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Tamo Jugeli

Tamo Jugeli
Tbilisi, Georgia, 1994
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa accade alla pittura quando l'artista rinuncia a sapere in anticipo dove vuole arrivare?

Tamo Jugeli è un'artista georgiana nata a Tbilisi nel 1994. Arriva alla pittura senza una formazione accademica artistica: incontra l'artista Gia Edzgveradze, che diventa il suo mentore. «Ho conosciuto questo artista georgiano, un pittore-filosofo», racconta: «è diventato il mio mentore, ed è così che è cominciato il mio rapporto con l'arte vera».

La pittura nasce direttamente sulla tela, senza disegni, studi o composizioni preparatorie. Un gesto produce il successivo e le forme riconoscibili possono emergere, trasformarsi o scomparire durante il processo. Figurazione e astrazione non sono due territori separati, ma possibilità che convivono nella stessa immagine.

Jugeli rifiuta anche di costruire il lavoro intorno a temi prestabiliti. «I miei dipinti sono pura azione», dice nel 2026: «quando entro in studio non ho la minima idea di cosa farò. Sono esperimenti, ogni giorno». La pittura diventa così un esercizio di intuizione e rischio, in cui il risultato si scopre mentre l'opera si fa.

ProcessoOgni gesto risponde al precedente sulla tela.
IndeterminazioneForme riconoscibili emergono senza fissarsi in una narrazione.
RischioAccettare l'errore è parte del metodo, non un incidente.
TrasformazioneForme e figure restano modificabili fino all'ultimo gesto.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 2010 · dal 2019, prima personale in galleria a Tbilisi (Gallery Artbeat)
Temi
ProcessoIndeterminazioneRischioTrasformazione
Linguaggi & media
Pittura
Art Figures
David Salle · la sceglie due volte a tre anni di distanza, alla Hill Art Foundation nel 2023 e all'Oklahoma Contemporary nel 2026
Artisti correlati
Gia Edzgveradze · il mentore: l'artista lo indica come la figura da cui comincia il suo rapporto con l'arteHenri Matisse · riferimento dichiarato per leggerezza e gioia senza avvicinarsi alla decorazioneFrancis Bacon · riferimento dichiarato: intensità, figura, oscuritàPhilip Guston · riferimento dichiarato: gesto, figura, pitturaFrancis Picabia · riferimento dichiarato: mutazione, libertà stilisticaWillem de Kooning · riferimento dichiarato: gesto, fra figura e astrazione
Art Spaces
Karma, New YorkPolina Berlin Gallery, New YorkBukia Vakhania
Residenze
2018 · Art Villa Garikula, Garikula, GE2019 · Institut für Alles Mögliche, Berlino, DE2022 · Art Athina, Atene, GR2023 · superzoom, Ardèche, FR2025 · Dragon Hill, Mouans-Sartoux, FR
Collezioni
Alex Katz FoundationDelfina FoundationHessel Museum of ArtHill Family Collection

Cronologia della ricerca

2017–2019Pittura intuitiva

La pittura si sviluppa fuori da una formazione accademica artistica, con la mentorship di Gia Edzgveradze: il dipinto nasce direttamente sulla tela, senza disegni o studi preparatori.

2020–2022Figurazione e astrazione instabili

Forme riconoscibili emergono, si trasformano o scompaiono durante il processo, senza temi prestabiliti; con Solitaire il lavoro arriva per la prima volta a New York.

2023–2025Gesto e scala si ampliano

A Clear Horizon, Hey e I'd do it all again portano il lavoro in nuovi spazi espositivi, mentre gesto e formato cominciano ad allargarsi.

2026Il margine diventa punto di partenza

In From 5 to 7 i dipinti iniziano dai bordi della tela e si sviluppano verso l'interno: Up-Flinging Rush e Thousand Winds That Blow misurano 241,3 × 304,8 cm, stessa indeterminazione a scala maggiore.

Passaggi istituzionali

2021Svaneti Museum of History and Ethnography, Mestia

Limen, mostra a due con Nina Kintsurashvili, 5 giugno – 25 luglio.

2023Hill Art Foundation, New York

Beautiful, Vivid, Self-contained, selezione di David Salle, 21 aprile – 21 luglio.

2026Oklahoma Contemporary Arts Center

Clever, Quick, Magnetic: The Art of Witty Banter, a cura di David Salle, 3 settembre – 11 gennaio 2027.

FONTI VERIFICATEKarma · Polina Berlin Gallery · Bukia Vakhania, già Gallery Artbeat, con il CV ufficiale · Tanya Leighton · Gladstone · Hill Art Foundation · Oklahoma Contemporary Arts Center · Document Journal, giugno 2023, e W Magazine, 9 marzo 2026, per le citazioni. Tanya Leighton e Gladstone le hanno dedicato una personale ma non la elencano fra gli artisti rappresentati. La residenza Dragon Hill del 2025 risulta dal solo CV di Polina Berlin. Fra gli artisti nominati dall'artista compaiono anche Martin Kippenberger e Joan Mitchell.

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