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Simone Leigh

Simone Leigh
Stati Uniti, 1967
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come dare forma scultorea, materiale e collettiva a un'interiorità femminile nera che rifiuta di rendersi completamente leggibile allo sguardo che la osserva?

Simone Leigh nasce nel 1967 a Chicago, Illinois, da genitori giamaicani missionari della Church of the Nazarene, e cresce nel quartiere di South Shore. Si laurea in Arte con minor in Filosofia all'Earlham College di Richmond, Indiana, nel 1990, dopo un tirocinio al Smithsonian National Museum of African Art di Washington che la avvicina alle tradizioni ceramiche africane. Lavora a lungo come ceramista prima di riconoscersi apertamente come artista a partire dal 2001; la sua prima personale è nel 2004 alla Momenta Art di New York. Da allora costruisce una scultura che intreccia la formazione tecnica nella ceramica americana con forme rese culturalmente dense come conchiglie di ciprea, foglie di tabacco, piante di banano e rafia.

Il corpo femminile nero diventa nel suo lavoro un'architettura: in Figure with Skirt (2018, oggi nella collezione del Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City) il busto è coronato da rose in porcellana e privo di volto, mentre un'ampia gonna di rafia legata a un'armatura in acciaio richiama tradizioni architettoniche e abiti cerimoniali africani. La stessa logica regge Brick House (2019), busto in bronzo alto quasi cinque metri che fonde la cupola in terra della casa Mousgoum e l'architettura Batammaliba con un'acconciatura a cornrows: commissione inaugurale per la piattaforma della High Line a New York (2019-2021). Il volto assente o chiuso è un dispositivo ricorrente, usato per proteggere un'interiorità che l'opera non consegna allo spettatore.

Parallelamente Leigh sviluppa una pratica sociale che usa lo stesso principio su scala collettiva: nel 2014, con Creative Time, realizza Free People's Medical Clinic in una brownstone di Bedford-Stuyvesant, richiamando le cliniche gratuite delle Black Panthers; nel 2016 The Waiting Room al New Museum dedica uno spazio di cura, erboristeria e movimento alla memoria di Esmin Elizabeth Green. Vince il Hugo Boss Prize nel 2018 (mostra Loophole of Retreat, Guggenheim, 2019) e, insieme alla curatrice Rashida Bumbray e alle consulenti Saidiya Hartman e Tina Campt, dà vita al formato del convegno pubblico di più giorni dedicato al lavoro intellettuale delle donne nere, ripetuto nel 2022 a Venezia durante Sovereignty, la mostra con cui rappresenta gli Stati Uniti al Padiglione USA della 59ª Biennale di Venezia, vincendo il Leone d'Oro per la migliore partecipazione nazionale. Una retrospettiva itinerante la porta tra 2023 e 2025 all'ICA di Boston, allo Hirshhorn Museum di Washington, al LACMA/California African American Museum e, nell'ottobre 2025, alla Turner Contemporary di Margate.

Corpo come architetturaFonde forme del corpo femminile nero con forme di vasi, cupole e dimore, rendendo la scultura un'abitazione.
Il volto negatoLascia spesso le figure senza volto o con gli occhi chiusi, sottraendo l'interiorità allo sguardo di chi osserva.
Cura come scultura socialeTrasforma spazi reali in cliniche e sale di cura temporanee, trattando l'assistenza come materiale artistico.
Convocare per pensare insiemeOrganizza simposi pubblici di più giorni che riuniscono studiose, artiste e attiviste nere attorno a un tema comune.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 2004
Temi
CorpoCuraDiasporaCeramicaBronzoArchitetturaFemminismoPratica sociale
Linguaggi & media
Scultura in ceramica e gresFusione in bronzo a cera perdutaInstallazioneVideoPerformancePratica sociale e convegni pubblici
Residenze
2010–2011 · Artist in Residence, Studio Museum in Harlem, New York
Art Spaces
Matthew Marks Gallery, New YorkLuhring Augustine, New YorkDavid Kordansky Gallery, Los AngelesThe Kitchen, New York
Collezioni
Studio Museum in Harlem, New YorkSolomon R. Guggenheim Museum, New YorkWhitney Museum of American Art, New YorkBrooklyn Museum, New YorkNelson-Atkins Museum of Art, Kansas CityMuseum of Fine Arts, BostonSmithsonian American Art Museum, WashingtonArt Institute of Chicago

Cronologia della ricerca

1967–1990Formazione

Nasce a Chicago; si laurea in Arte all'Earlham College (1990) dopo un tirocinio al Smithsonian National Museum of African Art.

2001–2014Dalla ceramica alla pratica sociale

Si riconosce come artista (2001); prima personale nel 2004; nel 2014 realizza Free People's Medical Clinic con Creative Time.

2016–2019The Waiting Room e Brick House

The Waiting Room al New Museum (2016); Hugo Boss Prize (2018); Brick House sulla High Line e Loophole of Retreat al Guggenheim (2019).

2022–2025Leone d'Oro e retrospettiva itinerante

Leone d'Oro alla Biennale di Venezia con Sovereignty (2022); retrospettiva itinerante tra ICA Boston, Hirshhorn, LACMA (2023-2025) e Turner Contemporary (2025).

Passaggi istituzionali

2016New Museum, New York

The Waiting Room.

2016Tate Modern, Londra

Psychic Friends Network.

2019Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Loophole of Retreat.

2019–2021High Line, New York

Brick House.

2022Padiglione degli Stati Uniti, 59ª Biennale di Venezia

Sovereignty.

2023–2025Institute of Contemporary Art, Boston; Hirshhorn Museum, Washington; LACMA/California African American Museum, Los Angeles

Retrospettiva itinerante.

2025Turner Contemporary, Margate

Recent Sculptures.

Premi e riconoscimenti

2016John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship

Vinta.

2016Anonymous Was a Woman Award

Vinta.

2016Herb Alpert Award in the Arts

Vinta.

2017Joyce Alexander Wein Artist Prize

Studio Museum in Harlem.

2018Foundation for Contemporary Arts, Grants to Artists Award

Vinta.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Simone_Leigh [enciclopedia]: biografia generale, cronologia, premi (accesso 2026-10-06) · https://library.earlham.edu/kr-2023/simone-leigh [istituzione]: Earlham College, laurea 1990, tirocinio Smithsonian NMAfA (accesso 2026-10-06) · https://www.studiomuseum.org/artists/simone-leigh [istituzione]: Studio Museum in Harlem, residenza 2010-11 (accesso 2026-10-06) · https://studiomuseum.org/wein-prize [istituzione]: lista vincitori Joyce Alexander Wein Artist Prize, Leigh 2017 (accesso 2026-10-06) · https://www.labiennale.org/en/art/2022/milk-dreams/simone-leigh [istituzione]: pagina ufficiale Biennale, tecniche, Brick House (accesso 2026-10-06) · https://www.thehighline.org/art/projects/brick-house/ [istituzione]: High Line, Brick House, commissione inaugurale 2019 (accesso 2026-10-06) · https://art.nelson-atkins.org/objects/70802/figure-with-skirt [istituzione]: Nelson-Atkins Museum, Figure with Skirt 2018 (accesso 2026-10-06) · https://blog.calarts.edu/2016/05/04/2016-herb-alpert-award-in-the-arts-winners-announced/ [istituzione]: Herb Alpert Award 2016 (accesso 2026-10-06)

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