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Ann Veronica Janssens

Ann Veronica Janssens
Folkestone, Regno Unito, 1956 - vive e lavora a Bruxelles
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta di una stanza quando la nebbia ne cancella i confini?

Ann Veronica Janssens nasce nel 1956 a Folkestone, nel Regno Unito. Cresce a Kinshasa, in Congo, dove il padre lavora come architetto e la madre in una galleria d'arte: le visite al museo della città la avvicinano presto alle arti, prima che lasci il continente in età adolescenziale. Studia storia dell'arte in Inghilterra, poi entra a La Cambre di Bruxelles, nell'atelier di scultura di Tapta (Maria Wierusz Kowalski), di cui diventa allieva e poi assistente di studio insieme a Monica Droste.

Dalla fine degli anni '70 lavora con installazioni in situ che usano materiali intangibili: luce, nebbia artificiale, colore, suono, vetro, olio di paraffina, specchi, neon. La sua ricerca riguarda la percezione del corpo nello spazio e la soglia instabile dei sensi, in dialogo con il movimento Light and Space e con James Turrell. Nel 1997 realizza Mukha, prima opera di nebbia bianca, per il M HKA di Anversa; nel 1999 rappresenta il Belgio, con Michel François, alla 48ª Biennale di Venezia con Horror Vacui: una sala di nebbia densa accanto a una sala di soffioni di tarassaco capovolti.

Dal 2009 co-dirige con Nathalie Ergino il Laboratoire Espace Cerveau, laboratorio tra arte e scienza all'Institut d'Art Contemporain di Villeurbanne; dal 2012 è responsabile di atelier all'École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Nel 2022 installa 23:56:04, grande specchio circolare, al Panthéon di Parigi; nel 2023 presenta Grand Bal alla Fondazione Pirelli HangarBicocca di Milano. Nel luglio 2026 il Belgio la nomina Commandeur de l'Ordre de la Couronne.

PercezioneLo spazio cambia secondo chi lo guarda e come lo attraversa.
LuceNebbia, vetro e specchi la rendono una materia tangibile.
InstabilitàIl corpo perde i punti fermi dentro installazioni disorientanti.
SogliaIl limite tra visibile e invisibile diventa il centro del lavoro.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni '70 - inizio anni '80 · prime installazioni con luce e materiali intangibili; dal 1994 partecipazioni a biennali internazionali
Formazione
La Cambre (École nationale supérieure des arts visuels), Bruxelles
Temi
PercezioneSpazioSoglia dei sensi
Linguaggi & media
InstallazioneLuceNebbia artificialeVetroSpecchio
Cicli/Opere chiave
1997 · Mukha - prima opera di nebbia artificiale bianca, M HKA, Anversa1999 · Horror Vacui - con Michel François, padiglione belga alla 48ª Biennale di Venezia: una sala di nebbia densa accanto a una sala di soffioni di tarassaco capovolti2010 · Untitled (Orange), Scarlett, Sweet Blue - cubi di vetro con olio di paraffina e acqua distillata2022 · 23:56:04 - grande specchio circolare monumentale, Panthéon, Parigi2023 · Grand Bal - personale alla Fondazione Pirelli HangarBicocca, Milano
Art Figures
Nathalie Ergino · curatrice e direttrice dell'Institut d'Art Contemporain di Villeurbanne, co-fondatrice con Janssens del Laboratoire Espace Cerveau dal 2009Tapta (Maria Wierusz Kowalski) · scultrice, docente a La Cambre; Janssens è stata sua allieva e poi assistente di studio
Artisti correlati
Michel François · compagno di vita e di lavoro dal 1985 per circa trent'anni; con lei nel padiglione belga a Venezia nel 1999 (Horror Vacui) e nella mostra Philaetchouri, Fondation d'entreprise Hermès, Bruxelles, 2015
Art Spaces
kamel mennour · Parigi, Francia · rappresentanza · dal 2017Esther Schipper · Berlino e Parigi · rappresentanzaBortolami · New York, USA · rappresentanza1301PE · Los Angeles, USA · rappresentanzaGalerie Micheline Szwajcer · Anversa, Belgio · galleria storica di riferimento
Collezioni
Centre Pompidou, ParigiM HKA, AnversaS.M.A.K., GandDe Pont Museum, TilburgLouisiana Museum of Modern Art, HumlebækMONA, TasmaniaTel Aviv Museum of ArtCollezione Pinault

Cronologia della ricerca

Anni '70-'80Formazione e prime ricerche

Studia storia dell'arte in Inghilterra e si forma a La Cambre di Bruxelles nell'atelier di Tapta (Maria Wierusz Kowalski), di cui diventa assistente di studio insieme a Monica Droste. Le prime opere, prima del 1990, usano materiali industriali come cemento e vetro.

1994-1999Le biennali e la prima nebbia

Partecipa alla Biennale di San Paolo (1994), alla Biennale di Istanbul (1997, con Mukha realizzata per il M HKA di Anversa) e alla Biennale di Sydney (1998). Nel 1999 rappresenta il Belgio con Michel François alla 48ª Biennale di Venezia, nel progetto Horror Vacui.

2009-2012Tra arte e scienza

Fonda con Nathalie Ergino il Laboratoire Espace Cerveau all'Institut d'Art Contemporain di Villeurbanne (2009) e partecipa a Manifesta 8 (2011). Nel 2012 diventa responsabile di atelier all'École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi.

2013-2018Le grandi personali museali

Espone yellowbluepink alla Wellcome Collection di Londra (2015), e nel 2018 al De Pont Museum di Tilburg e al Kiasma di Helsinki; partecipa alla collettiva Space Shifters alla Hayward Gallery di Londra (2018).

2022-2023Lo specchio e il ballo

Installa 23:56:04, grande specchio circolare, al Panthéon di Parigi (2022) e presenta Grand Bal alla Fondazione Pirelli HangarBicocca di Milano (2023).

2026Il riconoscimento di stato

Il Belgio la nomina Commandeur de l'Ordre de la Couronne nel luglio 2026; prepara mostre a Bozar, Bruxelles, e al Forum di Hermès Maison Ginza, Tokyo.

Passaggi istituzionali

1997M HKA, Anversa

Mukha, prima opera di nebbia artificiale bianca dell'artista.

1999Padiglione belga, 48ª Biennale di Venezia

Horror Vacui, con Michel François, 13 giugno - 17 novembre 1999: una sala di nebbia densa accanto a una sala di soffioni di tarassaco capovolti.

2009WIELS, Bruxelles

Serendipity, mostra personale.

2018Hayward Gallery, Londra

Space Shifters, collettiva sulla percezione dello spazio.

2022Panthéon, Parigi

23:56:04, grande specchio circolare monumentale.

2023Pirelli HangarBicocca, Milano

Grand Bal, mostra personale.

Premi e riconoscimenti

2026Commandeur de l'Ordre de la Couronne

Onorificenza di Stato del Belgio, non premio artistico in senso stretto; annunciata il 20 luglio 2026 in occasione della Festa Nazionale belga.

FONTI VERIFICATEFonti lette: Wikipedia (EN e FR); biografia ufficiale Mennour (PDF 2023) e pagina artista mennour.com; Esther Schipper (biografia); Sharjah Art Foundation; KANAL Brussels; cahh.es; Bortolami Gallery; SMAK; 1301PE Gallery; WIELS (pagina su Tapta); carliergebauer (Horror Vacui, Biennale Arte 1999); Wikipedia Belgian pavilion; Wikipedia Michel François (artist); Bruzz.be; The Brussels Times (onorificenze del 20 luglio 2026).DISCORDANZEData di nascita: 30 luglio 1956 secondo Wikipedia EN, 29 dicembre 1956 secondo Wikipedia FR; in questa scheda si riporta solo l'anno 1956. Età di partenza dal Congo: 12 anni secondo Wikipedia EN, 13 anni secondo 1301PE Gallery. Il curatore del padiglione belga a Venezia nel 1999 non è stato identificato in nessuna fonte consultata. L'anno della Biennale internazionale di arte mediatica di Seoul varia tra 2006 (bio Mennour) e 2008 (Wikipedia EN). L'anno della personale al Nasher Sculpture Center, Dallas, varia tra 2016 (maggioranza delle fonti) e 2018 (variante della bio Mennour). Il titolo/indirizzo dell'opera alla Fondation CAB, Saint-Paul-de-Vence (2022), compare come "5766" o "5677 chemin des Trious" secondo fonti diverse. L'anno di inizio della rappresentanza con kamel mennour ("dal 2017") è indicato solo da Wikipedia FR, non confermato dalla galleria. Il premio Prix de la Jeune Peinture belge (1979) è riportato come vinto solo da Wikipedia FR, senza una seconda fonte indipendente: per questo non è stato incluso nel blocco Premi e riconoscimenti.

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