William Pope.L nasce a Newark, New Jersey, nel 1955, da William Pope e Lucille Lancaster: il suffisso ".L" viene dal cognome da nubile della madre, coniato a metà anni '80 da studenti del Bates College. Cresce tra Keyport e l'East Village di Manhattan, in una condizione di povertà che definirà "have-not-ness", concetto cardine della sua ricerca. Insegna Theater and Rhetoric al Bates College e, dal 2010, è professore di Visual Arts all'University of Chicago. Lavora quasi cinquant'anni tra performance, scultura, pittura, disegno, fotografia, video, teatro e scrittura, intorno a razza, classe, corpo come superficie politica, linguaggio e spazio pubblico, con humor nero e assurdo come strumenti critici.
Nel 1978 compie la prima "crawl": striscia lungo la 42nd Street a Times Square in abito da ufficio, aprendo eRacism, progetto-ombrello di oltre quaranta performance di striscio nelle strade di diverse città statunitensi nei decenni successivi. Tra queste, How Much Is That Nigger in the Window a.k.a. Tompkins Square Crawl (1991) e The Great White Way, 22 Miles, 9 Years, 1 Street (2001-2009): 22 miglia lungo Broadway, da Battery Park a casa della madre nel Bronx, in costume da Superman con uno skateboard legato alla schiena.
Nel 2017 presenta Claim alla Whitney Biennial e riceve il Bucksbaum Award; porta Whispering Campaign a Documenta 14, tra Atene e Kassel. Il MoMA gli dedica la retrospettiva member: Pope.L, 1978-2001 (2019-2020), acquisendo diverse sue opere performative storiche. Muore il 23 dicembre 2023 nella sua casa di Chicago, a 68 anni; la causa della morte non viene resa pubblica. È in corso, al momento della morte, la sua mostra Hospital alla South London Gallery.
Nasce a Newark nel 1955; studia al Pratt Institute, nel programma indipendente del Whitney Museum e si laurea alla Montclair State University (1978). Nello stesso anno compie la prima "crawl" a Times Square e presenta Thunderbird Immolation a SoHo.
Consegue l'M.F.A. a Rutgers (1981) e insegna Theater and Rhetoric al Bates College. Dà avvio a eRacism e compie nuove performance di striscio, tra cui Tompkins Square Crawl (1991) e ATM Piece (1997).
Ottiene i primi sostegni per avviare The Black Factory. Documenta The Great White Way alla Whitney Biennial 2002 e completa lo striscio di 22 miglia lungo Broadway nel 2009.
Il MOCA di Los Angeles acquisisce Trinket (2015); porta Baile alla Biennale di San Paolo (2016) e Whispering Campaign a Documenta 14 (2017). Riceve il Bucksbaum Award alla Whitney Biennial 2017 con Claim e realizza Flint Water Project.
Il MoMA gli dedica la retrospettiva member: Pope.L, 1978-2001 (2019-2020), acquisendo opere storiche. Espone Impossible Failures da 52 Walker (2023) e muore il 23 dicembre 2023 a Chicago, mentre è in corso Hospital alla South London Gallery.
Whitney Biennial 2002: documentazione di The Great White Way.
Institute of Contemporary Art at Maine College of Art (Portland, ME), DiverseWorks (Houston, TX), Portland Institute for Contemporary Art (Portland, OR), Artists Space (New York); a cura di Mark Bessire.
The Interventionists: Art in the Social Sphere, con la presentazione di The Black Factory.
Whispering Campaign: opera sonora con 12 performer e 26 installazioni audio, 9.438 ore di suono trasmesso per 200 giorni.
Whitney Biennial 2017: presenta Claim e riceve il Bucksbaum Award.
member: Pope.L, 1978-2001, retrospettiva personale; il museo acquisisce diverse opere performative storiche.
Impossible Failures, personale a cura di Ebony Haynes.
Hospital, personale in corso al momento della morte dell'artista, fino all'11 febbraio 2024.
Premio della Tanne Foundation per artisti emergenti e di metà carriera.
Borsa con cui l'artista avvia il progetto The Black Factory.
100.000 $ all'artista più significativo della Whitney Biennial, per Claim.
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