Hanne Darboven nasce il 29 aprile 1941 a Monaco di Baviera, seconda di tre figlie di Cäsar Darboven, imprenditore della torrefazione di caffè J. J. Darboven, e Kirsten Darboven. Cresce a Rönneburg, nella periferia sud di Amburgo. Dopo un breve periodo di studio come pianista, si dedica alle arti visive e studia alla Hochschule für bildende Künste di Amburgo dal 1962 al 1965, con Willem Grimm, Theo Garve e Almir Mavignier.
Tra il 1966 e il 1968 vive a New York, dove per un certo tempo resta isolata dalla scena artistica locale. Nell'inverno 1966-67 conosce Sol LeWitt, Carl Andre e Joseph Kosuth, che la introducono al minimalismo e all'arte concettuale newyorkese; con LeWitt in particolare nasce un legame intellettuale duraturo. A differenza loro, che lavorano su sistemi geometrici o linguistici, Darboven sviluppa un metodo proprio: dal 1968 costruisce sequenze numeriche a partire dal calendario, somme di cifre ricavate da giorno, mese e anno, che diventano la struttura portante di migliaia di disegni seriali.
Tornata ad Amburgo, dove resterà per il resto della vita, espone per la prima volta fuori dalla Germania nel 1970 ad Art & Project, Amsterdam, e inizia a lavorare con il gallerista Konrad Fischer a Düsseldorf. Dal 1973 il gallerista newyorkese Leo Castelli le dedica nove mostre personali, l'ultima nel 1995. Partecipa a Documenta 5, 6, 7 e, nel 2002, a Documenta 11, dove riempie tre piani del Fridericianum con oltre 4.000 disegni. Nel 1982 rappresenta la Germania Ovest alla Biennale di Venezia insieme a Gotthard Graubner e Wolfgang Laib.
Dal 1971 aggiunge testi e, più avanti, fotografie ai suoi sistemi numerici; realizza installazioni spaziali con oggetti tridimensionali e, dal 1979, trascrive le proprie sequenze in partiture musicali, una sua musica matematica. L'opera Kulturgeschichte 1880-1983 (1980-1983), oltre 1.500 fogli incorniciati, è tra i risultati più estesi di questo metodo. Nel 2000 fonda a Amburgo la Hanne Darboven Stiftung per la conservazione del proprio lavoro.
Muore il 9 marzo 2009 nella villa di famiglia ad Am Burgberg, a Rönneburg, oggi sede della fondazione. Riceve l'Edwin-Scharff-Preis della città di Amburgo nel 1985 e il Lichtwark-Preis, sempre di Amburgo, nel 1994; nel 1997 diventa membro dell'Akademie der Künste di Berlino.
Nasce a Monaco di Baviera; cresce a Rönneburg, vicino Amburgo.
Studia alla Hochschule für bildende Künste di Amburgo.
Vive a New York e conosce Sol LeWitt, Carl Andre e Joseph Kosuth.
Inizia a costruire sequenze basate su somme di cifre del calendario.
Art & Project, Amsterdam.
Nove mostre personali alla galleria newyorkese di Leo Castelli.
Comincia a tradurre le sequenze numeriche in partiture musicali.
Realizza l'installazione di oltre 1.500 fogli incorniciati.
Rappresenta la Germania Ovest con Gotthard Graubner e Wolfgang Laib.
Riceve il premio della città di Amburgo.
Secondo riconoscimento della città di Amburgo.
Diventa membro dell'accademia berlinese.
Fonda ad Amburgo la Hanne Darboven Stiftung.
Riempie tre piani del Fridericianum con oltre 4.000 disegni.
Muore il 9 marzo nella villa di famiglia a Rönneburg, Amburgo.
Rappresenta la Germania Ovest nel padiglione tedesco.
Installazione di oltre 4.000 disegni su tre piani.
Zeitgeschichten alla Bundeskunsthalle di Bonn e Aufklärung/Enlightenment alla Haus der Kunst di Monaco.
Mostra personale di rilievo nel museo berlinese.
Mostra personale a Houston dedicata ai suoi disegni.
Premio della città di Amburgo per le arti visive.
Secondo riconoscimento della città di Amburgo.
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