Critico d'arte e curatore indipendente, docente di Storia dell'arte contemporanea e di Museologia all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il suo lavoro ruota attorno alle neoavanguardie cinetiche e programmate e all'arte concettuale italiana, con mostre al Museo del Novecento, a Palazzo Reale e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro. Nel 2015 ha curato con Mazdak Faiznia il padiglione dell'Iran alla Biennale di Venezia.
L'attività di Meneguzzo tiene insieme la ricerca storica sulle neoavanguardie italiane e il lavoro su artisti contemporanei. Nel 2012 firma con Enrico Morteo e Alberto Saibene «Programmare l'arte. Olivetti e le neoavanguardie cinetiche» al Museo del Novecento di Milano, rievocazione allestitiva della rassegna «Arte programmata» promossa da Olivetti nel 1962 nei negozi di Milano e Venezia, con Bruno Munari fra i protagonisti e un testo di Umberto Eco all'origine. Nel 2015 cura per Expo Milano «Il pane e le rose» alla Fondazione Arnaldo Pomodoro e, con Mazdak Faiznia, «The Great Game», padiglione dell'Iran alla 56. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, con quarantanove artisti provenienti da Iran, Pakistan, India, Iraq, Azerbaijan, Kurdistan e Afghanistan. Nel 2017 cura a Palazzo Reale, con l'Archivio Vincenzo Agnetti, la retrospettiva «Agnetti. A cent'anni da adesso», centrata sul lavoro fra il 1967 e il 1981. Fra i suoi libri, «Breve storia della globalizzazione in arte (e delle sue conseguenze)», uscito nel 2012.
Istituzioni: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Museo del Novecento, Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, La Biennale di Venezia, Venezia, Studio la Città, Verona
Mostre e pubblicazioni curate
2010 catalogo ragionato a cura di Claudio Verna. Catalogo ragionato, Silvana Editoriale, per la Fondazione VAF, Cinisello Balsamo (Italia) (Claudio Verna). Volume in tedesco, italiano e inglese pubblicato nella collana della Fondazione VAF.
2012 mostra curata, con Enrico Morteo e Alberto Saibene, da Programmare l'arte. Olivetti e le neoavanguardie cinetiche, Museo del Novecento, Milano (Italia) (Bruno Munari, Getulio Alviani, Grazia Varisco). 28 ottobre 2012 – 3 marzo 2013, nello Spazio Mostre al quinto piano. La mostra rievoca l'allestimento di «Arte programmata», promossa da Olivetti nel 1962 nei negozi di Milano e Venezia con Bruno Munari e un testo di Umberto Eco, accostando alle opere cinetiche e ottiche materiali d'archivio, pubblicazioni, fotografie, manifesti e film. Fra gli autori in mostra anche Enzo Mari, Alberto Biasi, Toni Costa, Edoardo Landi, Ennio Chiggio, Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi e Pol Bury.
2015 padiglione curato, con Mazdak Faiznia, da The Great Game, Padiglione dell'Iran, 56. Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia (Italia) (Farhad Ahrarnia, Adel Abidin, Imran Qureshi). Quarantanove artisti da Iran, Pakistan, India, Iraq, Azerbaijan, Kurdistan e Afghanistan, allestiti in Calle San Giovanni in un ex deposito di motori per imbarcazioni. Fra i partecipanti Wafaa Bilal, Shadi Ghadirian, Hema Upadhyay e Riyas Komu; una sezione a parte, «Iranian Highlights», raccoglieva autori iraniani come Mahmoud Bakhshi Moakhar, Jamshid Bayrami e Mohammed Ehsai.
2015 mostra a cura di Il pane e le rose, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano (Italia) (Gianni Caravaggio, Loris Cecchini, Chiara Dynys). Aperta fino al 17 luglio 2015 nella sede di via Vigevano, in concomitanza con Expo Milano 2015. In mostra anche Pino Deodato e Giuseppina Giordano.
2017 retrospettiva a cura di Agnetti. A cent'anni da adesso, Palazzo Reale, Milano (Italia) (Vincenzo Agnetti). 3 luglio – 24 settembre 2017, realizzata con l'Archivio Vincenzo Agnetti. Il percorso si concentra sul lavoro dell'artista fra il 1967 e il 1981.
2021 mostra a cura di Rosso e Grigio, Studio la Città, Verona (Italia) (Imi Knoebel, Jessica Stockholder, Alberto Scodro). Diciotto artisti di provenienza, cultura ed età diverse riuniti attorno alla materia e al suo potenziale percettivo, fra argilla, terracotta, cemento e fuoco. In mostra opere di Lucio Fontana, Fausto Melotti, Sonia Delaunay, Emilio Scanavino, Alberto Garutti, Claudia Losi, Luca Caccioni, Luigi Carboni, Emil Lukas, Antonio Ievolella, Daniela Monaci, Lucio Pozzi, Dave Hardy, Francesco Simeti e Riyas Komu.