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Nari Ward

Nari Ward
Giamaica, 1963
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa succede al significato di un oggetto scartato raccolto in un quartiere quando viene legato, impilato o cucito ad altre migliaia di oggetti identici fino a diventare un'unica struttura scultorea?

Nari Ward nasce nel 1963 a St. Andrew, Giamaica, e si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti a dodici anni, stabilendosi prima nel New Jersey. Dopo tre semestri alla School of Visual Arts, completa una laurea (BA) alla Hunter College nel 1989 e un Master (MFA) alla Brooklyn College nel 1992, entrambe parte della City University of New York. Nel 1992-93 è artista in residenza allo Studio Museum in Harlem, dove realizza Amazing Grace (1993), installazione composta da oltre 365 passeggini abbandonati legati insieme con tubi da incendio recuperati in un'ex caserma dei pompieri di Harlem: l'opera, riallestita al New Museum nel 2013 e nel 2019, resta tra i suoi lavori più noti ed è entrata nella collezione del collezionista greco Dakis Joannou.

Nel corso degli anni novanta e duemila, Ward sviluppa un vocabolario scultoreo basato su materiali trovati nel proprio quartiere: in Hunger Cradle (1996) intreccia filo e oggetti domestici in una struttura reticolare sospesa, mentre in The Happy Smilers: Duty Free Shopping (1996) assembla carrelli della spesa e taniche. Partecipa alla Whitney Biennial nel 1995 e nel 2006, a Documenta XI a Kassel nel 2002 e alla 45ª Biennale di Venezia nel 1993. Nel 2010 la Guggenheim Rotunda di New York ospita un suo intervento nella mostra Contemplating the Void, curata da Nancy Spector. Nel 2012 vince il Rome Prize dell'American Academy in Rome, trascorrendo un periodo di residenza nella capitale italiana.

Nel 2015 la Pérez Art Museum Miami gli dedica la retrospettiva di metà carriera Sun Splashed, che viaggia poi all'Institute of Contemporary Art di Boston (2017). Nel 2019 il New Museum di New York presenta la retrospettiva itinerante We the People, poi al Museum of Contemporary Art Denver (2020). Nel 2024 la Pirelli HangarBicocca di Milano gli dedica l'ampia mostra Ground Break, con oltre trenta opere tra cui l'installazione omonima di circa 4.000 mattoni ricoperti in rame e, per la prima volta in un contesto espositivo, gli elementi scenografici della Geography Trilogy realizzati originariamente per il coreografo Ralph Lemon. Tra il 2025 e il 2026 partecipa alla 36ª Bienal de São Paulo con Kader Attia, e nel 2026 presenta Until That Day alla Deste Foundation di Hydra, in Grecia, lavorando con musicisti afro-greci sul tema della migrazione e dell'appartenenza.

Lega con tubi da incendioIntreccia passeggini abbandonati con tubi antincendio recuperati, costruendo reti scultoree che occupano interi ambienti.
Ricopre di rame migliaia di mattoniRiveste circa 4.000 mattoni con lamine di rame, trasformando il pavimento espositivo in una superficie riflettente e calpestabile.
Assembla carrelli della spesaMonta carrelli, taniche e registratori di cassa recuperati nel proprio quartiere in strutture che riorganizzano oggetti di consumo quotidiano.
Riattiva scenografie coreograficheRimette in scena, per la prima volta in un contesto museale, elementi scenici creati per spettacoli di danza, facendoli funzionare anche come sculture autonome.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 1992
Temi
Oggetti trovatiHarlemMateriali di scartoIdentitàMigrazioneComunità
Linguaggi & media
InstallazioneSculturaAssemblaggioVideo
Residenze
1992 · Studio Museum in Harlem, New York2012 · American Academy in Rome, Roma (Rome Prize)
Art Spaces
Studio Museum in Harlem, New YorkNew Museum, New YorkPirelli HangarBicocca, MilanoPérez Art Museum Miami, MiamiInstitute of Contemporary Art, BostonMASS MoCA, North Adams
Collezioni
Museum of Modern Art, New YorkWhitney Museum of American Art, New YorkBrooklyn Museum, New YorkWalker Art Center, MinneapolisBaltimore Museum of Art, BaltimorePérez Art Museum Miami, MiamiSmithsonian American Art Museum, Washington

Cronologia della ricerca

1963Nascita e migrazione

Nasce a St. Andrew, Giamaica, e a dodici anni si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi nel New Jersey.

1989–1992Formazione a New York

Consegue la laurea alla Hunter College e il master alla Brooklyn College, entrambe nella City University of New York.

1992–1993Amazing Grace

Durante la residenza allo Studio Museum in Harlem realizza l'installazione di passeggini e tubi da incendio che diventa una delle sue opere più riconosciute.

2012Rome Prize

Vince il Rome Prize dell'American Academy in Rome e trascorre un periodo di residenza e produzione nella capitale italiana.

2015–2024Retrospettive museali

Pérez Art Museum Miami (2015), New Museum (2019) e Pirelli HangarBicocca (2024) gli dedicano ampie retrospettive che ripercorrono oltre trent'anni di lavoro.

Passaggi istituzionali

199345ª Biennale di Venezia

Partecipa all'esposizione internazionale della Biennale di Venezia.

2002Documenta XI, Kassel

Presenta un'opera nella sezione Landings della mostra diretta da Okwui Enwezor.

2010Guggenheim Rotunda, New York

Realizza un intervento nella rotonda del museo per la mostra Contemplating the Void, curata da Nancy Spector.

2015Pérez Art Museum Miami

La retrospettiva di metà carriera Sun Splashed viaggia poi all'Institute of Contemporary Art di Boston nel 2017.

2019New Museum, New York

La retrospettiva itinerante We the People viene poi presentata al Museum of Contemporary Art Denver nel 2020.

2024Pirelli HangarBicocca, Milano

La mostra Ground Break presenta oltre trenta opere tra produzioni storiche e nuove.

Premi e riconoscimenti

1992Guggenheim Fellowship

Riceve la borsa della John Simon Guggenheim Memorial Foundation.

1998Premio dell'American Academy of Arts and Letters

Riceve il Willard L. Metcalf Award per la scultura.

2012Rome Prize

Vince la borsa di residenza dell'American Academy in Rome.

2015Joyce Award

Riceve il riconoscimento della Joyce Foundation per un progetto artistico a Chicago.

2017Vilcek Prize in Fine Arts

Riceve il premio della Vilcek Foundation, dedicato ad artisti immigrati negli Stati Uniti.

2019Great Immigrants Award

Viene inserito dalla Carnegie Corporation of New York tra i Great Immigrants, Great Americans.

2020Fellowship Award

Riceve la borsa della fondazione United States Artists.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Nari_Ward [enciclopedia]: dati biografici, formazione, opere principali, premi (accesso 2026-10-07) · https://nariwardstudio.com/bio-2 [sito ufficiale]: biografia, formazione, mostre, collezioni, premi (accesso 2026-10-07) · https://studiomuseum.org/artists/nari-ward [istituzione]: residenza 1992-93, opere storiche, premi (accesso 2026-10-07) · https://www.lehmannmaupin.com/artists/nari-ward [galleria]: mostre recenti 2020-2026, opere, materiali (accesso 2026-10-07) · https://www.e-flux.com/announcements/587148/nari-wardground-break/ [rivista]: dettagli della mostra Ground Break, Pirelli HangarBicocca, Milano 2024 (accesso 2026-10-07) · https://www.tovima.com/culture/nari-wards-until-that-day-opens-at-hydra-slaughterhouse/amp/ [testata giornalistica]: mostra Until That Day, Deste Foundation, Hydra, 2026 (accesso 2026-10-07) · https://www.carnegie.org/awards/honoree/nari-ward/ [istituzione]: Great Immigrants Award 2019, biografia (accesso 2026-10-07) · https://www.domusweb.it/it/arte/2024/06/14/nari-ward-a-milano-un-inno-alle-cose-e-alle-loro-molteplici-esistenze.html [rivista]: recensione mostra Ground Break (accesso 2026-10-07)

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