Francia · n. 1926–1984 · Influential Figure, Theorist
Filosofo (Poitiers 1926 – Parigi 1984), titolare al Collège de France della cattedra di Storia dei sistemi di pensiero dal 1970 alla morte. Nessun pensatore del Novecento è più presente nelle sale dell'arte contemporanea: i suoi concetti — panopticon, archivio, eterotopia, biopolitica — sono diventati strumenti di lavoro per artisti e curatori, e i suoi scritti su Velázquez, Magritte, Manet, Fromanger e Duane Michals restano testi di riferimento.
Pochi pensatori hanno dato all'arte contemporanea altrettanti strumenti: il panopticon di Sorvegliare e punire (1975) per l'arte della sorveglianza, l'archivio dell'Archeologia del sapere per le pratiche documentarie, le eterotopie di Des espaces autres (1967) per mostre e biennali, la biopolitica per le ricerche sul corpo. Ma Foucault scrisse anche direttamente d'arte: Les Mots et les choses (1966) si apre su Las Meninas di Velázquez; a Magritte dedicò Ceci n'est pas une pipe (1968–1973), nato da uno scambio di lettere del 1966; su Manet tenne la conferenza di Tunisi del 1971, pubblicata postuma; scrisse per le mostre di Rebeyrolle (1973), Fromanger (1975) e Duane Michals (1982).
Cattedra di Storia dei sistemi di pensiero, Collège de France (1970–1984)
Istituzioni: Collège de France, Parigi
Mostre e pubblicazioni curate
1975Le désir est partout, Galerie Jeanne Bucher, Parigi (Francia) (Gérard Fromanger). Per il catalogo della mostra dell'amico Fromanger, Foucault scrive «La peinture photogénique». Due anni prima aveva firmato «La force de fuir» per Rebeyrolle (Derrière le miroir, n. 202, Galerie Maeght, 1973).
1982Duane Michals. Photographies de 1958 à 1982, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi (Francia) (Duane Michals). Foucault firma per il catalogo «La pensée, l'émotion», il suo ultimo testo dedicato a un artista.
2001 sul pensiero di CTRL [SPACE]: Rhetorics of Surveillance from Bentham to Big Brother, ZKM, Karlsruhe (Germania). A cura di Thomas Y. Levin, Ursula Frohne e Peter Weibel: la grande mostra sull'arte della sorveglianza, costruita sul panopticon riletto da Foucault; il catalogo ristampa il suo «L'occhio del potere».
2004 omaggio a 24h Foucault, Palais de Tokyo, Parigi (Francia) (Thomas Hirschhorn). L'omaggio-opera di Thomas Hirschhorn: 24 ore senza interruzione, il 2 e 3 ottobre, con auditorium, biblioteca, archivio sonoro e «Foucault-Shop», nate dal dialogo con Daniel Defert e Philippe Artières.
2007 sul pensiero di Heterotopias — 1ª Biennale di Salonicco, State Museum of Contemporary Art, Salonicco (Grecia). A cura di Catherine David, Jan-Erik Lundström e Maria Tsantsanoglou: il titolo, dichiaratamente, viene dalla conferenza di Foucault del 1967 sugli spazi altri.
2008 sul pensiero di The Impossible Prison: A Foucault Reader, Nottingham Contemporary, Nottingham (Regno Unito) (Vito Acconci, Harun Farocki, Mona Hatoum, Thomas Hirschhorn, Bruce Nauman). A cura di Alex Farquharson, in una ex stazione di polizia: mostra costruita su Sorvegliare e punire, con un reader che raccoglie testi di Foucault, Deleuze, Defert, Farocki e Hirschhorn.