery, New York · sua sede americana negli anni Trenta e Quaranta
Collezioni
Centre Pompidou, ParigiMoMA, New YorkArt Institute of Chicago
Cronologia della ricerca
1911-1920Dalla pittura all'oggetto
A New York dipinge e nel 1916 costruisce The Rope Dancer Accompanies Herself with Her Shadows, dove le figure nascono da sagome di carta ritagliata, e il Self-Portrait, assemblaggio con campanello e impronta di mano. Nel 1915 compra una macchina fotografica per riprodurre i propri quadri e l'anno dopo fa i primi ritratti. Nel 1919 lascia il pennello per l'aerografo con Aerograph, e nel 1920 fotografa la polvere depositata sul vetro di Duchamp in Élevage de poussière: la mano si ritira, restano il soffio dell'aria e il tempo.
1921-1928L'immagine per contatto
A Parigi, nel novembre 1921, posa oggetti sulla carta sensibile e ottiene il primo rayograph; nel 1922 ne raccoglie una serie in Les Champs délicieux. Nello stesso 1921 incolla chiodi su un ferro da stiro con Cadeau e fotografa Duchamp travestito nei ritratti di Rrose Sélavy. Porta il procedimento sulla pellicola con Le Retour à la raison (1923), girato spargendo polveri e oggetti sul film, monta un occhio sul pendolo di un metronomo in Object to Be Destroyed (1923) e piega il corpo a forma di strumento in Le Violon d'Ingres (1924). Seguono Anémic cinéma (1926), Noire et blanche (1926) e L'Étoile de mer (1928).
1929-1939Lo sviluppo come gesto
Nel 1929, lavorando con Lee Miller, mette a punto la solarizzazione: durante lo sviluppo una seconda luce rovescia in parte i toni e cinge le figure di un contorno scuro. Il procedimento passa ai nudi e ai ritratti, e del 1930 è Anatomies, ripresa ravvicinata del corpo di Miller. Nel 1935 scrive il proprio nome nell'aria con una torcia davanti all'obiettivo in Space Writing (Self-Portrait), e il movimento resta sulla lastra come segno luminoso. La camera oscura non è più il luogo dove l'immagine si sviluppa, ma quello dove si deforma.
1940-1976Dipingere e rifare
Nei dieci anni californiani torna a lungo alla pittura, poi dal 1951, rientrato a Parigi, fa della replica il centro del lavoro: ricostruisce in edizioni limitate oggetti perduti o distrutti, rimette mano a immagini di trent'anni prima e prova il colore. La riproduzione, che era stata un mezzo, diventa il contenuto: l'originale smette di essere necessario.
Passaggi istituzionali
1937MoMA, New York
Fra i fotografi di Photography: 1839-1937.
1944Pasadena Art Institute
Retrospettiva nel pieno degli anni californiani.
1946Whitney Museum of American Art, New York
Sue opere nel programma del museo.
1947Art Institute of Chicago
Presentazione del lavoro fotografico, fino al 1948.
2012documenta 13, Kassel
Inserito al Fridericianum fra gli autori storici della rassegna.
2025The Metropolitan Museum of Art, New York
Man Ray: When Objects Dream, 160 opere fra rayographs, dipinti, oggetti e film.
2026Fondazione Magnani-Rocca, Traversetolo
Man Ray. Tutto, oltre 250 fra fotografie, dipinti, oggetti, libri e film.
2026Palazzo Roverella, Rovigo
Man Ray. Il maestro del Surrealismo, circa 300 opere e documenti, fino al 2027.
Premi e riconoscimenti
1961Medaglia d'oro per la fotografia
Assegnata a Venezia per il lavoro fotografico.
FONTI VERIFICATEhttps://www.moma.org/interactives/objectphoto/artists/3716.html [museo]: cronologia, Art Students League ottobre 1910 – maggio 1912, cognome Ray 1912, incontro con Duchamp 1915, Société Anonyme 1920, primo rayograph novembre 1921, Abbott 1923-1926, Miller 1929-1932, Hollywood 1940-1951, rientro a Parigi 1951, morte 18 novembre 1976, MoMA 1937, Pasadena 1944, Whitney 1946, Art Institute of Chicago 1947-1948 (2026-11-06) · https://www.britannica.com/biography/Man-Ray [enciclopedico]: nome di nascita, 1890-1976, Dada e Surrealismo, Cadeau 1921, Les Champs délicieux 1922 con prefazione di Tzara, Object to Be Destroyed 1923, Le Violon d'Ingres 1924, Le Retour à la raison 1923, Anémic cinéma 1926, L'Étoile de mer 1928-29, solarizzazione 1929 con Lee Miller, riviste di moda (2026-11-06) · https://www.centrepompidou.fr/fr/ressources/personne/cKxydj [museo]: famiglia e cognome 1912, 291 e incontro con Duchamp, Élevage de poussière 1920, ritratti di Rrose Sélavy 1921, trasferimento a Parigi 1921, studio di ritratto a Montparnasse, Anatomie 1930, rientro 1951 e colore (2026-11-06) · https://en.wikipedia.org/wiki/Man_Ray [enciclopedico]: nascita a Filadelfia 1890 e morte a Parigi 1976, famiglia Radnitzky, The Rope Dancer Accompanies Herself with Her Shadows e Self-Portrait 1916, Aerograph 1919, Noire et blanche 1926, Space Writing (Self-Portrait) 1935, Juliet Browner 1946 (2026-11-06) · https://www.metmuseum.org/perspectives/man-ray-tristan-tzara [museo]: rayograph inverno 1921, Les Champs délicieux 1922, prefazione di Tzara datata 29 agosto 1922, tecnica del contatto (2026-11-06) · https://d13.documenta.de/participants/participants/man-ray/?type=98 [istituzione]: presenza a documenta 13 al Fridericianum, premio per la fotografia alla Biennale di Venezia 1961 (2026-11-06) · https://apeiron.iulm.it/retrieve/d8ffe3e7-b389-4d84-b6a8-c6460c8d6fcc/Man%20Ray%20e%20la%20Biennale%20di%20Gregotti%2c%2050%20anni%20dopo.pdf [saggio accademico]: medaglia d'oro per la fotografia alla Biennale di Venezia del 1961 (2026-11-06) · https://www.metmuseum.org/ja/press-releases/man-ray [museo]: Man Ray: When Objects Dream, 14 settembre 2025 – 1 febbraio 2026, 160 opere (2026-11-06) · https://www.artic.edu/artworks/131705/untitled [museo]: stampa dall'album Champs Délicieux 1922 nella collezione dell'Art Institute of Chicago (2026-11-06) · https://www.finestresullarte.info/mostre/man-ray-vasta-retrospettiva-italiana-fondazione-magnani-rocca-parma [rivista d'arte]: Man Ray. Tutto alla Fondazione Magnani-Rocca, 12 settembre – 13 dicembre 2026, oltre 250 opere, cura di Walter Guadagnini, Mauro Carrera e Stefano Roffi (2026-11-06) · https://www.finestresullarte.info/mostre/rovigo-grande-mostra-dedicata-man-ray-palazzo-roverella-rovigo [rivista d'arte]: Man Ray. Il maestro del Surrealismo a Palazzo Roverella, 13 novembre 2026 – 31 gennaio 2027, circa 300 opere, cura di Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca (2026-11-06). Sulla data di nascita e sull'anno di arrivo a Parigi le cronologie non coincidono: qui si seguono l'anno 1890 e il 1921, indicati concordemente dalle fonti enciclopediche e dal Centre Pompidou. Sulla formazione una scheda istituzionale lo dice autodidatta: qui si riporta la frequenza documentata dell'Art Students League. Nessun sito personale ufficiale individuato.