Direttore dei musei civici di Mönchengladbach dal 1967 al 1985, prima nella sede di Bismarckstraße e poi nel Museum Abteiberg progettato da Hans Hollein e aperto nel 1982. Nato a Krefeld nel 1924, si laurea a Colonia e Bonn e dal 1957 al 1967 affianca Paul Wember al Kaiser Wilhelm Museum e al Museum Haus Lange di Krefeld. A Mönchengladbach costruisce un programma di mostre personali e i Kassettenkataloge, cataloghi in scatola concepiti con gli artisti.
Johannes Cladders nasce a Krefeld il 14 settembre 1924. Dopo il servizio militare fra il 1943 e il 1945 studia germanistica, anglistica, filosofia e storia dell'arte a Colonia e a Bonn, e nel 1955 discute una tesi di dottorato su Otto Brües. Lavora come giornalista e redattore prima di entrare nel 1957 al Kaiser Wilhelm Museum di Krefeld come assistente di Paul Wember, incarico che tiene fino al 1967. Dal 1967 al 1985 dirige i musei civici di Mönchengladbach: nella piccola sede di Bismarckstraße apre nel settembre 1967 con BEUYS, prima grande mostra museale dell'artista, e prosegue con le prime personali museali di Carl Andre e di Marcel Broodthaers. In quegli anni mette a punto i Kassettenkataloge, trentacinque cataloghi in scatola realizzati insieme agli artisti al posto del volume tradizionale. Nel 1972 fa parte del gruppo di lavoro di Documenta 5 diretta da Harald Szeemann. Nel 1982 inaugura il Museum Abteiberg, edificio disegnato da Hans Hollein in dialogo con il direttore. È commissario del Padiglione tedesco alla Biennale di Venezia nel 1982, con Gotthard Graubner, Hanne Darboven e Wolfgang Laib, e nel 1984, con A. R. Penck e Lothar Baumgarten. Nel 1984 riceve il titolo di professore dal ministro della ricerca del Land Renania Settentrionale-Vestfalia, nel 1986 la Croce federale al merito di prima classe, nel 2000 il premio dell'Art Cologne. Fra il 1987 e il 1992 lavora come consulente museale per il progetto della Kunsthalle federale di Bonn. Muore a Krefeld il 6 febbraio 2009.
Incarichi:
Direttore, Städtisches Museum Abteiberg, Mönchengladbach (1967–1985)
Istituzioni: Städtisches Museum Mönchengladbach, Museum Abteiberg, Mönchengladbach, Kaiser Wilhelm Museum, Krefeld, Museum Haus Lange, Krefeld, Padiglione tedesco, Biennale di Venezia
Mostre e pubblicazioni curate
1967 mostra a cura di BEUYS, Städtisches Museum Mönchengladbach, Mönchengladbach (Germania) (Joseph Beuys). 13 settembre – 29 ottobre 1967, nelle sale VI-IX del primo piano. Centoquarantadue opere fra sculture, oggetti e disegni datate 1949-1967, poste a terra, appoggiate alle pareti o dentro vetrine senza didascalie: è la prima grande mostra museale dell'artista. Il catalogo è una scatola di cartone bruno con scritte rosse. Quasi tutta la mostra viene poi acquistata da Karl Ströher e confluisce nel Block Beuys.
1968 mostra a cura di ANDRE, Städtisches Museum Mönchengladbach, Mönchengladbach (Germania) (Carl Andre). 18 ottobre – 15 dicembre 1968, prima personale museale di Carl Andre. In mostra 35 Timber Row, realizzata sul posto all'ingresso con travi di legno, e Steel Piece (Mönchengladbach Squares) No. 8001–No. 8006, sei quadrati di tre metri per tre in lamiera d'acciaio distribuiti in cinque sale. Il catalogo in scatola esce in 660 copie numerate e comprende un runner di lino stampato.
1971 mostra a cura di DANIEL BUREN. Senkrechte farbige und weisse Streifen, Städtisches Museum Mönchengladbach, Mönchengladbach (Germania) (Daniel Buren). 28 gennaio – 7 marzo 1971. Manifestazione di Daniel Buren visibile in contemporanea in quattordici città tedesche, fra cui Aquisgrana, Dortmund, Essen, Gelsenkirchen, Amburgo, Hannover, Colonia, Krefeld, Münster, Saarbrücken, Stoccarda e Mönchengladbach.
1971 mostra a cura di MARCEL BROODTHAERS. Film als Objekt – Objekt als Film, Städtisches Museum Mönchengladbach, Mönchengladbach (Germania) (Marcel Broodthaers). 21 ottobre – 7 novembre 1971, nel Gartensaal e nelle sale III e IV del piano terra: prima personale museale dell'artista. Proiezione di una serie di film, fra cui La Clef d'Horloge (Kurt Schwitters), Le Corbeau et le Renard, La Pipe (René Magritte) e Un Film de Ch. Baudelaire, insieme a materiali della Section Cinéma del Musée d'Art Moderne, Département des Aigles. Il catalogo è composto da quattro scatole di cartone incastrate una nell'altra, con testi di Cladders sul retro.
1972 gruppo di lavoro con Documenta 5. Befragung der Realität – Bildwelten heute, Documenta, Kassel (Germania). 30 giugno – 8 ottobre 1972. Cladders fa parte del gruppo di lavoro chiamato da Harald Szeemann, segretario generale dell'edizione, insieme fra gli altri a Ingolf Bauer, Klaus Honnef, Kasper König ed Eberhard Roters; la sezione Individuelle Mythologien è uno dei nuclei della mostra.
1973 mostra a cura di Eine Malerei-Ausstellung mit Malern, die die Malerei in Frage stellen könnten, Städtisches Museum Mönchengladbach, Mönchengladbach (Germania) (Robert Ryman, Agnes Martin, Brice Marden). 15 novembre – 23 dicembre 1973. Alle tre presenze si affiancano Daniel Buren, Alan Charlton, Giorgio Griffa, Bernd Lohaus, Palermo e Niele Toroni.
1982 padiglione a cura di Padiglione tedesco, Biennale di Venezia 1982, Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (Gotthard Graubner, Hanne Darboven, Wolfgang Laib). Cladders è commissario del Padiglione tedesco nello stesso anno in cui a Mönchengladbach apre il Museum Abteiberg.
1984 padiglione a cura di Padiglione tedesco, Biennale di Venezia 1984, Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (A. R. Penck, Lothar Baumgarten). Secondo incarico come commissario del Padiglione tedesco, l'anno in cui riceve il titolo di professore dal Land Renania Settentrionale-Vestfalia.