Curatrice e dirigente museale. Al Museum of Modern Art di New York lavora nel dipartimento di Fotografia, dove firma la retrospettiva di Cindy Sherman del 2012; dal 2015 è Barbara Lee Chief Curator all'ICA/Boston e nel 2022 cura il Padiglione degli Stati Uniti alla 59ª Biennale di Venezia. Dal 2023 è alla Vancouver Art Gallery.
Formatasi alla Columbia University con laurea e master in storia dell'arte, Eva Respini entra al Museum of Modern Art, dove segue per oltre un decennio mostre del dipartimento di Fotografia: fra queste «Fashioning Fiction in Photography since 1990» (2004), le edizioni di «New Photography», la retrospettiva di Cindy Sherman (2012), «Robert Heinecken: Object Matter» (2014) e «Walid Raad» (2015). Nel 2015 passa all'ICA/Boston come Barbara Lee Chief Curator, poi Deputy Director for Curatorial Affairs, dove costruisce un programma che alterna monografiche — John Akomfrah, Huma Bhabha, Diana Thater, Sterling Ruby, Deana Lawson, Firelei Báez — e collettive tematiche come «Art in the Age of the Internet, 1989 to Today» e «When Home Won't Let You Stay: Migration through Contemporary Art». Nel 2022 è curatrice del Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia con «Simone Leigh: Sovereignty», con Jill Medvedow commissaria. Dal 2023 è alla Vancouver Art Gallery come Deputy Director & Director of Curatorial Programs. Ha insegnato alla Graduate School of Design di Harvard, alla Columbia University, a Yale e alla School of Visual Arts di New York.
Istituzioni: The Museum of Modern Art, New York, ICA/Boston, Boston, Vancouver Art Gallery, Vancouver
Mostre e pubblicazioni curate
2012 retrospettiva a cura di Cindy Sherman, The Museum of Modern Art, New York (Stati Uniti) (Cindy Sherman). 26 febbraio – 11 giugno 2012. Organizzata da Respini, allora Associate Curator, con Lucy Gallun, curatorial assistant del dipartimento di Fotografia.
2014 mostra a cura di Robert Heinecken: Object Matter, The Museum of Modern Art, New York (Stati Uniti) (Robert Heinecken). 15 marzo – 7 settembre 2014. Organizzata da Respini con Drew Sawyer, Beaumont and Nancy Newhall Curatorial Fellow del dipartimento di Fotografia.
2018 mostra a cura di Art in the Age of the Internet, 1989 to Today, ICA/Boston, Boston (Stati Uniti) (Nam June Paik, Hito Steyerl, Trevor Paglen). 7 febbraio – 20 maggio 2018. Curata da Respini con Jeffrey De Blois, assistant curator. In mostra anche Judith Barry, Dara Birnbaum, Harun Farocki, Josh Kline, Lynn Hershman Leeson, Thomas Ruff, Frances Stark, Martine Syms e Anicka Yi.
2019 mostra co-curata da When Home Won't Let You Stay: Migration through Contemporary Art, ICA/Boston, Boston (Stati Uniti) (Kader Attia, Tania Bruguera, Isaac Julien). 23 ottobre 2019 – 26 gennaio 2020. Curata da Ruth Erickson e Respini con Ellen Tani. Fra gli altri artisti Mona Hatoum, Hayv Kahraman, Reena Saini Kallat, Richard Mosse, Carlos Motta, Aliza Nisenbaum, Yinka Shonibare, Xaviera Simmons e Do-Ho Suh; il titolo viene da una poesia di Warsan Shire.
2022 padiglione a cura di Simone Leigh: Sovereignty, Padiglione degli Stati Uniti, Venezia (Italia) (Simone Leigh). 23 aprile – 27 novembre 2022, 59ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia. Respini curatrice, Jill Medvedow commissaria per l'ICA/Boston.
2023 mostra a cura di Simone Leigh, ICA/Boston, Boston (Stati Uniti) (Simone Leigh). 6 aprile – 4 settembre 2023, prima personale museale dedicata all'artista. Organizzata da Respini con Anni A. Pullagura; itinerante allo Hirshhorn Museum and Sculpture Garden e poi a LACMA e California African American Museum.
2024 progetto a cura di Offsite: Hank Willis Thomas, Vancouver Art Gallery Offsite, Vancouver (Canada) (Hank Willis Thomas). 7 giugno 2024 – 8 giugno 2025 in West Georgia Street. Curata da Respini, Deputy Director & Director of Curatorial Programs, con Julie Martin; organizzata dalla Vancouver Art Gallery per il programma di arte pubblica della Città di Vancouver.