Gallerista, regista e autore teatrale romano. Dal 1966 guida la Galleria L'Attico, che nel 1968 sposta in un garage di via Beccaria: in quello spazio fa entrare le ricerche dell'arte povera, la danza postmoderna americana e la musica ripetitiva. Nel 2018 La Galleria Nazionale di Roma ne ha ripercorso i sessant'anni di attività e ha accolto la donazione dell'archivio della galleria.
L'Attico nasce a Roma nel novembre 1957, in piazza di Spagna, per iniziativa di Bruno Sargentini insieme al figlio Fabio, allora diciottenne. Nel 1966 i due si dividono: Bruno apre L'Attico Senior in via del Babuino, Fabio resta in piazza di Spagna e orienta il programma verso Pascali, Kounellis, Pistoletto, Mattiacci e Simone Forti. Nel 1968 trasferisce la galleria in un garage di via Beccaria, dove ospita mostre di Kounellis, Merz, Mattiacci, Sol LeWitt, De Dominicis, Oppenheim e Tinguely e organizza i festival di danza e musica che portano in Italia gli artisti della Judson Dance Theater e i compositori minimalisti; chiude quello spazio nel giugno 1976 allagandolo con cinquantamila litri d'acqua. Dal 1972 lavora anche nella sede di via del Paradiso, con Gilbert & George, Giulio Paolini e Luigi Ontani, e negli anni Ottanta segue i pittori del gruppo di San Lorenzo, fra cui Nunzio, Tirelli, Pizzi Cannella e Limoni. Dal 1979 sviluppa un lavoro teatrale proprio, al Beat 72 e al Tordinona, e dal 2005 apre un piccolo teatro dentro la galleria.
Istituzioni: Galleria L'Attico, Roma, La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma, Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare, Teatro Beat 72, Roma
Mostre e pubblicazioni curate
1966 mostra organizzata da Pino Pascali. Nuove sculture, Galleria L'Attico, Roma (Italia) (Pino Pascali). 29 ottobre 1966, nella sede di piazza di Spagna: onde di tela tesa su strutture di legno, con Il mare, la coda di delfino e la coda di balena. Pascali parla di ingombro totale dello spazio.
1967 mostra ideata e organizzata da Fuoco Immagine Acqua Terra, Galleria L'Attico, Roma (Italia) (Pino Pascali, Jannis Kounellis). Inaugura l'8 giugno 1967 al quarto piano di piazza di Spagna 20: Pascali porta pozzanghere e cubi di terra, Kounellis una margherita di fuoco. Nella sezione Immagine espongono Bignardi, Ceroli, Gilardi, Pistoletto e Schifano.
1968 rassegna organizzata da Danze costruzioni, Galleria L'Attico, Roma (Italia) (Simone Forti, La Monte Young). Due serate. Nella prima Simone Forti presenta quattro azioni: un piano inclinato percorso con funi, performer e pubblico che si dondolano appesi a corde, una composizione vocale a due canzoni sovrapposte e un'arrampicata dei performer uno sull'altro. La seconda è dedicata alla musica elettronica dal vivo di La Monte Young.
1969 mostra organizzata da Dodici cavalli vivi, Galleria L'Attico (garage di via Beccaria), Roma (Italia) (Jannis Kounellis). Kounellis occupa con dodici cavalli vivi il garage di via Beccaria, lo spazio in cui Sargentini aveva appena trasferito la galleria.
1969 festival organizzato da Festival Danza Volo Musica Dinamite, Galleria L'Attico (garage di via Beccaria), Roma (Italia) (Trisha Brown, Steve Paxton, Deborah Hay). Alla rassegna partecipano anche Yvonne Rainer, Simone Forti, Terry Riley, La Monte Young e Marian Zazeela. Steve Reich e Philip Glass suonano per la prima volta in Italia, Joan Jonas e Charlemagne Palestine per la prima volta in Europa; David Bradshaw chiude facendo esplodere una carica di dinamite in un lago.
1972 mostra organizzata da Joseph Beuys. Arena, Galleria L'Attico, Roma (Italia) (Joseph Beuys). Novembre 1972: novantatré disegni e collage su carta e tre vetri in cornici di alluminio, distribuiti a terra e alle pareti, con al centro una scultura di lastre di rame e cera e un contenitore di olio lubrificante. Il giorno dell'apertura Beuys legge brani sul rivoluzionario Anacharsis Cloots e ne ripete i tre inchini.
2018 mostra a cura di Scorribanda. I sessant'anni della Galleria L'Attico, La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma (Italia) (Luigi Ontani, Michelangelo Pistoletto, Luca Patella). 23 gennaio - 4 marzo 2018, Salone Centrale: una quarantina di opere di grande formato lungo le quattro pareti, con Pino Pascali, Rodolfo Aricò, Paola Gandolfi, Stefano Di Stasio, Hidetoshi Nagasawa e Vittorio Corsini. Allestimento di Sargentini; alla mostra si lega la donazione dell'archivio della galleria al museo.