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Pope.L

William Pope.L
Newark, New Jersey, Stati Uniti, 1955 - Chicago, Illinois, Stati Uniti, 2023
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede quando un corpo striscia per la strada?

William Pope.L nasce a Newark, New Jersey, nel 1955, da William Pope e Lucille Lancaster: il suffisso ".L" viene dal cognome da nubile della madre, coniato a metà anni '80 da studenti del Bates College. Cresce tra Keyport e l'East Village di Manhattan, in una condizione di povertà che definirà "have-not-ness", concetto cardine della sua ricerca. Insegna Theater and Rhetoric al Bates College e, dal 2010, è professore di Visual Arts all'University of Chicago. Lavora quasi cinquant'anni tra performance, scultura, pittura, disegno, fotografia, video, teatro e scrittura, intorno a razza, classe, corpo come superficie politica, linguaggio e spazio pubblico, con humor nero e assurdo come strumenti critici.

Nel 1978 compie la prima "crawl": striscia lungo la 42nd Street a Times Square in abito da ufficio, aprendo eRacism, progetto-ombrello di oltre quaranta performance di striscio nelle strade di diverse città statunitensi nei decenni successivi. Tra queste, How Much Is That Nigger in the Window a.k.a. Tompkins Square Crawl (1991) e The Great White Way, 22 Miles, 9 Years, 1 Street (2001-2009): 22 miglia lungo Broadway, da Battery Park a casa della madre nel Bronx, in costume da Superman con uno skateboard legato alla schiena.

Nel 2017 presenta Claim alla Whitney Biennial e riceve il Bucksbaum Award; porta Whispering Campaign a Documenta 14, tra Atene e Kassel. Il MoMA gli dedica la retrospettiva member: Pope.L, 1978-2001 (2019-2020), acquisendo diverse sue opere performative storiche. Muore il 23 dicembre 2023 nella sua casa di Chicago, a 68 anni; la causa della morte non viene resa pubblica. È in corso, al momento della morte, la sua mostra Hospital alla South London Gallery.

RazzaIl corpo nero diventa superficie di storia politica.
PovertàLa "have-not-ness" diventa materiale di lavoro.
CorpoL'endurance e il contatto col suolo come gesto critico.
Spazio pubblicoLa strada diventa palcoscenico delle sue regole implicite.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni '70 · prima crawl nel 1978 a Times Square; progetto-ombrello eRacism dal 1978, con oltre quaranta performance di striscio nei decenni successivi
Formazione
1973-1975 · Pratt Institute, Brooklyn, NY, US1977-1978 · Whitney Museum of American Art - Independent Study Program, New York, NY, US1978 · Montclair State University, Upper Montclair, NJ, US (B.A.)1981 · Mason Gross School of the Arts, Rutgers University, New Brunswick, NJ, US (M.F.A.)
Temi
RazzaPovertàCorpoLinguaggioSpazio pubblico
Linguaggi & media
PerformanceSculturaPitturaDisegnoFotografiaVideoTeatroScrittura
Cicli/Opere chiave
1978 · Thunderbird Immolation a.k.a. Meditation Square Piece - performance a SoHo: seduto in mezzo loto, si versa addosso vino Thunderbird e Coca-Cola, circondato da fiammiferi1991 · How Much Is That Nigger in the Window a.k.a. Tompkins Square Crawl - striscia ai margini di Tompkins Square Park spingendo un vaso di fiori1997 · ATM Piece - si lega con una salsiccia di 2,4 m a una banca Chase a Midtown Manhattan, con una gonna di banconote da un dollaro2001-2009 · The Great White Way, 22 Miles, 9 Years, 1 Street - striscio di 22 miglia lungo Broadway, da Battery Park a casa della madre nel Bronx, in costume da Superman2003-2004 · The Black Factory - camion mobile che raccoglie dal pubblico oggetti legati all'idea di "nerezza" e li trasforma; viaggia dal Maine al Missouri2015 · Trinket - bandiera statunitense logora mossa da ventilatori industriali fino a lacerarsi; versione monumentale acquisita dal MOCA di Los Angeles2017 · Flint Water Project - trasforma una galleria di Detroit in uno stabilimento d'imbottigliamento con acqua prelevata da un'abitazione di Flint, sulla crisi idrica, razza e classe2017 · Claim - alla Whitney Biennial, griglia di 2.755 fette di mortadella con fotocopie di volti, sui big data e la discriminazione sistemica2019-2020 · member: Pope.L, 1978-2001 - retrospettiva al MoMA sui primi 23 anni di attività; il museo acquisisce diverse opere storiche2023-2024 · Hospital - installazione di torri di legno collassate, South London Gallery, in corso al momento della morte dell'artista
Art Figures
Mark Bessire · curatore della retrospettiva itinerante eRacism (2003) e curatore/editore del catalogo William Pope.L: The Friendliest Black Artist in America (2002)Valerie Cassel Oliver · curatrice/editor del saggio principale del catalogo member: Pope.L, 1978-2001 (MoMA, 2019)Christopher Y. Lew e Mia Locks · co-curatori della Whitney Biennial 2017, dove Pope.L presenta Claim e vince il Bucksbaum AwardEbony Haynes · curatrice/direttrice di 52 Walker, cura la personale Impossible Failures (2023)
Art Spaces
Mitchell-Innes & Nash · New York, Stati Uniti · rappresentanza · dal 2008 (galleria che ne annuncia la morte, 2023)Susanne Vielmetter Los Angeles Projects · Los Angeles, Stati Uniti · mostra personale · 201552 Walker · New York, Stati Uniti · mostra personale · 2023
Collezioni
Museum of Contemporary Art (MOCA), Los AngelesBates College Museum of Art, LewistonMuseum of Modern Art (MoMA), New York

Cronologia della ricerca

1955-1978Formazione e primo gesto

Nasce a Newark nel 1955; studia al Pratt Institute, nel programma indipendente del Whitney Museum e si laurea alla Montclair State University (1978). Nello stesso anno compie la prima "crawl" a Times Square e presenta Thunderbird Immolation a SoHo.

1981-1997Le crawl pieces e l'insegnamento

Consegue l'M.F.A. a Rutgers (1981) e insegna Theater and Rhetoric al Bates College. Dà avvio a eRacism e compie nuove performance di striscio, tra cui Tompkins Square Crawl (1991) e ATM Piece (1997).

2000-2009Riconoscimento e Great White Way

Ottiene i primi sostegni per avviare The Black Factory. Documenta The Great White Way alla Whitney Biennial 2002 e completa lo striscio di 22 miglia lungo Broadway nel 2009.

2015-2017Dai musei a Flint

Il MOCA di Los Angeles acquisisce Trinket (2015); porta Baile alla Biennale di San Paolo (2016) e Whispering Campaign a Documenta 14 (2017). Riceve il Bucksbaum Award alla Whitney Biennial 2017 con Claim e realizza Flint Water Project.

2019-2023Retrospettiva e ultimi lavori

Il MoMA gli dedica la retrospettiva member: Pope.L, 1978-2001 (2019-2020), acquisendo opere storiche. Espone Impossible Failures da 52 Walker (2023) e muore il 23 dicembre 2023 a Chicago, mentre è in corso Hospital alla South London Gallery.

Passaggi istituzionali

2002Whitney Museum of American Art, New York

Whitney Biennial 2002: documentazione di The Great White Way.

2003eRacism, retrospettiva itinerante

Institute of Contemporary Art at Maine College of Art (Portland, ME), DiverseWorks (Houston, TX), Portland Institute for Contemporary Art (Portland, OR), Artists Space (New York); a cura di Mark Bessire.

2004Mass MoCA, North Adams

The Interventionists: Art in the Social Sphere, con la presentazione di The Black Factory.

2017Documenta 14, Atene e Kassel

Whispering Campaign: opera sonora con 12 performer e 26 installazioni audio, 9.438 ore di suono trasmesso per 200 giorni.

2017Whitney Museum of American Art, New York

Whitney Biennial 2017: presenta Claim e riceve il Bucksbaum Award.

2019-2020Museum of Modern Art, New York

member: Pope.L, 1978-2001, retrospettiva personale; il museo acquisisce diverse opere performative storiche.

202352 Walker, New York

Impossible Failures, personale a cura di Ebony Haynes.

2023-2024South London Gallery, Londra

Hospital, personale in corso al momento della morte dell'artista, fino all'11 febbraio 2024.

Premi e riconoscimenti

2000Tanne Foundation Award

Premio della Tanne Foundation per artisti emergenti e di metà carriera.

2002Foundation for Contemporary Arts, Grants to Artists Award

Borsa con cui l'artista avvia il progetto The Black Factory.

2017Bucksbaum Award, Whitney Museum of American Art

100.000 $ all'artista più significativo della Whitney Biennial, per Claim.

FONTI VERIFICATEFonti lette: Wikipedia (EN); Boston Globe, necrologio del 28 dicembre 2023; University of Chicago News, necrologio; Artnet News, necrologio; Hyperallergic (Flint Water Project, 2017); Bates College Museum of Art (pagina biografica e collezione); Foundation for Contemporary Arts (elenco recipients); Tanne Foundation (elenco premi); Mitchell-Innes & Nash (pagina mostre); Susanne Vielmetter Los Angeles Projects (pagina mostra Forest, 2015); Culture Type e ArtReview (annuncio Bucksbaum Award 2017); e-flux (annuncio Documenta 14, 2017); Museum of Modern Art, pagina calendario/evento; Contemporary And, "On Endurance"; Mass MoCA (pagina evento The Interventionists); Whitney Museum (pagina Whitney Biennial 2017). DISCORDANZE: causa della morte non riportata da nessuna fonte consultata, dichiarata solo come non resa pubblica; periodo di insegnamento al Bates College indicato in modo diverso tra le fonti (1990-2010, 1990-2006, o "dalla metà degli anni '80 a prima del 2010"); anni al Pratt Institute indicati come 1973-1975 da Wikipedia e solo "1975" da Artnet News; la University of California, San Diego è citata come istituzione frequentata solo dal Bates College Museum of Art, senza titolo né anno, e non confermata da altre fonti; anno di inizio di The Black Factory indicato come 2003 da Artnet, con anteprima nel 2004 secondo il Bates College, e come 2005 da Wikipedia in relazione a The Interventionists al Mass MoCA (datata 2004 dal museo); anno di Eating the Wall Street Journal indicato come 1991 da UChicago News e dal MoMA, non datato con certezza dal Boston Globe; dimensioni e descrizione di Trinket non del tutto coerenti tra le fonti (Wikipedia indica circa 54x16 piedi senza stelle, Artnet News descrive 51 stelle senza dimensioni, senza chiarire se si riferiscano alla versione del 2008 o del 2015); anno della Guggenheim Fellowship indicato come 2004 solo da fonti secondarie, non confermato su fonte primaria; anno dello United States Artists Fellow indicato come 2006 da Wikipedia, non confermato sul sito dell'organizzazione; curatore capofila della mostra member: Pope.L, 1978-2001 al MoMA non determinabile con certezza tra i molti contributori del catalogo; rappresentanza della galleria Modern Art di Londra citata solo da Wikipedia, non confermata da fonte primaria; collezioni museali permanenti confermate con certezza solo per il MOCA di Los Angeles e il Bates College Museum of Art, mentre per MoMA, Whitney Museum e altri musei citati nei necrologi non è specificato se si tratti di acquisizioni permanenti o di prestiti/mostre.

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