Curatore e direttore di museo francese, formatosi in storia dell'arte e archeologia alla Sorbona. Dopo la direzione del Musée d'art contemporain di Marsiglia arriva nel 1997 al Walker Art Center, dove è senior curator e poi deputy director e chief curator: qui firma rassegne sul rapporto fra arte e intrattenimento, sulla globalizzazione e monografiche su Huang Yong Ping e Kara Walker, e co-cura con Chrissie Iles la Whitney Biennial 2006. Ha poi diretto la Dia Art Foundation, il MOCA di Los Angeles e il Museu de Serralves di Porto.
Nato nel 1966, Philippe Vergne studia diritto e poi storia dell'arte moderna e archeologia a Parigi. Fra il 1994 e il 1997 dirige il Musée d'art contemporain di Marsiglia. Dal 1997 all'aprile 2005 è senior curator e responsabile del dipartimento di arti visive del Walker Art Center di Minneapolis; dopo un breve passaggio alla François Pinault Foundation for Contemporary Art di Parigi, torna al Walker nel settembre 2005 come deputy director e chief curator. In questi anni organizza «Let's Entertain», «How Latitudes Become Forms», «Herzog & de Meuron: In Process», la retrospettiva di Huang Yong Ping e il survey di Kara Walker, e nel 2006 co-cura la Biennale del Whitney. Dal 2008 al 2014 dirige la Dia Art Foundation di New York, dove firma con Yasmil Raymond la ricognizione sull'opera di Carl Andre a Dia:Beacon; dal 2014 guida il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, dove nel 2016 organizza con Anna Katz il survey nordamericano di Doug Aitken al Geffen Contemporary. Dal 2019 è direttore del Museu de Arte Contemporânea de Serralves a Porto. Chevalier dell'Ordre des Arts et des Lettres nel 2004 e della Légion d'honneur nel 2014.
Istituzioni: Walker Art Center, Minneapolis, Dia Art Foundation, New York, MOCA, Los Angeles, Museu de Serralves, Porto, Musée d'art contemporain, Marsiglia
Mostre e pubblicazioni curate
2000 mostra a cura di Let's Entertain: Life's Guilty Pleasures, Walker Art Center, Minneapolis (Stati Uniti) (Takashi Murakami, Charles Ray, Maurizio Cattelan). 12 febbraio – 30 aprile 2000, poi al Centre Pompidou di Parigi come «Au-delà du spectacle» (22 novembre 2000 – 8 gennaio 2001, con Bernard Blistène) e al Kunstmuseum Wolfsburg come «Let's Entertain. Kunst macht Spaß» (17 marzo – 15 luglio 2001). Fra gli oltre cinquanta artisti anche Doug Aitken, Pierre Huyghe, Mariko Mori, Philippe Parreno, Cindy Sherman, Piotr Uklanski e Andy Warhol.
2003 mostra a cura di How Latitudes Become Forms: Art in a Global Age, Walker Art Center, Minneapolis (Stati Uniti) (Song Dong, Robin Rhode, Ranjani Shettar). 9 febbraio – 4 maggio 2003, nelle gallerie 1, 2 e 3 del museo. Ventotto artisti da Brasile, Cina, India, Giappone, Sudafrica, Turchia e Stati Uniti, fra cui Allora & Calzadilla, Can Altay e Raqs Media Collective, riuniti attorno agli effetti della globalizzazione sulla cultura visiva.
2005 mostra curata, con Doryun Chong, da House of Oracles: A Huang Yong Ping Retrospective, Walker Art Center, Minneapolis (Stati Uniti) (Huang Yong Ping). 16 ottobre 2005 – 15 gennaio 2006, realizzata insieme all'artista e poi al MASS MoCA di North Adams. Copriva i lavori dal 1985 in avanti e comprendeva «Bat Project IV», commissione del Walker: un tunnel di dodici metri costruito con la cabina di pilotaggio di un aereo militare dismesso.
2006 biennale curata, con Chrissie Iles, da Whitney Biennial 2006: Day for Night, Whitney Museum of American Art, New York (Stati Uniti) (Peter Doig, Robert Gober, Marilyn Minter). 2 marzo – 28 maggio 2006. Vergne firma la biennale come deputy director e chief curator del Walker, insieme a Chrissie Iles del Whitney; oltre ottanta partecipanti, fra cui Kenneth Anger, Bernadette Corporation, Jimmie Durham, Pierre Huyghe, Richard Serra, Michael Snow e Francesco Vezzoli.
2007 mostra curata, con Yasmil Raymond, da Kara Walker: My Complement, My Enemy, My Oppressor, My Love, Walker Art Center, Minneapolis (Stati Uniti) (Kara Walker). 17 febbraio – 13 maggio 2007, in stretta collaborazione con l'artista; presentata dal museo come il primo survey museale americano a figura intera di Walker, poi al Whitney e all'Hammer. Il catalogo di quattrocentotrentadue pagine raccoglie saggi di Vergne, Sander L. Gilman, Thomas McEvilley, Robert Storr e Kevin Young.
2014 mostra curata, con Yasmil Raymond, da Carl Andre: Sculpture as Place, 1958–2010, Dia:Beacon, Beacon (Stati Uniti) (Carl Andre). 5 maggio 2014 – 2 marzo 2015, firmata da Vergne come direttore della Dia Art Foundation insieme a Yasmil Raymond e costruita con l'artista. Ha poi viaggiato al Museo Reina Sofía di Madrid, all'Hamburger Bahnhof di Berlino e al Musée d'art moderne de la Ville de Paris.
2016 mostra curata, con Anna Katz, da Doug Aitken: Electric Earth, The Geffen Contemporary at MOCA, Los Angeles (Stati Uniti) (Doug Aitken). 10 settembre 2016 – 15 gennaio 2017 al Geffen Contemporary, in North Central Avenue. Vergne la organizza come direttore del MOCA con Anna Katz, Wendy Stark Curatorial Fellow, lavorando direttamente con l'artista: è la prima ricognizione nordamericana sul lavoro di Aitken.