Cattelan non firma quasi mai un gesto che si esaurisca nell'oggetto finito. La Nona Ora (1999), statua in cera a grandezza naturale di Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite, si completa davvero solo quando, nel 2000 alla Zacheta Gallery di Varsavia, due parlamentari polacchi tentano fisicamente di rimuovere il meteorite dal corpo del Pontefice in segno di protesta. America (2016), un gabinetto funzionante in oro massiccio 18 carati installato in un bagno pubblico del Guggenheim Museum di New York e realmente utilizzabile dai visitatori, diventa un caso internazionale quando un esemplare viene rubato da Blenheim Palace nel 2019 e non viene mai ritrovato.
Comedian (2019), una banana vera fissata al muro con nastro adesivo grigio presentata ad Art Basel Miami Beach, genera un mercato tutto suo: nel novembre 2024 un esemplare viene rivenduto da Sotheby's per 6.240.000 dollari all'imprenditore Justin Sun, che poco dopo la mangia in diretta durante una conferenza stampa. In ciascun caso la scultura o il readymade servono a costruire l'innesco, non l'esito: mettono un'istituzione, religiosa, museale o di mercato, in una posizione in cui deve rispondere pubblicamente, e quella risposta imprevista diventa parte integrante dell'opera.
Non è un caso che l'autore di questo meccanismo sia un autodidatta senza alcuna formazione accademica, figlio di una donna delle pulizie e di un camionista, che ha lavorato come falegname a Forlì prima di dedicarsi all'arte: la sua autorità artistica, come quelle che mette in scena, non deriva da un titolo ma da un consenso che lui stesso costruisce opera dopo opera.
Il meccanismo funziona anche al contrario, quando l'istituzione non reagisce per rigetto ma per assorbimento. Sunday (2024), 64 pannelli d'acciaio crivellati da fori di proiettile presentati alla Gagosian di New York, viene acquisita pochi mesi dopo, nel dicembre 2024, dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma con fondi pubblici del Piano per l'Arte Contemporanea del Ministero della Cultura: lo Stato italiano compra l'immagine della propria violenza istituzionale e la mette in collezione permanente. Nello stesso meccanismo rientra, in forma minore, la sola finale (non vittoria) all'Hugo Boss Prize nel 2000: anche il mancato riconoscimento, in un sistema che Cattelan osserva da dentro e da fuori insieme, diventa materiale biografico utile a leggere la sua intera traiettoria.
Il percorso che porta dal meteorite sul Papa del 1999 al Preis der Nationalgalerie del 2025 non è una parabola lineare da provocatore a istituzione: è la stessa domanda posta in condizioni diverse, con il potere di volta in volta rappresentato dalla Chiesa, dal museo, dal mercato o, infine, da una delle istituzioni museali più autorevoli d'Europa, che sceglie di premiare proprio chi quelle istituzioni ha passato una carriera a interrogare.
Galleria Neon, Bologna, 1988-90. Lessico Familiare (1989), autoritratto con un cuore fatto a mano sul petto nudo. Lascia il lavoro di falegname a Forlì nello stesso anno.
Inizia il rapporto con la galleria Massimo De Carlo. Aperto alla Biennale di Venezia 1993, Padiglione Italia 1997, Manifesta 2 a Lussemburgo nel 1998. La Nona Ora (1999). Him (2001). Finalista, non vincitore, dell'Hugo Boss Prize nel 2000.
Fonda The Wrong Gallery con Massimiliano Gioni (2002). L.O.V.E. installata in Piazza degli Affari a Milano (2010-12). Retrospettiva All al Guggenheim (2011), circa 130 opere sospese dal soffitto della rotonda, curata da Nancy Spector. Kaputt alla Fondation Beyeler (2013). America al Guggenheim (2016).
Comedian (2019). Breath Ghosts Blind al Pirelli HangarBicocca (2021). Sunday alla Gagosian (2024), poi acquisita dalla Galleria Nazionale di Roma. Endless Sunday, da curatore della collezione Pompidou, al Centre Pompidou-Metz (2025). Preis der Nationalgalerie, annunciato il 5 novembre 2025, e mostra Night alla Neue Nationalgalerie di Berlino, in apertura il 10 settembre 2026.
Sezione Aperto
Padiglione Italia
"Maurizio Cattelan: All", retrospettiva curata da Nancy Spector, circa 130 opere sospese dal soffitto della rotonda
"Kaputt"
"Breath Ghosts Blind"
"Sunday", a cura di Francesco Bonami
"Endless Sunday", con Cattelan nel ruolo di curatore della collezione del Centre Pompidou
"Night", apertura 10 settembre, legata al Preis der Nationalgalerie
Kassel (alcune fonti indicano il 2004)
XV Quadriennale d'Arte di Roma
Nationalgalerie di Berlino, annunciato il 5 novembre, con mostra personale "Night" alla Neue Nationalgalerie dal 10 settembre 2026
Wikipedia. Biografie ufficiali delle gallerie Massimo De Carlo e Gagosian. Marian Goodman Gallery. Galerie Perrotin. Portale Trasparenza del Ministero della Cultura.
Hugo Boss Prize, 2000: le fonti concordano che Cattelan fu finalista, non vincitore, e questo riconoscimento non viene quindi incluso tra i premi vinti. Nessuna fonte consultata attesta un Leone d'Oro vinto da Cattelan alla Biennale di Venezia. L'anno dell'Arnold Bode Prize oscilla tra 2004 e 2005 secondo le fonti disponibili.
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