Curatrice statunitense nata nel 1976, cresciuta nel quartiere di Hyde Park a Chicago. Dal 2021 è vicedirettrice e Jennifer and David Stockman Chief Curator del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, dove segue collezioni, mostre, pubblicazioni, programmi curatoriali e archivi. Nel dicembre 2024 è stata indicata come direttrice artistica di Documenta 16, in programma a Kassel dal 12 giugno al 19 settembre 2027.
Dopo una laurea in Storia alla Northwestern University consegue un MA with Distinction al Courtauld Institute of Art di Londra, con una ricerca su Adrian Piper e Carrie Mae Weems, ed è Critical Studies Fellow dell'Independent Study Program del Whitney Museum. Inizia come Whitney-Lauder Curatorial Fellow all'Institute of Contemporary Art di Philadelphia, dove nel 2007 lavora a Locally Localized Gravity, progetto costruito attorno a pratiche sociali e partecipative con oltre cento artisti. Allo Studio Museum in Harlem è associate curator e segue il programma degli artisti in residenza: nel 2009 firma 30 Seconds off an Inch, che riunisce quarantadue artisti attorno all'uso di materiali quotidiani, e nel 2010 la personale di Lynette Yiadom-Boakye Any Number of Preoccupations. Dal 2011 è al Museum of Contemporary Art di Chicago, prima come Marilyn and Larry Fields Curator e dal 2018 come Manilow Senior Curator: qui cura con Dieter Roelstraete The Freedom Principle (2015) sul rapporto fra avanguardia afroamericana degli anni Sessanta e pratiche contemporanee, con Valerie Cassel Oliver la retrospettiva di Howardena Pindell What Remains to Be Seen (2018), e organizza Duro Olowu: Seeing Chicago (2020). Ha lavorato inoltre con Yinka Shonibare, Leslie Hewitt e Jimmy Robert. È stata nella giuria della 56ª Biennale di Venezia nel 2015 e in quella dell'Hugo Boss Prize nel 2020, ha insegnato come visiting professor alla Northwestern University e alla School of the Art Institute of Chicago ed è docente alla Kunsthochschule di Kassel. Nel 2024 ha ricevuto il David C. Driskell Prize dell'High Museum of Art di Atlanta; è inoltre trustee della Andy Warhol Foundation for the Visual Arts.
Istituzioni: Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Museum of Contemporary Art, Chicago, Studio Museum in Harlem, New York, Institute of Contemporary Art, Philadelphia, Documenta, Kassel
Mostre e pubblicazioni curate
2007 progetto a cura di Locally Localized Gravity, Institute of Contemporary Art, University of Pennsylvania, Philadelphia (USA). Progetto realizzato durante la Whitney-Lauder Curatorial Fellowship all'ICA: oltre cento artisti con pratiche sociali, partecipative e comunitarie.
2009 mostra a cura di 30 Seconds off an Inch, The Studio Museum in Harlem, New York (USA) (David Hammons, Glenn Ligon, Nari Ward). 12 novembre 2009 – 14 marzo 2010. Quarantadue artisti fra i 25 e i 72 anni lavorano con capelli, pietre, scarti e abiti al posto dei materiali tradizionali, fra pittura, scultura, fotografia, video, performance e installazione; il percorso richiama Gutai, neoconcretismo brasiliano, Fluxus e arte povera. Fra i partecipanti anche Chris Ofili, Rashid Johnson, William Pope.L e Robin Rhode.
2010 mostra a cura di Lynette Yiadom-Boakye: Any Number of Preoccupations, The Studio Museum in Harlem, New York (USA) (Lynette Yiadom-Boakye). Presentata allo Studio Museum in Harlem fra il 2010 e il 2011: prima personale dell'artista in un museo statunitense.
2015 mostra curata, con Dieter Roelstraete, da The Freedom Principle: Experiments in Art and Music, 1965 to Now, Museum of Contemporary Art Chicago, Chicago (USA) (Nick Cave, Cauleen Smith, Jae Jarrell). 11 luglio – 22 novembre 2015, Griffin Galleries of Contemporary Art. La mostra nasce attorno al cinquantesimo anniversario dell'Association for the Advancement of Creative Musicians e ne accosta i materiali d'archivio — opuscoli, striscioni, fotografie, manifesti, spartiti, copertine di dischi — alle opere di AfriCOBRA e a risposte contemporanee. Fra gli altri partecipanti Muhal Richard Abrams, Roscoe Mitchell, Jeff Donaldson, Wadsworth Jarrell, Barbara Jones-Hogu, Gerald Williams, Terry Adkins, Renée Green, Rashid Johnson, Stan Douglas e Jennie C. Jones, con un'opera collaborativa di Catherine Sullivan, George Lewis, Charles Gaines e Sean Griffin.
2018 retrospettiva curata, con Valerie Cassel Oliver, da Howardena Pindell: What Remains to Be Seen, Museum of Contemporary Art Chicago, Chicago (USA) (Howardena Pindell). Ampia ricognizione sul lavoro dell'artista fra pittura, fotografia, film e performance, curata con Valerie Cassel Oliver del Virginia Museum of Fine Arts. Il catalogo, 276 pagine e 144 illustrazioni, esce per il MCA Chicago e DelMonico Books · Prestel con saggi di sei autori, scritti della stessa Pindell e conversazioni con artisti fra cui Lorna Simpson e Molly Zuckerman-Hartung.
2020 mostra organizzata da Duro Olowu: Seeing Chicago, Museum of Contemporary Art Chicago, Chicago (USA) (Simone Leigh, Toyin Ojih Odutola, Amy Sherald). 29 febbraio – 13 settembre 2020, Griffin Galleries of Contemporary Art. Lo stilista Duro Olowu è invitato come guest curator e sceglie opere dalle collezioni pubbliche e private di Chicago; l'allestimento, organizzato da Naomi Beckwith con Jack Schneider, mescola fotografie, dipinti, sculture, film e capi disegnati da Olowu. Fra gli autori in mostra anche Magdalene Odundo, Bruce Nauman, Terry Adkins, Barbara Kruger, Judy Chicago, Ed Paschke, Barbara Crane, Jonas Dovydenas, Henri Matisse e Daniele Tamagni.