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Toti Scialoja

Toti Scialoja
Italia, 1914–1998
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché stampare il colore con le mani invece di usare un pennello?

Toti Scialoja costruisce la pittura come un tentativo di fermare un presente che sta già fuggendo, non come descrizione di un soggetto. Dalla metà degli anni Cinquanta abbandona il cavalletto e inchioda a terra una tela di canapa grezza: riempie un foglio di carta di colore, lo rovescia sulla tela e lo stampa battendo con le mani, oppure sostituisce il pennello con uno straccio imbevuto di colore, per una comunicazione più diretta e impulsiva. Il risultato, che chiama Impronta, è un gesto irreversibile e non correggibile: una volta impresso, non si può più diluire né ritoccare. Nella sua definizione, l'Impronta è insieme una corsa contro la realtà e un venire verso di essa.

Nato a Roma nel 1914, Scialoja abbandona nel 1937 gli studi di giurisprudenza per dedicarsi alla pittura, in un primo tempo di impronta espressionista e materica, vicina a Chaim Soutine, nell'ambiente della Galleria La Cometa. Dopo una svolta verso l'astrazione nel 1955, favorita anche da un viaggio negli Stati Uniti nel 1956 dove incontra protagonisti dell'espressionismo astratto americano, sviluppa le Impronte tra il 1957 e il 1963, lavorando tra Roma, New York e Parigi. Accanto alla pittura scrive poesia in versi nonsense e insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, di cui diventa direttore dal 1982: tra i suoi allievi, introdotti al gallerista Plinio De Martiis della Galleria La Tartaruga, ci sono Pino Pascali e Jannis Kounellis. Muore a Roma nel 1998.

Impronta irreversibileStampa il colore sulla tela con un gesto che non si può correggere una volta compiuto.
Pittura orizzontaleLavora su una tela a terra invece che su un cavalletto verticale.
Tempo che fuggeCerca di fissare un istante che sta già scomparendo, più che descrivere un soggetto.
Scrittura parallelaScrive poesia in versi nonsense accanto alla pittura, nello stesso periodo delle Impronte.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Metà anni 1950
Temi
Espressionismo matericoAstrazioneImprontePoesia
Linguaggi & media
PitturaPoesiaScenografiaScultura
Art Figures
Jannis Kounellis · Allievo all'Accademia di Roma, lo introduce al gallerista Plinio De Martiis nel 1960Pino Pascali · Allievo dal 1955, gli trasmette la fascinazione per la materiaGabriella Drudi · Compagna sentimentale e artistica, scrittrice e critica d'arte
Art Spaces
Galleria La Cometa, RomaAccademia di Belle Arti di RomaPeggy Guggenheim Collection, VeneziaCasa Museo Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Roma
Collezioni
Peggy Guggenheim Collection, Venezia

Cronologia della ricerca

1937–1954Formazione ed espressionismo

Abbandona giurisprudenza nel 1937; si forma nell'ambiente della Galleria La Cometa, vicino a Chaim Soutine; nel dopoguerra fonda con altri il gruppo I quattro fuori strada.

1955–1964Astrazione e Impronte

Svolta astratta nel 1955; viaggio negli Stati Uniti nel 1956; sviluppa le Impronte tra il 1957 e il 1963 lavorando tra Roma, New York e Parigi.

1964–1998Accademia e tarda attività

Rientra in Italia nel 1964 e insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, di cui diventa direttore dal 1982; riprende a dipingere nel 1983 e inizia a scolpire dal 1988; muore a Roma nel 1998.

Passaggi istituzionali

1955Svolta astratta

Abbandona l'espressionismo materico per l'astrazione, dopo i contatti con il Gruppo Origine.

1964Biennale di Venezia

Partecipa alla rassegna con le opere della serie Impronte.

1982Accademia di Belle Arti di Roma

Viene nominato direttore dell'istituzione dove insegna da anni.

FONTI VERIFICATEtreccani.it/enciclopedia/toti-scialoja [enciclopedia] - date, formazione, svolta astratta 1955, poesia, teatro (22-10-2026) · guggenheim-venice.it/en/art/artists/toti-scialoja [istituzionale] - espressionismo, viaggio USA 1956, opera in collezione (22-10-2026) · artribune.com/?p=1054795 [rivista] - tecnica dello stampaggio a mano, materiali, citazione dell'artista (22-10-2026) · ilfoglio.it/arte/2021/06/26 [stampa] - straccio al posto del pennello, tela a terra (22-10-2026) · ilfoglio.it/cultura/2024/05/11 [stampa] - rapporto Scialoja-Kounellis, De Martiis e La Tartaruga (22-10-2026)

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