Presentazione triennale della Collezione Nazionale, la mostra riunisce oltre cento artisti dagli anni Sessanta a oggi, fra opere storiche e acquisizioni recenti. Il progetto segna un cambio di passo per il museo, che abbandona la rotazione rapida in favore di un modello di lunga durata capace di far sedimentare le letture. Il percorso ricostruisce anzitutto le radici del modernismo irlandese fra gli anni Sessanta e Ottanta, per poi aprirsi a pratiche contemporanee che affrontano temi urgenti su scala globale: genere, ibridazione, storie culturali, decolonialismo, diaspora, migrazione, ingiustizia alimentare, clima e trasformazione ecologica. Una sala appositamente costruita a cubo bianco richiama la critica all'ideologia dello spazio espositivo formulata da Brian O'Doherty, e vi convivono opere di artiste statunitensi del secondo dopoguerra, lavori di Marcel Duchamp e risposte femministe contemporanee. L'impianto curatoriale privilegia le connessioni fra opere distanti nel tempo e nel contesto. L'ingresso è gratuito. Irish Museum of Modern Art, Royal Hospital Kilmainham, Dublino — imma.ie. Immagine: veduta dell'allestimento, 2025. Foto Ros Kavanagh.
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