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Marina Abramović

Marina Abramović
Belgrado, Serbia, 1946
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Quanto può resistere un corpo sotto lo sguardo del pubblico?

Nata a Belgrado nel 1946, Marina Abramović studia all'Accademia di Belle Arti della città dal 1965 al 1970 e completa un corso post-laurea all'Accademia di Zagabria nella classe di Krsto Hegedušić, fino al 1972. Tra il 1973 e il 1974 realizza il ciclo Rhythm, in cui usa il proprio corpo come unico materiale: in Rhythm 10 (Edimburgo, 1973) si taglia tra le dita seguendo un ritmo con un coltello, in Rhythm 0 (Napoli, 1974) lascia il pubblico libero di usare su di lei 72 oggetti, tra cui una pistola carica, per sei ore.

Dal 1976 al 1988 vive e lavora con l'artista Ulay: insieme realizzano opere come Rest Energy (1980), in equilibrio su un arco teso puntato al petto di lei, e Nightsea Crossing (1981-1987), seduti immobili l'uno di fronte all'altro per ore. Chiudono la relazione nel 1988 camminando separatamente lungo la Grande Muraglia cinese in The Lovers. Nel 1997 vince il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia per Balkan Baroque, in cui lava per giorni ossa di bue insanguinate; nel 2010 realizza The Artist Is Present al MoMA di New York, restando seduta e immobile per 736 ore e incontrando in silenzio 1.545 visitatori.

Corpo come materialeUsa il proprio corpo come superficie di rischio reale, sottoponendolo a dolore, taglio e immobilità prolungata nelle performance degli anni Settanta.
Collaborazione con UlayPer dodici anni trasforma la relazione di coppia in opera, affidando a gesti di fiducia reciproca, come freccia puntata o respiro condiviso, il contenuto del lavoro.
Durata e presenzaNelle performance di lunga durata, come "The Artist Is Present" e "512 Hours", la sola presenza immobile e lo sguardo reciproco diventano l'intero contenuto dell'opera.
Memoria dei BalcaniIn "Balkan Baroque" usa ossa di bue lavate per giorni, materiale organico impiegato per elaborare la violenza delle guerre jugoslave attraverso un rituale fisico ripetuto.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Primi anni 70
Formazione
1965-1970 ·Accademia di Belle Arti, Belgrado1970-1972 ·Accademia di Belle Arti, corso post-laurea, Zagabria
Temi
CorpoResistenzaDurataDoloreUlayBalcaniRituale
Linguaggi & media
PerformanceVideoFotografiaInstallazioneOggetti rituali
Art Figures
Ulay (Frank Uwe Laysiepen) ·Compagno artistico e di vita dal 1976 al 1988; coautore di opere come Rest Energy (1980) e Nightsea Crossing (1981-87), concluse con The Lovers sulla Grande MuragliaKrsto Hegedušić ·Docente del corso post-laurea all'Accademia di Belle Arti di Zagabria, 1970-1972Klaus Biesenbach ·Curatore della retrospettiva The Artist Is Present al MoMA di New York, 2010Sean Kelly ·Gallerista newyorkese che la rappresenta dai primi anni Novanta, relazione espositiva di lungo corso (tra cui The House with the Ocean View, 2002)
Art Spaces
Studio Morra, Napoli ·Sede di "Rhythm 0", 1974MoMA, New York ·Sede della retrospettiva "The Artist Is Present", 2010Sean Kelly Gallery, New York ·Galleria che la rappresenta stabilmente da oltre vent'anniMarina Abramović Institute (MAI), Hudson ·Istituzione non profit per la conservazione della performance art, fondata dall'artista nel 2007

Cronologia della ricerca

1965-1970Formazione a Belgrado

Studia all'Accademia di Belle Arti di Belgrado.

1970-1972Studi a Zagabria

Completa un corso post-laurea all'Accademia di Belle Arti di Zagabria nella classe di Krsto Hegedušić.

1973-1974Ciclo Rhythm

Realizza la serie di performance Rhythm, tra cui Rhythm 10 (Edimburgo, 1973) e Rhythm 0 (Napoli, 1974).

1976-1988Collaborazione con Ulay

Vive e lavora con l'artista Ulay; realizzano opere come Rest Energy (1980) e Nightsea Crossing (1981-87), concluse con The Lovers sulla Grande Muraglia cinese.

1997Balkan Baroque

Vince il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia lavando per giorni ossa di bue insanguinate, in riferimento alle guerre jugoslave.

2002The House with the Ocean View

Vive per dodici giorni senza parlare né mangiare su tre piattaforme sospese alla Sean Kelly Gallery di New York.

2007Fondazione del MAI

Fonda la Marina Abramović Institute per la conservazione della performance art.

2010The Artist Is Present

Realizza la performance di lunga durata al MoMA, curata da Klaus Biesenbach, restando seduta per 736 ore.

Mostre, formazione e collezioni

2005Guggenheim Museum, New York

Presenta Seven Easy Pieces, il ciclo di ri-performance di opere storiche della performance art.

2010MoMA, New York

Retrospettiva The Artist Is Present, curata da Klaus Biesenbach.

2014Serpentine Gallery, Londra

Presenta 512 Hours, performance di lunga durata aperta al pubblico.

2023Royal Academy of Arts, Londra

Prima donna con una mostra personale nelle gallerie principali dell'istituzione.

Premi e riconoscimenti

2021Premio Princess of Asturias per le Arti

Riconoscimento spagnolo assegnato dalla Fondazione Princess of Asturias; la giuria ne loda il coraggio nella dedizione a un'arte assoluta e la capacità di coinvolgere il pubblico in prima persona.

2023Sonning Prize

Premio danese dell'Università di Copenaghen assegnato per il contributo di una vita alla performance art.

FONTI VERIFICATEWikipedia (EN) - Marina Abramović · The Collector - Rhythm 0 by Marina Abramović · The Art Newspaper - interview with Sean Kelly (2012) · The Art Newspaper - Marina Abramović receives Spain's most prestigious prize (2021) · University of Copenhagen - Conceptual performance artist is awarded the Sonning Prize · Demarco Archive - Rhythm 10, Edinburgh Arts 1973

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