Kader Attia nasce il 30 dicembre 1970 a Dugny, nella periferia nord di Parigi, da genitori algerini, e cresce tra la banlieue parigina e l'Algeria. Si forma all'École Supérieure des Arts Appliqués Duperré di Parigi (1993), alla Escola Massana di Barcellona (1994) e infine all'École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi, dove si diploma nel 1998. Fin dalle prime opere il suo lavoro affronta le ferite lasciate dal colonialismo e dalla modernità occidentale sui corpi e sulle culture non occidentali: nel 2007 realizza Ghost, installazione di figure femminili in preghiera modellate in fogli di alluminio compresso, vuote e cave, che il Centre Pompidou di Parigi acquisisce per donazione nel 2008.
Negli anni successivi Attia sviluppa il concetto di 'riparazione' come cornice teorica centrale della sua ricerca: nella serie di specchi rotti e ricuciti con fili metallici, la crepa non viene eliminata ma trasformata in cicatrice visibile, metafora di società e memorie che non tornano mai integre dopo un trauma. Questa ricerca culmina nell'installazione-biblioteca The Repair from Occident to Extra-Occidental Cultures, presentata a dOCUMENTA (13) a Kassel nel 2012, e nella mostra Repair. 5 Acts alla KW Institute for Contemporary Art di Berlino (2013). Nel 2011 porta alla 54ª Biennale di Venezia l'installazione Kasbah, un paesaggio di tetti di lamiera ondulata attraversabile dal pubblico, che rievoca l'urbanistica informale delle periferie. Nel 2016 presenta Reflecting Memory, video-installazione che intreccia oggetti e testimonianze di medici e psicoanalisti sul dolore dell'arto fantasma per leggerlo come metafora delle memorie traumatiche ereditate da schiavitù, colonialismo e genocidi: l'opera gli vale il Prix Marcel Duchamp 2016.
Nel 2016 Attia apre a Parigi, vicino a Gare du Nord, La Colonie, spazio indipendente dedicato al confronto decoloniale tra arte, pensiero critico e comunità, attivo fino alla chiusura forzata dalla pandemia nel marzo 2020. Nel 2019 la Hayward Gallery di Londra gli dedica l'ampia personale The Museum of Emotion. Nel 2022 diventa il primo artista, dopo il collettivo curatoriale DIS nel 2016, a curare da solo la Berlin Biennale: la 12ª edizione, Still Present!, affronta le distruzioni prodotte da colonialismo, patriarcato e capitalismo attraverso settanta artisti in sei sedi. Nel maggio 2026 viene annunciato come curatore della settima edizione della Kochi-Muziris Biennale in India, che apre a dicembre 2027.
Duperré, Escola Massana e infine l'ENSAD a Parigi, dove si diploma nel 1998.
Ghost entra nelle collezioni del Centre Pompidou (2008); Kasbah alla Biennale di Venezia (2011); The Repair from Occident to Extra-Occidental Cultures a dOCUMENTA 13 (2012).
Vince il Prix Marcel Duchamp con Reflecting Memory; apre lo spazio indipendente La Colonie a Parigi, attivo fino al 2020.
Cura la 12ª Berlin Biennale Still Present! (2022); nominato curatore della 7ª Kochi-Muziris Biennale, India (apertura dicembre 2027).
Acquisizione di Ghost.
Kasbah.
The Repair from Occident to Extra-Occidental Cultures.
Repair. 5 Acts.
The Museum of Emotion.
Personale.
Curatore di Still Present!.
Curatore, apertura dicembre 2027 (annuncio 2026).
Fundació Joan Miró, Barcellona, vinto.
Akademie der Künste, vinto.
II edizione, vinto.
vinto.
vinto.
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