Stati Uniti · n. 1952 · Influential Figure, Curator
Gallerista e curatore statunitense. Dopo gli anni al dipartimento di consulenza artistica di Citibank apre nel 1996 Deitch Projects a New York, dirige il MOCA di Los Angeles dal 2010 al 2013 e oggi guida le gallerie Jeffrey Deitch di New York e Los Angeles. Come curatore indipendente ha firmato rassegne itineranti sul corpo e sull'immaginario contemporaneo.
Nato a Hartford, in Connecticut, nel 1952, Deitch lavora fra il 1979 e il 1988 al dipartimento di consulenza e finanza per l'arte di Citibank, e in parallelo cura mostre a partire dagli anni Settanta. Con la DESTE Foundation di Atene realizza fra il 1988 e il 1990 Cultural Geometry, Psychological Abstraction e Artificial Nature; nel 1992 mette in circolazione Post Human, itinerante fra Svizzera, Italia, Germania e Grecia. Nel 1996 apre Deitch Projects a New York, spazio attivo fino al 2010 e legato a performance, installazioni ambientali e progetti a cavallo fra arte, musica e cultura di strada. Dal 2010 al 2013 dirige il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, dove firma Art in the Streets e The Painting Factory. Dal 2015 riprende l'attività di galleria con sedi a New York, in Wooster Street e Grand Street, e a Los Angeles.
Istituzioni: Deitch Projects, New York, Jeffrey Deitch, New York e Los Angeles, MOCA, Los Angeles
Mostre e pubblicazioni curate
1992 mostra a cura di Post Human, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Rivoli, Torino (Italia) (Cindy Sherman, Jeff Koons, Kiki Smith). 2 ottobre – 22 novembre 1992: tappa italiana di una mostra itinerante partita dal FAE Musée d'Art Contemporain di Pully-Losanna e proseguita alla Deichtorhallen di Amburgo e alla DESTE Foundation di Atene, sul corpo rifatto da chirurgia, media e biotecnologie. In mostra anche Matthew Barney, Charles Ray, Robert Gober, Damien Hirst e Janine Antoni.
1996 performance prodotta da VB16 Piano Americano-Beige, Deitch Projects, New York (USA) (Vanessa Beecroft). Gennaio 1996, nella sede di Grand Street: primo progetto americano in galleria dell'artista, preparato in due settimane dopo una telefonata a Milano.
2000 mostra prodotta da Street Market, Deitch Projects, New York (USA) (Barry McGee, Todd James, Stephen Powers). I tre artisti ricostruirono un tratto di strada urbana dentro la galleria, con negozio di liquori, bodega, sportello per l'incasso degli assegni e ufficio di autonoleggio.
2001 mostra a cura di Form Follows Fiction, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Rivoli, Torino (Italia) (John Currin, Takashi Murakami, Kara Walker). 17 ottobre 2001 – 27 gennaio 2002: una ventina di artisti nella zona intermedia fra realtà e finzione, fra cui Doug Aitken, Olafur Eliasson, Cai Guo-Qiang, Pipilotti Rist, Chris Ofili e Gabriel Orozco.
2011 mostra co-curata da Art in the Streets, The Geffen Contemporary at MOCA, Los Angeles (USA) (Shepard Fairey, Lee Quiñones, Os Gemeos). 17 aprile – 8 agosto 2011, con Roger Gastman e Aaron Rose e il coordinamento curatoriale di Ethel Seno: prima ricognizione museale statunitense di ampio respiro su graffiti e street art, con una cinquantina di artisti fra cui Futura, Fab 5 Freddy, Barry McGee, Swoon e JR, e una sezione dedicata al graffito cholo e alla scena skate di Dogtown.
2012 mostra a cura di The Painting Factory: Abstraction after Warhol, MOCA Grand Avenue, Los Angeles (USA) (Mark Bradford, Julie Mehretu, Christopher Wool). 29 aprile – 20 agosto 2012: la pittura astratta dopo Andy Warhol, con Tauba Auerbach, Urs Fischer, Wade Guyton, Glenn Ligon, Seth Price, Sterling Ruby, Josh Smith, Rudolf Stingel e il duo DAS INSTITUT.