Si può davvero fermare il tempo invece di solo rappresentarlo?
Nato ad Ancona nel 1947, Gino De Dominicis si trasferisce a Roma nel 1968 e aderisce al gruppo Laboratorio 70 di via Brunetti. Debutta nel 1969 alla Galleria L'Attico di Fabio Sargentini con oggetti che negano la propria presenza fisica: un cubo, un cilindro e una piramide invisibili, segnati solo dal contorno sul pavimento. Nel 1970 scrive la Lettera sull'immortalità del corpo, testo teorico che fissa il nucleo della sua ricerca: fermare il tempo e negare l'irreversibilità entropica, non rappresentarla. Rifiuta le etichette di arte concettuale e performance, e si opporrà per tutta la carriera a cataloghi e fotografie del proprio lavoro.
Dalla fine degli anni Settanta la ricerca si sposta dal gesto concettuale alla pittura manuale a tempera e matita su tavola, con figure dal naso allungato e riferimenti alla civiltà sumera, al mito di Gilgamesh e alla figura di Urvasi. Nel 1990 realizza Calamita Cosmica, lo scheletro antropomorfo in vetroresina e ferro lungo circa 24 metri, esposto per la prima volta al Centre National d'Art Contemporain di Grenoble. Muore a Roma il 29 novembre 1998, pochi mesi dopo l'ultima mostra, In pieno Kali-yuga, alla Galleria Mazzoli di Modena; nel 2010 il MAXXI di Roma gli dedica la retrospettiva inaugurale L'immortale.
Immortalità e tempoLa ricerca centrale punta a fermare il tempo e negare la morte biologica, teorizzata nella "Lettera sull'immortalità del corpo" (1970) e proseguita per tutta la carriera.
Oggetto invisibileTra il 1969 e i primi anni Settanta espone forme geometriche invisibili, segnate solo dal contorno sul pavimento o dallo spazio che occupano.
Mitologia sumeraDagli anni Ottanta la pittura a tempera attinge al mito di Gilgamesh e alla figura di Urvasi, letti come chiavi per il tema dell'immortalità.
Rifiuto del documentoSi oppone a fotografie, cataloghi e interviste sulla propria opera, coltivando volontariamente il mistero intorno alla propria biografia.
SculturaPittura a temperaInstallazioneAzione pubblicaFilm
Art Figures
Fabio Sargentini ·Fondatore e direttore della Galleria L'Attico di Roma, che lo presenta dal debutto del 1969 e lo ospita in più mostre negli anni SettantaAchille Bonito Oliva ·Curatore della retrospettiva inaugurale del MAXXI L'immortale, Roma, 2010Adelina von Fürstenberg ·Curatrice dell'antologica al Centre National d'Art Contemporain Le Magasin di Grenoble, 1990Harald Szeemann ·Curatore della Biennale di Venezia del 1999, che include opere dell'artista dopo la sua morte
Art Spaces
Galleria L'Attico, Roma ·Sede del debutto nel 1969 e di numerose mostre successive negli anni SettantaMAXXI, Roma ·Dedica all'artista la mostra inaugurale "L'immortale" nel 2010 e conserva opere in collezioneCIAC, Foligno ·Ospita stabilmente "Calamita Cosmica" nella chiesa della Santissima Trinità, restaurata nel 2011Centre National d'Art Contemporain Le Magasin, Grenoble ·Prima sede espositiva di "Calamita Cosmica", nel 1990
Cronologia della ricerca
1968-1969Esordio a Roma
Si trasferisce a Roma, aderisce al gruppo Laboratorio 70 di via Brunetti e debutta nel 1969 alla Galleria L'Attico di Fabio Sargentini.
1970Lettera sull'immortalità del corpo
Pubblica il testo teorico che fissa il nucleo della sua ricerca su tempo, immortalità fisica e irreversibilità entropica.
1972Biennale di Venezia e Documenta
Partecipa alla Biennale di Venezia con Seconda soluzione d'immortalità (l'universo è immobile) e a Documenta 5 a Kassel.
Anni 80Svolta pittorica
Abbandona azioni e oggetti concettuali per dipinti a tempera su tavola, con figure dal naso allungato e riferimenti alla cultura sumera.
1990Calamita Cosmica
Il grande scheletro antropomorfo in vetroresina e ferro è esposto per la prima volta al Centre National d'Art Contemporain Le Magasin di Grenoble.
1998Ultima mostra e morte
Presenta In pieno Kali-yuga alla Galleria Mazzoli di Modena in maggio; muore a Roma il 29 novembre.
2010Retrospettiva al MAXXI
Il MAXXI di Roma gli dedica la mostra inaugurale L'immortale, curata da Achille Bonito Oliva.
Mostre, formazione e collezioni
1972Documenta 5, Kassel
Partecipa alla rassegna diretta da Harald Szeemann.
1986Museo di Capodimonte, Napoli
Mostra personale dedicata al tema dell'immortalità.
1990Centre National d'Art Contemporain Le Magasin, Grenoble
Antologica curata da Adelina von Fürstenberg, con la prima esposizione di Calamita Cosmica.
2010MAXXI, Roma
Mostra inaugurale del museo, L'immortale, curata da Achille Bonito Oliva.
199948. Biennale di Venezia (postuma)
Harald Szeemann include opere dell'artista nella rassegna, pochi mesi dopo la sua morte.
FONTI VERIFICATEWikipedia (EN) - Gino De Dominicis · Wikipedia (IT) - Gino De Dominicis · MAXXI - De Dominicis, Gino (maxxi.art) · Sharjah Art Foundation - De Dominicis, Gino · Finestre sull'Arte - Gino De Dominicis, l'artista contro le convenzioni · Umbria Tourism - La Calamita Cosmica · Il Resto del Carlino - 20 anni senza Gino De Dominicis