Johannesburg, Sudafrica, 1955 - vive e lavora a Johannesburg
LA DOMANDA FONDAMENTALE
Può la cancellatura di un disegno diventare memoria storica?
William Kentridge nasce nel 1955 a Johannesburg, da genitori avvocati attivi nella difesa legale contro l'apartheid. Studia scienze politiche alla University of the Witwatersrand (1973-1976), belle arti alla Johannesburg Art Foundation (1976-1978) e mimo teatrale a Parigi con Jacques Lecoq (1981-1982). Lavora come attore e regista con la Junction Avenue Theatre Company fino al 1991, prima di dedicarsi al disegno come linguaggio centrale.
Il suo metodo distintivo è la cancellatura: filma un disegno a carboncino, lo cancella e lo ridisegna sullo stesso foglio fotografando ogni variazione, così le tracce restano visibili nel film. Il ciclo 9 Drawings for Projection (1989-2003, con l'aggiunta di Other Faces nel 2011) applica questa tecnica alla storia sudafricana: Felix in Exile (1994) lo consacra a livello internazionale, mentre Ubu Tells the Truth (1996-1997), legato al testo teatrale di Jane Taylor, elabora il lavoro della Commissione Verità e Riconciliazione.
Dagli anni 2000 estende la ricerca a scultura, arazzo, opera e teatro: Fire Walker (2009, con Gerhard Marx), The Refusal of Time (2012, con il fisico Peter Galison) e Triumphs and Laments (2016, fregio di 550 metri sul Tevere a Roma, musica di Philip Miller). Nel 2016 fonda con Bronwyn Lace il Centre for the Less Good Idea a Johannesburg, incubatore di "idee secondarie". Nel 2024 firma The Great Yes, the Great No e lascia Marian Goodman Gallery per Hauser & Wirth, con Goodman Gallery e Lia Rumma.
CancellaturaLa traccia del disegno cancellato resta visibile nel film.
Memoria storicaIl disegno in movimento elabora apartheid e transizione.
Storia e potereViolenza coloniale e Commissione Verità e Riconciliazione.
CollaborazioneFisici, compositori, scultori e coreografi nello stesso progetto.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni '80, con il ciclo 9 Drawings for Projection, nei primi anni della transizione sudafricana post-apartheid
Formazione
1973-1976 · University of the Witwatersrand, Johannesburg, ZA - BA Scienze Politiche e Studi Africani1976-1978 · Johannesburg Art Foundation, Johannesburg, ZA - Diploma in Belle Arti1981-1982 · École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq, Parigi, FR - mimo e teatro
Disegno a carboncinoAnimazioneSculturaTeatroRegia d'opera
Cicli/Opere chiave
1989-2003 · 9 Drawings for Projection - ciclo di film d'animazione a carboncino con tecnica della cancellatura; include Felix in Exile (1994) e Stereoscope (1999); con l'aggiunta di Other Faces (2011)1996-1997 · Ubu Tells the Truth - serie di stampe legata al testo teatrale Ubu and the Truth Commission di Jane Taylor, sulla Commissione Verità e Riconciliazione2009 · Fire Walker - scultura alta 10 metri a Johannesburg, con lo scultore Gerhard Marx2012 · The Refusal of Time - installazione video a cinque canali con elementi meccanici, con il fisico Peter Galison; prima a documenta 13, Kassel2016 · Triumphs and Laments - fregio di 550 metri sul Tevere a Roma, pulitura selettiva dello sporco su pietra, musica di Philip Miller2018 · The Head and the Load - opera multimediale sui soldati e portatori africani nella Prima Guerra Mondiale2024 · The Great Yes, the Great No - opera da camera sulla nave in fuga da Marsiglia nel marzo 1941, con Nhlanhla Mahlangu e Phala O. Phala; prima al LUMA Arles, Festival d'Aix-en-Provence
Art Figures
Peter Galison · fisico e storico della scienza, co-creatore concettuale di The Refusal of Time (2012) e co-autore con l'artista di un libroBronwyn Lace · artista, co-fondatrice con Kentridge del Centre for the Less Good Idea (2016)Gerhard Marx · scultore sudafricano, co-autore della scultura pubblica Fire Walker (2009, Johannesburg)Philip Miller · compositore, collaboratore di lunga data, musica per Triumphs and Laments (2016) e altri progetti
Art Spaces
Goodman Gallery · Johannesburg, Città del Capo, Londra · rappresentanza storica · per 30 anniMarian Goodman Gallery · rappresentanza dal 1999 circa fino al 2024Hauser & Wirth · rappresentanza dal 7 marzo 2024, con Goodman Gallery e Lia RummaLia Rumma Gallery · Milano, Napoli · co-rappresentanza
Collezioni
MoMA, New YorkTate Modern, LondraCentre Pompidou, ParigiLACMA, Los AngelesMetropolitan Museum of Art, New YorkSFMOMA, San FranciscoZeitz MOCAA, Città del CapoGeorge Eastman Museum (archivio donato nel 2015)
Cronologia della ricerca
1973-1982Formazione tra politica, arte e teatro
Studia scienze politiche a Wits (1973-1976), arte alla Johannesburg Art Foundation (1976-1978) e mimo a Parigi con Jacques Lecoq (1981-1982); lavora come attore e regista con la Junction Avenue Theatre Company.
1989-1997Il carboncino e la cancellatura
Avvia il ciclo 9 Drawings for Projection; Felix in Exile (1994) lo consacra a livello internazionale; Ubu Tells the Truth (1996-1997) affronta la Commissione Verità e Riconciliazione.
2002-2012Dal disegno all'installazione
Espone a documenta Kassel (2002, 2012) e realizza Fire Walker (2009, con Gerhard Marx) e The Refusal of Time (2012, con Peter Galison), presentata a documenta 13.
2015-2016Teatro pubblico e nuovo spazio
Partecipa alla Biennale di Venezia 2015 con la mostra "All the World's Futures" curata da Okwui Enwezor; realizza Triumphs and Laments sul Tevere a Roma e fonda con Bronwyn Lace il Centre for the Less Good Idea a Johannesburg.
2019-2024Riconoscimenti e nuova galleria
Riceve il Praemium Imperiale (2019) e il Laurence Olivier Award per Sibyl (2023); nel marzo 2024 lascia Marian Goodman Gallery per Hauser & Wirth e debutta l'opera The Great Yes, the Great No al LUMA Arles.
2025-2026I settant'anni e le nuove mostre
Festeggia i 70 anni con mostre al Museum Folkwang di Essen e a Dresda; apre A Natural History of the Studio a Hauser & Wirth New York (2025) e The Battle Between YES and NO alla Kunsthalle Praha (2026).
Passaggi istituzionali
1997-2012documenta, Kassel
Partecipazioni nel 1997, 2002 e 2012; nel 2012 (documenta 13, direzione di Carolyn Christov-Bakargiev) debutta The Refusal of Time.
2015Biennale di Venezia
Mostra centrale "All the World's Futures", curata da Okwui Enwezor, 56ma Biennale di Venezia.
2016Whitechapel Gallery, Londra
Thick Time, mostra personale.
2022Royal Academy of Arts, Londra
Mostra personale, novembre 2022.
2025Hauser & Wirth, New York
A Natural History of the Studio, 1 maggio - 1 agosto 2025.
2026Kunsthalle Praha, Praga
The Battle Between YES and NO, prima grande mostra dell'artista nella Repubblica Ceca, 16 aprile - 27 settembre 2026.
Premi e riconoscimenti
199953rd Carnegie Prize
Carnegie Museum of Art, Pittsburgh.
2003Kaiserring Prize (Goslarer Kaiserring)
Mönchehaus Museum für Moderne Kunst, Goslar.
2008Oskar Kokoschka Award
Vienna.
2010Kyoto Prize, categoria Arts and Philosophy
Inamori Foundation, Kyoto.
2012Dan David Prize
Tel Aviv University, per il "Present Time Dimension" nelle arti plastiche.
2017Princesa de Asturias Award for the Arts
Fondazione Principe delle Asturie, Oviedo, Spagna.
2019Praemium Imperiale, categoria Painting
Japan Art Association, Tokyo - 31° laureato del premio.
2023Laurence Olivier Award for Outstanding Achievement in Opera
per Sibyl, Londra.
FONTI VERIFICATEFonti primarie: kentridge.studio (biografia ufficiale, versione agosto 2024, e documento ufficiale "WK Awards", giugno 2025); praemiumimperiale.org; kyotoprize.org; Hauser & Wirth, comunicato "Welcoming William Kentridge to Hauser and Wirth" (7 marzo 2024); Festival d'Aix-en-Provence (pagina The Great Yes, the Great No); Kunsthalle Praha e Goodman Gallery (comunicati sulla mostra 2026); Fourthwall Books (Fire Walker); Hatje Cantz e SFMOMA (The Refusal of Time); Pretoria News/IOL e Citylife Arts (Centre for the Less Good Idea, Season 11, 2025); Wikipedia, "William Kentridge" (contesto biografico e opere); Ocula e Artribune (passaggio di galleria); Artnet News, ArtReview e Designboom (verifica sulla Biennale di Venezia 2015).DISCORDANZE1) "Leone d'Oro alla carriera 2015": nessuna fonte consultata lo attribuisce a Kentridge; quell'anno il Leone d'Oro per le Arti Visive è andato a El Anatsui. Kentridge ha partecipato alla Biennale 2015 come artista espositore in "All the World's Futures", non come vincitore. 2) Anno di fondazione del Centre for the Less Good Idea: 2016 secondo la fonte primaria (kentridge.studio), 2017 secondo una fonte secondaria. 3) Numero esatto di film del ciclo 9 Drawings for Projection: le fonti oscillano tra 9, 10 e 11, a seconda che Other Faces (2011) venga contato. 4) Due premi (1982 Red Ribbon Award for Short Fiction; 1994 Loerie Award) compaiono solo in un'estrazione da Wikipedia, non nella lista ufficiale dello studio (giugno 2025): non confermati. 5) Ruolo esatto di Neo Muyanga al Centre for the Less Good Idea non confermato da fonte primaria diretta. 6) Curatela della retrospettiva itinerante 2001-2003 (New Museum/Hirshhorn): il nome di Dan Cameron è associato alla mostra solo da fonti bibliografiche secondarie, non da una fonte primaria diretta. 7) Due riconoscimenti al Cape Town Triennial in anni diversi (un merit award nel 1985 secondo una fonte; il Rembrandt Gold Medal nel 1991 secondo la lista ufficiale): non è chiaro se si tratti di due premi distinti o di un'imprecisione di fonte. 8) Self-Portrait as a Coffee-Pot (2020-2022) e Oh To Believe in Another World (2022): descritte solo tramite fonti di settore, non verificate con fonti museali primarie in questa ricerca.