Vettor Pisani costruisce un ciclo teatrale itinerante, il Theatrum, avviato nel 1976 con ambienti come il Teatro di Edipo e il Teatro della Sfinge, in cui specchi e travestimenti ricorrenti trasformano ogni mostra in un nuovo atto dello stesso rito simbolico legato a Duchamp, Klein e Beuys, trattati non come riferimenti critici ma come personaggi di un teatro personale. Già nel ciclo Studi su Marcel Duchamp (1965) e nella personale romana del 1970, Maschile, femminile e androgino. Incesto e cannibalismo in Marcel Duchamp, legge l'opera di Duchamp come un sistema di ambiguità sessuale e di scambio tra i generi. Nel 1975 porta lo stesso meccanismo sul terreno della polemica diretta con Il coniglio non ama Joseph Beuys, un'azione alla Galleria Sperone di Roma che mette pubblicamente in discussione il lavoro dell'artista tedesco.
Nasce a Bari nel 1934, anche se amava raccontare origini diverse, tra cui un'infanzia sull'isola di Ischia come figlio di un ufficiale di marina. Nel 1970 si trasferisce a Roma, dove debutta alla Galleria La Salita, vincendo lo stesso anno il Premio Nazionale Pino Pascali della Galleria Nazionale d'Arte Moderna. Nel 1971 collabora con Michelangelo Pistoletto in Plagio, mostra itinerante tra Torino, Francoforte e Roma; nel 1972 Harald Szeemann lo invita a Documenta 5 e debutta alla Biennale di Venezia, dove tornerà più volte fino al 1995. Negli anni 80 ottiene visibilità internazionale con una retrospettiva al Museum Folkwang di Essen e la partecipazione a Italian Art Now al Guggenheim di New York, continuando a lavorare su immagini ibride come la testa della Venere di Milo riprodotta in cioccolato o rilievi in foglia d'oro legati al mito della propria infanzia a Ischia. Muore a Roma nel 2011; nel 2013 il MADRE di Napoli gli dedica la retrospettiva postuma Eroica/Antieroica.
Nasce a Bari, pur raccontando spesso origini alternative legate all'isola di Ischia.
Realizza il ciclo che gli porta le prime attenzioni della critica.
Debutta alla Galleria La Salita e vince il Premio Nazionale Pino Pascali.
Collabora con Michelangelo Pistoletto in una mostra itinerante tra Torino, Francoforte e Roma.
Invitato da Harald Szeemann, debutta anche alla Biennale di Venezia.
Realizza Il coniglio non ama Joseph Beuys alla Galleria Sperone di Roma.
Avvia il ciclo di ambienti teatrali che proseguirà per tutta la carriera.
Ottiene una retrospettiva al Museum Folkwang di Essen e partecipa a una mostra al Guggenheim di New York.
Muore a Roma.
Il MADRE di Napoli presenta Eroica/Antieroica.
Invitato da Harald Szeemann nella sezione Individuelle Mythologien.
Presenta il primo nucleo del ciclo Theatrum.
Gli dedica la prima retrospettiva istituzionale.
Partecipa a Italian Art Now: An American Perspective.
È incluso in Pittura italiana da Collezioni Italiane.
Torna a esporre dopo una pausa con Il bello e le bestie.
Presenta Venere di Cioccolato nella mostra Inganni ad arte.
Ospita la retrospettiva postuma Eroica/Antieroica.
Assegnato dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma per la sua prima mostra personale.
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea