Kai Althoff nasce nel febbraio 1966 a Colonia, nella Germania Ovest. È artista in gran parte autodidatta: le fonti consultate non documentano in modo univoco un percorso accademico, e più testimonianze (tra cui Ocula e Apollo Magazine) lo descrivono come largamente privo di formazione istituzionale. Cresce dentro la scena artistica di Colonia dei primi anni Novanta, a contatto con Cosima von Bonin, Rosemarie Trockel e Isa Genzken. Parallelamente alla pratica visiva è attivo come musicista sotto diversi nomi, tra cui Fanal e Ashley's, e in progetti collettivi come Workshop e Subtle Tease, quest'ultimo insieme a Justus Köhncke.
La sua pittura, spesso costruita per strati di lacca, acquerello e vernice su carta e tela, come in Untitled (2001, oggi nella collezione del MoMA), convive con disegno, scultura, tessuto, video e musica dentro installazioni che occupano l'intero spazio della galleria. In Aus Dir (2001, Galerie Buchholz, Colonia) trasforma la galleria in un ambiente che richiama un oratorio giovanile cattolico; nel suo lavoro ricorrono iconografia religiosa medievale, folklore tedesco e immaginario da vita di gruppo, letti attraverso una tensione fra devozione e disagio.
Nel 2012 Althoff decide di non partecipare a documenta 13 e invia agli organizzatori una lettera manoscritta di rifiuto, esposta come forma stessa della sua partecipazione. Nel 2016-2017 il MoMA di New York gli dedica la mostra and then leave me to the common swifts, a cura di Laura Hoptman e Margaret Ewing: è lo stesso Althoff a disporre, secondo un criterio intuitivo e non cronologico, opere realizzate nell'arco di tre decenni, senza didascalie né traduzioni dei testi in tedesco. Nel 2020 la Whitechapel Gallery di Londra presenta la sua prima mostra istituzionale nel Regno Unito, Kai Althoff goes with Bernard Leach, dedicata al rapporto fra pittura e ceramica.
Nasce nel febbraio 1966 a Colonia, nella Germania Ovest.
Cresce artisticamente nel circolo di Colonia, confrontandosi con Cosima von Bonin, Rosemarie Trockel e Isa Genzken; è attivo anche come musicista in diversi progetti.
Partecipa alla sezione Aperto della Biennale di Venezia.
Trasforma lo spazio della galleria di Colonia in un ambiente che richiama un oratorio giovanile cattolico.
Presenta mostre personali di ampio respiro in Svizzera e Canada.
Invia una lettera manoscritta di rifiuto a partecipare, esposta come parte stessa della mostra.
Cura personalmente l'allestimento di una mostra personale al Museum of Modern Art di New York, a cura di Laura Hoptman e Margaret Ewing, disponendo opere di tre decenni senza didascalie.
Realizza la sua prima mostra istituzionale nel Regno Unito, dedicata al rapporto fra pittura e ceramica.
Mostra personale Ich meine es auf jeden Fall schlecht mit ihnen.
Whitney Museum of American Art, New York.
and then leave me to the common swifts, a cura di Laura Hoptman e Margaret Ewing.
Kai Althoff goes with Bernard Leach.
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