Cosa succede quando un libro non si legge ma si attraversa con le mani?
Munari elimina il testo dal libro e lascia che la storia emerga dal materiale stesso della pagina: carte di spessore e trasparenza diversi, tagliate a sagoma, perforate o attraversate da un filo, costringono il lettore a un percorso tattile prima che visivo. La stessa logica attraversa le sue macchine inutili: a partire dai primi anni Trenta compone in alluminio anodizzato, nylon serigrafato e plexiglas forme astratte sospese nell'aria, sciolte da qualsiasi funzione pratica. In entrambi i casi l'opera non si contempla da fissa: si manipola, si osserva muoversi, si legge con le dita.
Nato a Milano nel 1907, Munari trascorre l'infanzia a Badia Polesine prima di tornare nella città natale nel 1926, dove lavora come grafico. Nel 1927 si avvicina al Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, da cui prende le distanze dopo la guerra per le sue connotazioni proto-fasciste; tra il 1938 e il 1943 dirige per Mondadori le riviste Tempo e Grazia, e dal 1945 si dedica anche ai libri per bambini. Nel 1948 fonda a Milano, con Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati, il MAC (Movimento Arte Concreta); l'anno dopo realizza i primi libri illeggibili, per cui riceve nel 1957 la medaglia d'oro della Triennale di Milano. Nel 1962 cura, con un testo di Umberto Eco, la mostra Arte Programmata al Negozio Olivetti di Milano, portando regole seriali e opere multiple dalla pagina all'installazione. Riceve tre volte, nel 1954, nel 1955 e nel 1979, il Compasso d'Oro per il design industriale. Continua a lavorare su libri, giocattoli e laboratori didattici per l'infanzia, come quello aperto alla Pinacoteca di Brera nel 1977, fino alla morte, a Milano, nel 1998.
Libri fatti di tagli e trasparenzeNei libri illeggibili usa carte di spessore e trasparenza diversi, tagliate a sagoma e perforate, così che il lettore scopra la pagina successiva toccandola prima di vederla.
Macchine sospese senza alcuna funzioneCompone le macchine inutili in alluminio anodizzato, nylon serigrafato e plexiglas, sospendendo forme astratte nell'aria, deliberatamente prive di scopo pratico.
Arte come installazione combinatoriaNel 1962 cura la mostra Arte Programmata al Negozio Olivetti, portando regole seriali e opere multiple dalla pagina all'installazione meccanica.
Astrazione concreta con il MACFonda con Dorfles, Monnet e Soldati il Movimento Arte Concreta, costruendo un linguaggio geometrico spogliato di riferimenti figurativi.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 1940 · tra la fondazione del MAC e i primi libri illeggibili
Temi
MAC (Movimento Arte Concreta)FuturismoArte ProgrammataLibri illeggibiliMacchine inutili
Linguaggi & media
Carta e collageAlluminio e nylonPlexiglasSerigrafiaGrafica editoriale
Art Figures
Filippo Tommaso Marinetti · Fondatore del Futurismo, il cui movimento Munari segue dal 1927 prima di prenderne le distanze nel dopoguerra.Gillo Dorfles · Critico e artista, co-fondatore con Munari del MAC nel 1948.Atanasio Soldati · Pittore, co-fondatore con Munari e Dorfles del Movimento Arte Concreta.Umberto Eco · Firma il testo della mostra Arte Programmata del 1962, curata da Munari al Negozio Olivetti di Milano.
Art Spaces
Galleria Pesaro, Milano (collettive futuriste, anni Trenta)Negozio Olivetti, Milano (mostra Arte Programmata, 1962)
Collezioni
Museum of Modern Art (MoMA), New York (Libro illeggibile N.Y.1, 1967)Centre Pompidou, Parigi (Macchina inutile, alluminio anodizzato e nylon)
Cronologia della ricerca
1926-1938Grafica e Futurismo
Torna a Milano nel 1926 e lavora come grafico; nel 1927 si avvicina al Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, partecipando alle collettive della Galleria Pesaro e alle Biennali e Quadriennali degli anni Trenta, mentre dai primi anni Trenta realizza le prime macchine aeree che anticipano le macchine inutili.
1938-1948Editoria e fondazione del MAC
Dal 1938 al 1943 dirige per Mondadori le riviste Tempo e Grazia e dal 1945 si dedica ai libri per bambini; nel 1948 fonda con Dorfles, Monnet e Soldati il Movimento Arte Concreta.
1949-1957I libri illeggibili
Realizza i primi libri illeggibili, componendo pagine di carte diverse per spessore e trasparenza, tagliate e perforate; nel 1957 riceve la medaglia d'oro della Triennale di Milano per questa ricerca.
1954-1998Arte Programmata e gli ultimi anni
Riceve nel 1954, nel 1955 e nel 1979 il Compasso d'Oro per il design industriale; nel 1962 cura, con un testo di Umberto Eco, la mostra Arte Programmata al Negozio Olivetti di Milano. Muore a Milano nel 1998.
2012Estorick Collection of Modern Italian Art, Londra
Bruno Munari: My Futurist Past, mostra dedicata al suo primo periodo futurista.
Premi e riconoscimenti
1954Compasso d'Oro
Riconoscimento ADI per il design industriale.
1955Compasso d'Oro
Secondo riconoscimento ADI.
1957Medaglia d'oro della Triennale di Milano
Premio per la ricerca sul libro illeggibile presentata alla rassegna.
1979Compasso d'Oro
Terzo riconoscimento ADI alla carriera progettuale.
FONTI VERIFICATEhttps://biblioteche.cultura.gov.it/it/documenti/Profilo_Munari.pdf [Ministero della Cultura, profilo biografico ufficiale] - formazione, Futurismo, MAC, macchine inutili, premi (accesso 2026-10-26) · https://en.wikipedia.org/wiki/Bruno_Munari [Wikipedia, riscontro secondario] - biografia, libri illeggibili, Compasso d'Oro, mostre, collezione MoMA (accesso 2026-10-26) · https://www.munart.org/doc/bruno-munari-w-guadagnini-1998.pdf [munart.org, saggio critico su Munari] - Futurismo, MAC, Compasso d'Oro (1954, 1955, 1979), Arte Programmata 1962 (accesso 2026-10-26) · https://www.centrepompidou.fr/en/ressources/oeuvre/cx5XqBn [Centre Pompidou, scheda di collezione museale] - materiali della Macchina inutile, alluminio anodizzato e nylon (accesso 2026-10-26) · https://museidigenova.it/en/bruno-munari-useless-machine [Musei di Genova, fonte museale] - serie delle macchine, dal titolo allusivo a Inutile (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/?p=347559 [Artribune, rivista d'arte] - mostra Arte Programmata del 1962 al Negozio Olivetti, testo di Umberto Eco (accesso 2026-10-26). Sull'anno esatto di avvio delle macchine inutili le fonti indicano variamente i primi anni Trenta o il 1947 per la produzione in serie; qui si riporta solo il decennio di origine.