Peter Doig nasce il 17 aprile 1959 a Edimburgo. Nel 1962 la famiglia si trasferisce a Trinidad, nel 1966 in Canada; cresce tra un collegio scozzese e il lavoro su una piattaforma petrolifera nel Canada occidentale. Si trasferisce a Londra per studiare alla Wimbledon School of Art (1979-80), al St Martin's School of Art (BA, 1980-83) e alla Chelsea School of Art (MA, 1989-90).
Dipinge sempre per procura: da fotografie personali, scatti trovati, fermi immagine di film, cartoline, mai dal vero. Swamped (1990), una canoa su un lago ispirata al film horror Friday the 13th, diventa nel 2021 il suo prezzo d'asta più alto: 29.397.124 sterline da Christie's a New York. Nel 2000 torna a Trinidad per una residenza con Chris Ofili e nel 2002 si stabilisce sull'isola: i paesaggi tropicali caraibici entrano nella sua pittura accanto alla neve e ai laghi canadesi dei primi lavori.
Nel 2008 la Tate Britain gli dedica una mostra monografica itinerante curata da Judith Nesbitt, poi a Parigi e Francoforte: la più completa fino a quel momento. Nel 2021 lascia Trinidad e torna a Londra; nel 2023, dopo 23 anni, si separa dalla galleria Michael Werner e la Courtauld Gallery gli dedica una mostra. Nel 2025 riceve il Praemium Imperiale per la Pittura, e tra il 2025 e il 2026 la Serpentine South presenta House of Music, dove i dipinti si accompagnano per la prima volta alla musica del suo archivio personale di vinili.
Nasce a Edimburgo nel 1959; la famiglia si trasferisce a Trinidad nel 1962 e in Canada nel 1966. Studia alla Wimbledon School of Art (1979-80) e al St Martin's School of Art, Londra (BA, 1980-83).
Mostre giovanili a Londra dal 1984; MA alla Chelsea School of Art (1989-90). Whitechapel Artist Award nel 1991, con personale alla Whitechapel Art Gallery; primo premio al John Moores Painting Prize nel 1993 con Blotter; shortlist al Turner Prize nel 1994.
È trustee della Tate Gallery (1995-2000); mostra itinerante Blizzard seventy-seven nel 1998. Nel 2000 torna a Trinidad per una residenza artistica con Chris Ofili.
Si stabilisce a Trinidad nel 2002 e insegna alla Kunstakademie Düsseldorf; partecipa alla Biennale di Venezia nel 2003 e avvia con Che Lovelace lo StudioFilmClub. Nel 2008 la mostra monografica alla Tate Britain, curata da Judith Nesbitt, poi a Parigi e Francoforte, segna la svolta museale internazionale.
No Foreign Lands apre alla Scottish National Gallery (2013) e viaggia a Montreal (2014); retrospettiva alla Fondation Beyeler e al Louisiana Museum (2014-15). Nel 2021 Swamped stabilisce il record d'asta dell'artista da Christie's e Doig lascia Trinidad per tornare a Londra.
Si separa da Michael Werner dopo 23 anni; mostre alla Courtauld Gallery (2023) e al Musée d'Orsay (2023-24); collaborazione curatoriale con Gagosian per The Street (2024). Riceve il Praemium Imperiale nel 2025 e presenta House of Music alla Serpentine South (2025-26).
Mostra personale legata al Whitechapel Artist Award.
Partecipazione alla sezione "Pittura/Painting".
Mostra monografica itinerante (5 febbraio - 27 aprile 2008), curata da Judith Nesbitt, poi ad ARC/Musée d'Art moderne de la Ville de Paris e allo Schirn Kunsthalle di Francoforte; oltre 50 dipinti.
No Foreign Lands, prima grande mostra personale di Doig in Scozia (3 agosto - 3 novembre 2013).
Grande retrospettiva itinerante.
The Morgan Stanley Exhibition: Peter Doig (10 febbraio - 29 maggio 2023), nuovi dipinti con disegni e stampe.
Due mostre: opere di grande formato dell'artista e opere storiche della collezione del museo scelte da Doig stesso.
Peter Doig: House of Music (10 ottobre 2025 - 8 febbraio 2026), dipinti recenti accompagnati dalla musica del suo archivio personale.
Premio della Whitechapel Gallery, Londra, con conseguente mostra personale.
Primo premio, Liverpool, per il dipinto Blotter.
Primo premio, Salisburgo.
Museum Ludwig, Colonia.
Per il contributo artistico alla lotta contro l'AIDS.
Titolo assegnato dalla Whitechapel Gallery, Londra.
Assegnato dalla Japan Art Association, insieme a Marina Abramović, Eduardo Souto de Moura, András Schiff e Anne Teresa De Keersmaeker.
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