Curatore e critico nato a Firenze. Direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino dal 1995 al 2018 e Manilow Senior Curator al Museum of Contemporary Art di Chicago, ha diretto la 50ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia nel 2003 e, con Gary Carrion-Murayari, la Whitney Biennial 2010.
Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze con un diploma in scenografia e storia dell'arte, Bonami è stato US editor di Flash Art a New York. Il suo percorso curatoriale attraversa le rassegne periodiche — SITE Santa Fe nel 1997, Manifesta 3 a Lubiana nel 2000, la Biennale di Venezia nel 2003, la Whitney Biennial nel 2010 — e il lavoro continuativo dentro due istituzioni, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino e il Museum of Contemporary Art di Chicago, dove ha firmato rassegne tematiche come Universal Experience e la ricognizione sull'arte italiana Italics, presentata prima a Palazzo Grassi e poi a Chicago. Dal 2013 è direttore artistico del centro d'arte contemporanea ByArt Matters a Hangzhou.
Incarichi:
Direttore, 50ª Biennale di Venezia (2003)
Istituzioni: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Museum of Contemporary Art, Chicago, La Biennale di Venezia, Venezia, Palazzo Grassi, Venezia, Whitney Museum of American Art, New York
Mostre e pubblicazioni curate
1996 mostra a cura di Campo 6. Il villaggio a spirale, GAM — Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino (Italia) (Maurizio Cattelan, William Kentridge, Rirkrit Tiravanija). 27 settembre – 3 novembre 1996, nel programma della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sedici artisti internazionali, fra cui anche Doug Aitken, Thomas Demand, Giuseppe Gabellone, Gabriel Orozco, Philippe Parreno, Tobias Rehberger e Pascale Marthine Tayou.
2000 biennale co-curata da Manifesta 3. Borderline Syndrome. Energies of Defence, Manifesta 3, biennale europea di arte contemporanea, Lubiana (Slovenia). 23 giugno – 24 settembre 2000. Bonami firma l'edizione insieme a Ole Bouman, Mária Hlavajová e Kathrin Rhomberg.
2003 sezione a cura di Pittura/Painting. Da Rauschenberg a Murakami 1964-2003, Museo Correr, Venezia (Italia) (Robert Rauschenberg, Takashi Murakami, Elizabeth Peyton). Sezione della 50ª Esposizione Internazionale d'Arte diretta da Bonami sotto il titolo «Sogni e conflitti. La dittatura dello spettatore» (15 giugno – 2 novembre 2003), organizzata con i Musei Civici Veneziani. In mostra anche Alberto Burri, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Robert Ryman, John Currin e Margherita Manzelli.
2005 mostra curata, con Julie Rodrigues Widholm, da Universal Experience: Art, Life, and the Tourist's Eye, Museum of Contemporary Art Chicago, Chicago (Stati Uniti) (Doug Aitken, Gabriel Orozco, Thomas Struth). Oltre settanta artisti negli spazi interni ed esterni del museo, sul viaggio e sullo sguardo del turista: fra gli altri Vito Acconci, Peter Fischli e David Weiss, Ilya ed Emilia Kabakov, Martin Parr, Simon Starling e Andy Warhol.
2008 mostra a cura di Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008, Palazzo Grassi, Venezia (Italia) (Alighiero Boetti, Carol Rama, Francesco Vezzoli). 27 settembre 2008 – 22 marzo 2009 a Palazzo Grassi, poi al Museum of Contemporary Art di Chicago dal 14 novembre 2009 al 14 febbraio 2010. Oltre cento artisti, fra cui Carla Accardi, Giovanni Anselmo, Enrico Castellani, Lucio Fontana e Mario Merz.
2010 biennale co-curata da Whitney Biennial 2010, Whitney Museum of American Art, New York (Stati Uniti) (Charles Ray, Theaster Gates, Sharon Hayes). 25 febbraio – 30 maggio 2010, curata con Gary Carrion-Murayari: cinquantacinque partecipanti, fra cui Tauba Auerbach, George Condo, Lorraine O'Grady, R.H. Quaytman e Kerry Tribe.
2010 mostra a cura di 21x21. 21 artisti per il 21° secolo, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (Italia) (Roberto Cuoghi, Paola Pivi, Rosa Barba). 24 marzo – 31 agosto 2010: ventuno artisti italiani con opere esistenti e nuove produzioni, fra cui Micol Assaël, Ludovica Carbotta, Giuseppe Gabellone, Diego Perrone, Matteo Rubbi e Patrick Tuttofuoco, più un progetto speciale di Alberto Garutti.