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Hito Steyerl

Hito Steyerl
Germania, 1966
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Chi lavora dentro le immagini che una macchina produce?

Hito Steyerl costruisce ambienti video in cui il filmato girato sul posto convive con immagini calcolate dalla macchina, grafica da videogioco, griglie di LED e sedute che obbligano chi guarda a entrare nell'opera. In Factory of the Sun (2015) la sala diventa un reticolo luminoso e il video un gioco; Liquidity Inc. (2014) si guarda da un'onda di stoffa blu. La scelta non è scenografica: l'architettura dell'installazione rende fisico il percorso che un'immagine compie quando viene compressa, rivenduta o usata per addestrare un sistema automatico.

Nata a Monaco di Baviera nel 1966, studia al Japan Institute of the Moving Image e poi ripresa e regia documentaria alla Hochschule für Fernsehen und Film di Monaco, dove ha fra i docenti lo storico del cinema Helmut Färber; completa il percorso con un dottorato in filosofia all'Accademia di Belle Arti di Vienna. I primi film, da Deutschland und das Ich (1994) a Die leere Mitte (1998) e Normalität (1999), lavorano sul razzismo e sul nazionalismo nella Germania riunificata. Con November (2004) e Lovely Andrea (2007) il centro si sposta sulla circolazione delle immagini e sulla morte dell'amica Andrea Wolf in Kurdistan. I suoi testi, raccolti in The Wretched of the Screen (2012) e Duty Free Art (2017), portano nel dibattito le nozioni di immagine povera e di arte come deposito di valore. Ha insegnato nuovi media all'Universität der Künste di Berlino e dal 2024 è professoressa di media digitali emergenti all'Accademia di Belle Arti di Monaco.

IMMAGINE POVERACopie compresse e a bassa risoluzione come materiale
LAVORO DIGITALEChi etichetta immagini e tiene in piedi i sistemi automatici
FILM SAGGIODocumento, finzione e immagine calcolata nello stesso montaggio
SPAZIO DELLO SCHERMOGriglie di LED, sedute e stanze che inglobano chi guarda

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 2000 · dal film saggio November alla svolta documentaria delle arti visive
Formazione
Japan Institute of the Moving ImageKawasaki, JP 🇯🇵Hochschule für Fernsehen und Film, MonacoMonaco, DE 🇩🇪
Temi
Immagine poveraLavoro digitaleIntelligenza artificialeCircolazione delle immaginiSorveglianza e conflitto
Linguaggi & media
Film saggioVideoinstallazioneImmagine generataRealtà aumentataScrittura
Art Figures
Helmut Färber · storico del cinema, fra i suoi docenti alla Hochschule für Fernsehen und Film di MonacoGiorgi Gago Gagoshidze · coautore con lei del video Mission Accomplished: BELANCIEGE, 2019Miloš Trakilović · coautore con lei del video Mission Accomplished: BELANCIEGE, 2019Alice Labor · cura Hito Steyerl. Mechanical Kurds al MACRO di Roma, 2026
Art Spaces
Esther Schipper, Berlino · galleria che la rappresentaAndrew Kreps Gallery, New York · galleria che la rappresentaPrats Nogueras Blanchard, Madrid · FERAL AGENCY, 2026Recontemporary, Torino · Respect All, Fear None - Kelterborn Collection, 2026
Collezioni
MoMA, New YorkTate, LondraCentre Pompidou, ParigiStedelijk Museum, AmsterdamSolomon R. Guggenheim Museum, New YorkMuseo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid

Cronologia della ricerca

1994-1999Film sul presente tedesco

Gira con mezzi leggeri Deutschland und das Ich (1994), Babenhausen (1997), Die leere Mitte (1998) e Normalität (1999): materiale raccolto per strada, voce fuori campo e montaggio serrato, costruiti sul razzismo e sul nazionalismo della Germania riunificata.

2004-2010Il film saggio e le copie

Con November (2004) e Lovely Andrea (2007) il montaggio si mette a seguire la vita di una singola fotografia e delle sue copie; con In Free Fall (2010) lo stesso metodo passa a un'installazione di grande formato e il video smette di essere un film da sala.

2013-2016Dal film all'ambiente

Il lavoro cambia formato e scala: How Not to Be Seen (2013) prende la forma del video didattico per parlare di sparizione, Liquidity Inc. (2014) e Factory of the Sun (2015) nascono già come architetture da attraversare, HellYeahWeFuckDie (2016) accosta macchine e corpi. Grafica tridimensionale e motori di gioco entrano nel montaggio.

2019-2026Previsione e lavoro invisibile

In Power Plants (2019) addestra reti neurali a calcolare il fotogramma successivo e ottiene piante collocate quattro centesimi di secondo nel futuro; SocialSim (2020) affianca al video una simulazione calcolata in tempo reale; Mechanical Kurds (2025) monta riprese nel campo profughi di Domiz, nel Kurdistan iracheno, con immagini generate.

Passaggi istituzionali

2007documenta 12, Kassel

Presenta Lovely Andrea nella dodicesima edizione.

2015Padiglione Tedesco, 56ª Biennale di Venezia

Prima presentazione di Factory of the Sun.

2015Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid

Duty-Free Art.

2016Museum of Contemporary Art, Los Angeles

Factory of the Sun.

2017Castello di Rivoli, Rivoli-Torino

The City of Broken Windows.

2021Centre Pompidou, Parigi

I Will Survive, con il K21 di Düsseldorf.

2022Stedelijk Museum, Amsterdam

I Will Survive, circa venti opere in prestito.

2022National Museum of Modern and Contemporary Art, Seoul

A Sea of Data.

2025-2026Osservatorio Fondazione Prada, Milano

THE ISLAND.

2026MACRO, Roma

Hito Steyerl. Mechanical Kurds, a cura di Alice Labor.

Premi e riconoscimenti

2010New:Vision Award

Copenhagen International Documentary Festival, per In Free Fall.

2015EYE Art & Film Prize

Prima edizione, EYE Filmmuseum, Amsterdam.

2019Käthe Kollwitz Prize

Akademie der Künste, Berlino.

2025Erich Fromm Prize
FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Hito_Steyerl [enciclopedico]: anno e luogo di nascita, titoli e anni delle opere, premi, docenze (2026-11-06) · https://www.estherschipper.com/artists/102-hito-steyerl/biography [galleria che la rappresenta]: formazione, premi con anni, elenco delle mostre personali, collezioni pubbliche (2026-11-06) · https://www.museomacro.it/mostra/hito-steyerl-mechanical-kurds-000 [museo]: date e cura di Mechanical Kurds al MACRO, contenuto dell'opera, formazione, cattedra a Monaco, collezioni (2026-11-06) · https://www.goethe.de/ins/hu/de/kul/sup/fem/24667814.html [istituto culturale]: formazione, Helmut Färber fra i docenti, primi lavori (2026-11-06) · https://development.eyefilm.nl/en/about-eye/eye-prize/hito-steyerl [istituzione cinematografica]: EYE Art & Film Prize 2015, formazione (2026-11-06) · https://stedelijk.nl/en/exhibitions/hito-steyerl-2 [museo]: date della mostra, opere con anni e dati tecnici (2026-11-06) · https://www.e-flux.com/announcements/341169/hito-steyerli-will-survive [rivista d'arte]: elenco dei primi film e delle installazioni con anni (2026-11-06) · https://www.serpentinegalleries.org/whats-on/hito-steyerl-power-plants/ [istituzione]: Power Plants 2019, reti neurali addestrate a calcolare il fotogramma successivo (2026-11-06) · nota redazionale: sul nome della scuola giapponese le fonti usano formule diverse; qui si adotta quella dell'istituto. Non risulta un sito personale ufficiale dell'artista. Il dottorato in filosofia non compare fra le voci di Formazione perché non è un titolo artistico.

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