Curatore tedesco, nato a Braunschweig. Curatore al Portikus di Francoforte fra il 2001 e il 2004, poi direttore artistico dell'Instituto Inhotim e responsabile dei programmi alle Serpentine Galleries di Londra fra il 2012 e il 2015. Cura la 32ª Bienal de São Paulo nel 2016 e dal maggio 2017 dirige la Pinacoteca de São Paulo.
Ha studiato storia dell'arte alla Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco e alla Humboldt-Universität di Berlino, con una tesi di master discussa nel 1999 sul ritratto contemporaneo. Entra all'Instituto Inhotim di Brumadinho come curatore nel 2004, ne è direttore generale dal 2005 al 2007 e direttore artistico fino al 2012. Nel 2009 fa parte del gruppo curatoriale di Fare Mondi // Making Worlds, la mostra internazionale della 53ª Biennale di Venezia diretta da Daniel Birnbaum, e nel 2010 lavora alla prima Aichi Triennale di Nagoya. È contributing editor di Frieze.
Istituzioni: Pinacoteca de São Paulo, San Paolo, Instituto Inhotim, Brumadinho, Serpentine Galleries, Londra, Portikus, Francoforte sul Meno, Fundação Bienal de São Paulo, San Paolo
Mostre e pubblicazioni curate
2006 sezione a cura di 27ª Bienal de São Paulo — Como viver junto, Pavilhão Ciccillo Matarazzo, San Paolo (Brasile) (Marcel Broodthaers). Co-curatore invitato nell'edizione diretta da Lisette Lagnado: cura la presentazione dedicata a Marcel Broodthaers.
2009 mostra co-curata da Fare Mondi // Making Worlds, 53ª Esposizione Internazionale d'Arte — La Biennale di Venezia, Venezia (Italia). 7 giugno – 22 novembre 2009: mostra internazionale diretta da Daniel Birnbaum, ottantaquattro fra artisti e collettivi ai Giardini e all'Arsenale; Volz nel gruppo curatoriale.
2015 mostra a cura di Terra Comunal — Marina Abramović, Sesc Pompeia, San Paolo (Brasile) (Marina Abramović)
2016 biennale a cura di Incerteza Viva, Fundação Bienal de São Paulo, Pavilhão Ciccillo Matarazzo, San Paolo (Brasile) (Jonathas de Andrade, Hito Steyerl, Erika Verzutti). 7 settembre – 11 dicembre 2016, con Gabi Ngcobo, Júlia Rebouças, Lars Bang Larsen e Sofía Olascoaga: 81 fra artisti e collettivi da 33 paesi e 415 opere; fra i partecipanti Francis Alÿs, Grada Kilomba, Ebony G. Patterson e Maria Thereza Alves.
2017 padiglione a cura di Chão de caça, Padiglione del Brasile — 57ª Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (Cinthia Marcelle). 13 maggio – 26 novembre 2017: pavimento inclinato di grigliato metallico con ciottoli raccolti nei Giardini, teli di cotone a righe montati su pali di legno e un video realizzato con Tiago Mata Machado.
2019 mostra co-curata da Ernesto Neto: Sopro, Pinacoteca de São Paulo, San Paolo (Brasile) (Ernesto Neto). 30 marzo – 15 luglio 2019, con Valéria Piccoli: una sessantina di opere dagli anni ottanta in poi nell'Octógono e nelle sale del primo piano del Pina Luz, fra cui Copulônia (1989) e l'installazione partecipativa Cura Bra Cura Té, nata dal lavoro con gli Huni Kuin dell'Acre.