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Alighiero Boetti

Alighiero Boetti
Torino, Italia, 1940 - 1994
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa accade all'autore quando la firma è doppia e il gesto è altrui?

Alighiero Boetti affida l'esecuzione e spesso la scelta dei colori delle sue Mappe a famiglie di ricamatrici afghane e pakistane, trasformando la delega in una decisione concettuale precisa invece che in un gesto di assenza dell'autore. Nel 1971 viaggia per la prima volta a Kabul, dove apre con Gholam Dastaghir il One Hotel e commissiona la prima Mappa ricamata: la serie, portata avanti fino al 1994 con le ricamatrici rifugiate a Peshawar dopo l'invasione sovietica dell'Afghanistan del 1979, registra i cambi di bandiera e di confine, dal Sinai alla dissoluzione della Jugoslavia, mentre viene cucita a mano. Lo stesso principio della firma condivisa attraversa I Gemelli (1968), il doppio autoritratto fotografico che anticipa la scissione d'autore adottata dal 1972, quando comincia a firmare le opere Alighiero e Boetti.

Nasce a Torino il 16 dicembre 1940, da una famiglia borghese: il padre avvocato, la madre violinista. Lascia gli studi di Economia e Commercio all'Università di Torino per dedicarsi all'arte senza una formazione accademica, e a Parigi, poco più che ventenne, frequenta la tecnica dell'incisione nell'atelier del pittore Johnny Friedlaender. Nel 1967 tiene la prima personale alla Galleria Christian Stein di Torino e partecipa alla mostra genovese alla Bertesca che porta Germano Celant a coniare il termine Arte Povera, realizzando nello stesso periodo Lampada annuale e Catasta. Nel 1972 si trasferisce a Roma e si allontana dall'Arte Povera; nel 1973 tiene la prima personale newyorchese alla John Weber Gallery. Nel 1977 realizza Classificazione dei mille fiumi più lunghi del mondo e negli anni Ottanta sviluppa gli arazzi a lettere, tra cui Ordine e Disordine. Nel 1978 Jean-Christophe Ammann gli dedica un'antologica alla Kunsthalle di Basilea. Diagnosticato un tumore nel 1993, muore nella propria abitazione romana il 24 aprile 1994, a 53 anni.

MappeSerie di mappamondi ricamati con le bandiere nazionali, realizzata tra Kabul e Peshawar dal 1971 al 1994
DelegaEsecuzione affidata a ricamatrici afghane e pakistane, con le scelte di colore spesso lasciate a loro
GemelliDoppio autoritratto fotografico e firma Alighiero e Boetti, adottata dal 1972
Arte PoveraPresenza nella mostra di Genova del 1967 e nel gruppo definito da Germano Celant

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1960
Formazione
Atelier di Johnny FriedlaenderParigi, FR 🇫🇷
Temi
MappeDelegaArte PoveraGemelliAfghanistanClassificazioniDoppia firmaArazzi
Linguaggi & media
RicamoArazzoDisegno a biroFotografiaPostaSculturaInstallazione
Art Figures
Germano Celant ·Critico che include Boetti nella mostra genovese del 1967 e conia il termine Arte PoveraAnnemarie Sauzeau ·Moglie dal 1964, collaboratrice, ricama una delle prime Mappe e scrive sulla sua operaGholam Dastaghir ·Socio nel One Hotel di Kabul, organizzatore della produzione con le famiglie di ricamatriciJean-Christophe Ammann ·Curatore dell'antologica alla Kunsthalle di Basilea nel 1978Harald Szeemann ·Lo include in When Attitudes Become Form (Kunsthalle Bern, 1969), tappa decisiva per il riconoscimento internazionaleSol LeWitt ·Riferimento concettuale esplicito per l'idea di delegare l'esecuzione mantenendo l'autorialità sull'idea
Art Spaces
Galleria Christian Stein, Torino ·Sede della prima personale nel 1967Galleria La Bertesca, Genova ·Mostra del 1967 all'origine del termine Arte PoveraJohn Weber Gallery, New York ·Prima personale statunitense nel 1973Kunsthalle Basel ·Antologica del 1978 curata da Jean-Christophe AmmannGalleria Sperone, Torino/Roma ·Gallerista di riferimento in Italia negli anni Settanta

Cronologia della ricerca

1940-1960Formazione autodidatta

Nasce a Torino, lascia Economia e Commercio, studia incisione a Parigi nell'atelier di Johnny Friedlaender.

1967-1968Arte Povera e primi Gemelli

Prima personale a Torino, presenza alla mostra genovese che origina il termine Arte Povera, avvio del doppio autoritratto.

1971-1979Kabul e le prime Mappe

Apre il One Hotel, commissiona le prime Mappe ricamate, la produzione si interrompe con l'invasione sovietica.

1972-1994Alighiero e Boetti

Si trasferisce a Roma, adotta la doppia firma, riprende le Mappe a Peshawar fino alla morte.

1977-1987Classificazioni e arazzi

Realizza la classificazione dei fiumi e sviluppa gli arazzi a lettere come Ordine e Disordine.

Mostre, formazione e collezioni

1969When Attitudes Become Form, Kunsthalle Bern

Partecipazione alla mostra curata da Harald Szeemann, riferimento per la critica concettuale internazionale.

1978Antologica alla Kunsthalle di Basilea

Prima grande retrospettiva istituzionale, curata da Jean-Christophe Ammann.

1996Retrospettiva alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma

Prima grande mostra istituzionale italiana dopo la morte dell'artista.

2012Game Plan, MoMA New York e Tate Modern Londra

Retrospettiva itinerante che porta Mappe e arazzi nei principali musei anglo-americani.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Alighiero_Boetti · https://www.finestresullarte.info/arte-base/alighiero-boetti-arte-povera-vita-stile-opere · https://gladstonegallery.com/artist/alighiero-boetti/biography · https://bidoun.org/articles/one-star-is-enough-to-make-a-cosmos · https://tate.org.uk/whats-on/tate-modern/boetti-and-afghanistan

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