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Gianni Dessì

Gianni Dessì
Roma, 1955 · vive e lavora a Roma
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta del corpo quando la pittura diventa scultura?

Gianni Dessì nasce a Roma nel 1955, dove vive e lavora. Studia disegno con Nicola Carrino al Liceo Artistico e si diploma in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Roma, allievo di Toti Scialoja. Tra il 1975 e il 1977 collabora con il regista Giorgio Barberio Corsetti e il gruppo La Gaia Scienza; nel 1977 realizza la sua prima opera pubblica in un sottopasso della Stazione San Pietro.

Nel 1980 trasferisce lo studio nell'ex Pastificio Cerere, a San Lorenzo: con Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli, quasi tutti allievi di Scialoja, forma il nucleo della Scuola di San Lorenzo, detta anche Nuova Scuola Romana. La mostra Ateliers (1984), a cura di Achille Bonito Oliva, apre al pubblico gli studi del Pastificio e consacra il gruppo; lo stesso anno Dessì è nella collettiva del MoMA An International Survey of Recent Painting and Sculpture e alla Biennale di Venezia, dove torna nel 1986.

Pittura e scultura si intrecciano in un linguaggio di figura, corpo e memoria: il colore diventa centrale negli anni Novanta, mentre dagli anni Duemila la pittura dialoga apertamente con la scultura, in fibra di vetro e installazioni che escono dai limiti della tela. Danilo Eccher, curatore della personale al MACRO (2006), descrive il suo lavoro come "il corpo magico della pittura" nel catalogo Electa. Volto e autoritratto tornano al centro nella mostra Dentro e fuori (2015). Dal 2008 è membro dell'Accademia Nazionale di San Luca e dal 2013 insegna pittura all'Accademia di Belle Arti di Carrara.

CorpoFigura umana come superficie di pittura e volume di scultura.
ColoreDiventa centrale e luminoso a partire dagli anni Novanta.
MemoriaVolto e tempo tornano come superfici da riattraversare.
MateriaFibra di vetro e installazione portano la pittura oltre la tela.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni Settanta · prima personale nel 1979, Galleria Ugo Ferranti, Arte Fiera Bologna; dal 1980 nel nucleo della Scuola di San Lorenzo al Pastificio Cerere; consacrazione nel 1984 con la mostra Ateliers a cura di Achille Bonito Oliva
Formazione
1976 · Accademia di Belle Arti di Roma, Scenografia, allievo di Toti Scialoja
Temi
CorpoColoreMemoriaMateria
Linguaggi & media
PitturaSculturaInstallazioneScenografia teatrale
Cicli/Opere chiave
1978 · Penetrazioni (i quattro sensi) - esposta in una collettiva alla Galleria Ugo Ferranti, Roma1986 · Hortus - dipinto astratto, UniCredit Art Collection1991 · Camera picta (prima versione) - realizzata per lo spazio Edicola Notte, Roma; apre un ciclo ricorrente nella sua pittura1993 · Girotondo - olio su tela, 270x210x15 cm, Fondazione De Fornaris, Torino2003 · Studio Giallo - olio ed encausto su tela, 223x383 cm2009 · Confini III - scultura, immagine di copertina della mostra TuttoPieno (2023)2014 · Dentro e fuori - grande autoritratto in fibra di vetro2020-2022 · Controluce - donata e installata nell'Aula Chabod, Facoltà di Lettere, Sapienza Università di Roma2024 · Terra, terre; Chiodo fisso (Geo-metria); Dell'oro: la pittura - tre opere inedite nella mostra Fuochi, ZOO Zone Art Forum, Roma2025 · Ars Tua Vita Mea - installazione site-specific, tributo a Ettore Guatelli, Fondazione Museo Ettore Guatelli
Art Figures
Toti Scialoja · maestro all'Accademia di Belle Arti di Roma, diploma in ScenografiaAchille Bonito Oliva · curatore della mostra Ateliers (1984) che consacra la Scuola di San LorenzoDanilo Eccher · curatore della retrospettiva a Trento (1995) e del catalogo Electa della personale al MACRO (2006)Marcello Smarrelli · curatore della mostra Dentro e fuori, Fondazione Pastificio Cerere (2015)Claudia Carlucci e Gaetano Lettieri · curatori di TuttoPieno, Museo dell'Arte Classica della Sapienza (2023)
Artisti correlati
Bruno Ceccobelli · Scuola di San Lorenzo, Pastificio Cerere dal 1980; con Dessì nella mostra Ateliers (1984)Giuseppe Gallo · Scuola di San Lorenzo; con Dessì in Ateliers (1984) e in San Lorenzo. Dessì-Gallo-Nunzio (Sansicario, 2026)Nunzio · Scuola di San Lorenzo; con Dessì in Ateliers (1984) e in San Lorenzo. Dessì-Gallo-Nunzio (Sansicario, 2026)Piero Pizzi Cannella · Scuola di San Lorenzo, Pastificio Cerere; con Dessì in Ateliers (1984)Marco Tirelli · Scuola di San Lorenzo, Pastificio Cerere; con Dessì in Ateliers (1984)Domenico Bianchi · coinvolto in alcuni progetti della Scuola di San Lorenzo; con Dessì in Ateliers (1984)
Art Spaces
Galleria Ugo Ferranti · Roma · prima personale · 1979Gian Enzo Sperone / Sperone Westwater · Roma, New York · mostre personali · anni Ottanta (1985-1989)Galleria Alessandro Bagnai · Siena, poi Firenze · rapporto privilegiato, cinque personali · dal 1990Galleria dell'Oca · Roma · prima presentazione delle sculture · dal 2003OTTO Gallery · Bologna · personale Sestante · 2018ZOO Zone Art Forum · Roma · personale Fuochi · 2024Galleria Umberto Benappi · Sansicario Alto, Cesana Torinese · mostra San Lorenzo. Dessì-Gallo-Nunzio · 2026
Collezioni
UniCredit Art CollectionMuseo MA*GA, GallarateFondazione De Fornaris, TorinoFRAC (Fonds Régional d'Art Contemporain), TolosaGroninger Museum, Groningen

Cronologia della ricerca

1955-1977Formazione tra arte e teatro

Nasce a Roma nel 1955. Studia disegno con Nicola Carrino al Liceo Artistico e si diploma in Scenografia all'Accademia di Belle Arti, allievo di Toti Scialoja; tra il 1975 e il 1977 collabora con Giorgio Barberio Corsetti e La Gaia Scienza. Nel 1977 realizza la sua prima opera pubblica in un sottopasso della Stazione San Pietro.

1978-1984Il nucleo di San Lorenzo

Espone Penetrazioni (i quattro sensi) alla Galleria Ugo Ferranti (1978) e vi tiene la prima personale (1979). Nel 1980 trasferisce lo studio al Pastificio Cerere, dove nasce la Scuola di San Lorenzo con Ceccobelli, Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella e Tirelli. Partecipa alla Biennale di San Paolo (1981) e alla Biennale di Parigi (1982); nel 1984 è in Ateliers, a cura di Bonito Oliva, alla collettiva del MoMA e alla Biennale di Venezia.

1985-1999La diffusione internazionale

Espone con Gian Enzo Sperone e Sperone Westwater, Volker Diehl, Gian Ferrari e Galerie Di Meo. Torna alla Biennale di Venezia (1986) e alla Quadriennale di Roma (1986 e 1996). Girotondo (1993) entra nella Fondazione De Fornaris; nel 1995 una retrospettiva a Trento, a cura di Danilo Eccher, e un'opera esposta al Premio Città di Gallarate, poi donata al Museo MA*GA.

2000-2015Dal colore alla scultura

Nel 2003 presenta per la prima volta le sculture, alla Galleria dell'Oca di Roma. Nel 2006 una personale al MACRO, con catalogo Electa a cura di Eccher che descrive il suo lavoro come "il corpo magico della pittura". Nel 2009 partecipa a Officina San Lorenzo al MART; nel 2011 è a Saint-Étienne a cura di Lorand Hegyi, nel 2013 alla Casa Italiana della NYU. Nel 2015 la mostra Dentro e fuori al Pastificio Cerere riporta al centro volto e autoritratto.

2018-2023Tra Bologna e l'antico

Nel 2018 OTTO Gallery di Bologna presenta la personale Sestante. Nel 2023, alla Sapienza, la mostra TuttoPieno, a cura di Claudia Carlucci e Gaetano Lettieri, affianca diciannove sue opere ai calchi in gesso del Museo dell'Arte Classica.

2024-2026Nuovi fuochi

Nel 2024 la personale Fuochi da ZOO Zone Art Forum, Roma. Nel 2025 Ars Tua Vita Mea, installazione site-specific tributo a Ettore Guatelli, alla Fondazione Museo Ettore Guatelli. Nel 2026 è nella mostra San Lorenzo. Dessì-Gallo-Nunzio da Umberto Benappi, a Sansicario Alto.

Passaggi istituzionali

1984MoMA, New York

An International Survey of Recent Painting and Sculpture, mostra collettiva

1984Biennale di Venezia

prima partecipazione dell'artista

1986Biennale di Venezia

seconda partecipazione dell'artista

2006MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di Roma

personale con catalogo Electa a cura di Danilo Eccher, culmine della ricerca scultorea

2009MART, Rovereto

Italia Contemporanea. Officina San Lorenzo, presentazione dell'esperienza del gruppo

2023Museo dell'Arte Classica, Sapienza Università di Roma

TuttoPieno, 19 opere a cura di Claudia Carlucci e Gaetano Lettieri in dialogo con la collezione di calchi in gesso

FONTI VERIFICATEFonti consultate: artcollection.unicredit.eu (pagina artista e pagina San Lorenzo School); mucciaccia.com (pagina biografica); meer.com (versioni italiana e inglese); artribune.com (Gianni Dessì. Con Anima; Pastificio Cerere, dentro, fuori, intorno a Dessì; Sestante; Fuochi; Ars Tua Vita Mea; San Lorenzo. Dessì-Gallo-Nunzio; TuttoPieno; 64ª edizione del Premio Michetti); deutsche-biographie.de (GND 119326280); electa.it (catalogo Gianni Dessì, 2006); lombardiabeniculturali.it / SIRBeC (scheda opera Senza titolo, 1995, Museo MA*GA); fondazionedefornaris.org (scheda opera Girotondo, 1993); casaitaliananyu.org (mostra VIEW/VISTA, 2013); uniroma1.it e saras.uniroma1.it (TuttoPieno, 2023; Controluce, 2022); artsandculture.google.com (La Scuola di San Lorenzo); astearcadia.com (pagina artista, con cautela per i dati non confermati altrove); unionesarda.it e sardegnaturismo.it (verifica che il Premio Dessì di Villacidro è un premio letterario dedicato allo scrittore Giuseppe Dessì, non un riconoscimento vinto dall'artista). Nessun premio effettivamente vinto da Gianni Dessì è stato confermato da fonte solida: la sezione Premi e riconoscimenti è stata omessa.DISCORDANZE1. L'anno della prima personale è incerto: 1979 secondo Artribune e Meer.com (Galleria Ugo Ferranti, Arte Fiera Bologna), 1978 secondo opasquet.fr. 2. Non è certa la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1993: alcune fonti generiche la indicano, ma la cronologia più dettagliata di Artribune non la riporta e cita per quell'anno solo una mostra a San Marino; non è stata reperita la scheda ASAC. 3. L'anno delle scenografie per il Parsifal di Wagner (Peter Stein, Claudio Abbado, Festival di Salisburgo) è incerto: una fonte indica il 2002, altre non specificano l'anno. 4. Il ruolo attuale all'Accademia Nazionale di San Luca è incerto: presidente nel mandato 2017-2018 secondo UniCredit, vicepresidente secondo una fonte più recente non datata. 5. L'opera Campione (1988) è citata solo in una sintesi aggregata insieme a Camera picta (1991), senza fonte primaria con dettagli tecnici: trattata con cautela. 6. Non è chiaro se Dessì abbia vinto o solo partecipato al XVIII Premio Nazionale Città di Gallarate (1995): la scheda SIRBeC conferma solo l'esposizione e la successiva donazione dell'opera (1996), non una vittoria. 7. Il "Premio Dessì" di Villacidro è un premio letterario dedicato allo scrittore Giuseppe Dessì (1909-1977), persona diversa da Gianni Dessì: non va confuso con un riconoscimento dell'artista. 8. Per MACRO (2006) e MART (2009) le fonti parlano di personale/presentazione ma non specificano se le opere siano entrate in collezione permanente o si sia trattato di mostre temporanee; solo Museo MA*GA e Fondazione De Fornaris confermano un'acquisizione permanente. 9. Non è stato individuato un sito ufficiale dell'artista né la sua scheda nell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) della Biennale di Venezia, le fonti più autorevoli per confermare con precisione le partecipazioni a biennali e quadriennali. 10. La mostra del 2018 alla Reggia di Caserta, "Painting After Postmodernism", è citata da una sola fonte (Astearcadia) e non confermata altrove.

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