Le origini risalgono all’Accademia di pittura e scultura fondata nel 1750; dopo le soppressioni napoleoniche le raccolte furono trasferite nel complesso della Carità, che riunisce la chiesa, la Scuola Grande di Santa Maria della Carità e il convento progettato da Andrea Palladio. La galleria fu aperta al pubblico nel 1817 e passò allo Stato nel 1879. Custodisce la principale raccolta di pittura veneta dal Trecento al Settecento, con Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Carpaccio e Canaletto, oltre a un fondo di disegni che comprende l’Uomo vitruviano di Leonardo.
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