La mostra estiva riunisce opere di otto artisti della galleria, accomunate dal ricorso a ripetizione, serie e classificazione: alcune a impianto narrativo, altre orientate a un'esplorazione puramente visiva. Il percorso spazia dal disegno alla scultura, dalla fotografia agli oggetti trovati, e dall'astrazione minimale alla figurazione più densa. Si apre con «The Line of Fate» (2011) di Tacita Dean, sequenza fotografica che ritrae il critico Leo Steinberg mentre scrive a mano il suo saggio su Michelangelo. Seguono i «Life Drawing Drawings» (2007–13) di Fiona Banner, manuali di disegno dal vero a pagine bianche che alludono a disegni mai eseguiti e biografie mai scritte. Di Cornelia Parker sono esposti «White Cliff Crossings» (2024), una finestra di recupero segnata con gesso delle scogliere di Dover, e i «Brontëan Abstracts» (2006), fotografie dei manoscritti di Jane Eyre. Completano il percorso «Drawings of a Conversation» (2012) di Raqs Media Collective, le 28 acqueforti di «Architektur Modelle» (2006) di Thomas Schütte, gli «Smoke Studies» e «Yellow Leaves» di Anna Barriball, «Time Capsule» (2024) di Dayanita Singh e «A0–A5» (2014) di Shilpa Gupta. Frith Street Gallery, 17–18 Golden Square, Londra — frithstreetgallery.com. Immagine: veduta dell'allestimento, 2026. Photo: Ben Westoby / Fine Art Documentation. Courtesy Frith Street Gallery, Londra.
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