← ixart.net

Dayanita Singh

Dayanita Singh
New Delhi, India, 1961
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Quando un libro fotografico diventa un museo?

Dal 2008 Dayanita Singh costruisce libri che si aprono come scatole e si chiudono come valigie: "Sent a Letter", "File Room", "Museum of Chance", "Museum Bhavan". Non illustrano una mostra: sono la mostra.

Il risultato è un museo senza pareti, montato e smontato a mano dal lettore: migliaia di sequenze possibili dalle stesse fotografie, nessuna definitiva.

ARCHIVIOsale di stato, ordine nel caos burocratico
LIBRO-MUSEOil libro come spazio espositivo portatile
FOTOGRAFIA-OGGETTOstampe come scultura, strutture in legno
INDIA URBANAélite e classe media, ritratto di famiglia
MUSICA CLASSICAtradizione indiana, tabla e ritmo

CONTESTO DELLA RICERCA

Quando emerge
2001, con "Myself Mona Ahmed": svolta dal fotogiornalismo puro verso un linguaggio ibrido tra romanzo visivo e biografia.
Formazione
1980-86 · National Institute of Design, Ahmedabad - Visual Communication1987-88 · ICP, New York - Photojournalism and Documentary Photography
Temi
Archivio di statoLibro come museo portatileFotografia come oggetto/sculturaIndia urbanaMusica classica indiana
Linguaggi & media
Bianco e nero (anni '80-2000)Apertura al colore (dal 2008-09)Strutture-museo in legno e cartoneLibro fotografico come opera autonoma
Cicli/Opere chiave
2001 · Myself Mona Ahmed - fotografa per tredici anni la vita di Mona Ahmed, una hijra di Delhi2008 · Sent a Letter - scatola con sette taccuini a fisarmonica, non un libro da sfogliare in sequenza2013 · File Room2015 · Museum of Chance2017 · Museum Bhavan - nove "museo-libro" componibili in 3000 scatole, vincendo PhotoBook of the Year 2017 e ICP Infinity Award 2018
Art Figures
Gerhard Steidl · editore (Steidl Verlag), suo "co-conspirator" dal 2003-04: il libro come opera finita, non catalogo di un'opera già esistente.Mary Ellen Mark · stage con l'artista durante gli studi di Photojournalism and Documentary Photography all'ICP, New York (1987-88).
Artisti correlati
Art Spaces
Frith Street Gallery · Londra, Regno Unito
Collezioni
MoMA New YorkTate LondraCentre Pompidou ParigiMetropolitan Museum of ArtArt Institute of ChicagoModerna Museet StoccolmaSFMOMANational Gallery of Modern Art New Delhi

Cronologia della ricerca

1986-2000Fotogiornalismo e ritratto

Primo libro "Zakir Hussain" (1986); "Family Portraits", "Privacy"; cifra in bianco e nero su famiglie urbane indiane benestanti.

2001-2008Svolta concettuale

"Myself Mona Ahmed" (2001) rompe con il fotogiornalismo puro. Inizia il sodalizio con Gerhard Steidl (2003-04). Apertura al colore (2008-09).

2008-2017Il libro come museo

"Sent a Letter" (2008), "File Room" (2013), "Museum of Chance" (2015), "Museum Bhavan" (2017): il libro diventa museo portatile.

2018-oggiRiconoscimento internazionale

ICP Infinity Award e 57ma Carnegie International (2018); "Surrounds" al MoMA (2019); Hasselblad Award e "Dancing with my Camera" (2022); MUDAM, San Paolo, Gwangju (2023).

Passaggi istituzionali

2011Biennale di Venezia

"ILLUMInations", all'Arsenale

2013Hayward Gallery, Londra

"Go Away Closer", poi itinerante

2017Tokyo Photographic Art Museum

"Museum Bhavan"; nello stesso anno, collection display alla Tate Modern, Londra

2018Carnegie International, Pittsburgh

57ma edizione

2019MoMA, New York

"Surrounds: 11 Installations"

2022Gropius Bau, Berlino

"Dancing with my Camera"; nello stesso anno, "Sea of Files" alla Hasselblad Foundation, Göteborg

2023MUDAM, Lussemburgo

Nello stesso anno, Biennale di San Paolo e Biennale di Gwangju

Premi e riconoscimenti

2008Prince Claus Award

Amsterdam

2017Paris Photo-Aperture Foundation PhotoBook of the Year

Per "Museum Bhavan"

2018ICP Infinity Award

Categoria Artist's Book, per "Museum Bhavan"

2022Hasselblad Award

Prima vincitrice originaria del Sud Asia, SEK 2.000.000

FONTI VERIFICATE

CV ufficiale Frith Street Gallery; Wikipedia; Hasselblad Foundation; ICP; Tate; MoMA; AWARE Women Artists.

DISCORDANZE

Wikipedia riporta come data di nascita il 18 marzo 1961, non incrociata con altre fonti: qui si usa solo "1961". Nessuna fonte conferma una partecipazione a Documenta 14: non riportata.

Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net

ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea