Curatore e critico britannico. Direttore della Chisenhale Gallery di Londra dal 1990 al 1995 e curatore della Serpentine Gallery dal 1995 al 1997, dal 1999 al 2022 dirige la Ikon Gallery di Birmingham. Nel 1998 firma la direzione artistica dell'11ª Biennale di Sydney.
Dopo l'insegnamento di storia dell'arte al Westfield College di Londra e gli anni da corrispondente londinese di Art International, Watkins passa alla direzione della Chisenhale Gallery (1990-1995) e alla curatela della Serpentine Gallery (1995-1997). Dal 1999 al 2022 guida la Ikon Gallery di Birmingham, alternando mostre in sede, riletture storiche avviate nel 2005 e un programma off-site nella città. Il lavoro internazionale comprende l'11ª Biennale di Sydney (1998), il Tate Triennial a Tate Britain (2003), l'8ª Biennale di Sharjah (2007), il Padiglione dell'Iraq alla 55ª Biennale di Venezia (2013) e la 9ª Manif d'art di Québec (2019). Per Phaidon ha scritto la monografia su On Kawara.
Istituzioni: Ikon Gallery, Birmingham, Chisenhale Gallery, Londra, Serpentine Gallery, Londra, Biennale di Sydney, Sydney
Mostre e pubblicazioni curate
1991 mostra a cura di Cornelia Parker: Cold Dark Matter, Chisenhale Gallery, Londra (Regno Unito) (Cornelia Parker). Presentata negli anni in cui Watkins dirige la Chisenhale Gallery, fra il 1990 e il 1995.
1998 direzione artistica di Every Day: 11th Biennale of Sydney, Biennale of Sydney, Sydney (Australia) (Ann Veronica Janssens, On Kawara). 18 settembre – 8 novembre: 101 artisti da 28 paesi, distribuiti fra Museum of Contemporary Art, Art Gallery of New South Wales, Goat Island, Government House e i Royal Botanic Garden. Janssens vi presenta un ambiente di nebbia; l'intervento di Kawara è rivolto ai bambini della scuola materna.
2002 mostra a cura di On Kawara: Consciousness. Meditation. Watcher on the Hills., Ikon Gallery, Birmingham (Regno Unito) (On Kawara). 20 novembre 2002 – 26 gennaio 2003, in collaborazione con Le Consortium di Digione: 36 Date Paintings, oltre 150 telegrammi e i due volumi One Million Years, con una installazione sonora nella Tower di Ikon.
2003 mostra co-curata da Days Like These: Tate Triennial, Tate Britain, Londra (Regno Unito) (Kutlug Ataman, Peter Doig, Cornelia Parker). 26 febbraio – 26 maggio, co-curata con Judith Nesbitt: ventitré artisti, fra cui Richard Hamilton, Ceal Floyer, Jim Lambie, George Shaw, Rachel Whiteread e Shizuka Yokomizo.
2007 biennale a cura di Still Life: Art, Ecology and the Politics of Change, Sharjah Biennial 8, Sharjah (Emirati Arabi Uniti) (Rirkrit Tiravanija). Aprile-giugno 2007, con un programma di film, un simposio e workshop dedicati alle trasformazioni ambientali legate a sviluppo urbano e consumo di risorse.
2013 padiglione a cura di Welcome to Iraq, Ca' Dandolo, Venezia (Italia) (Jamal Penjweny, Cheeman Ismaeel, Abdul Raheem Yassir). Padiglione dell'Iraq alla 55ª Biennale di Venezia, 1 giugno – 24 novembre a Ca' Dandolo sul Canal Grande, commissionato dalla Ruya Foundation: undici artisti, fra cui Bassim Al-Shaker, Kadhim Nwir, Furat al Jamil, Akeel Khreef e il duo WAMI. Nel 2014 la mostra passa alla South London Gallery.
2022 progetto a cura di Hew Locke: Foreign Exchange, Ikon Gallery (off-site, Victoria Square), Birmingham (Regno Unito) (Hew Locke). 14 giugno – 15 agosto in Victoria Square, dentro il programma del Birmingham 2022 Festival: un intervento temporaneo sul monumento a Vittoria del 1901, con il sostegno di Arts Council England, National Lottery Heritage Fund e Henry Moore Foundation.