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Dadamaino

Dadamaino
Milano, Italia, 1930 - 2004
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa accade quando due superfici trasparenti perforate a mano vengono sovrapposte fuori registro?

Dadamaino fa del vuoto e dello spostamento percettivo la materia stessa dell'opera, passando da un taglio netto a un disallineamento sottile. Nelle Volumi del 1958 incide tele monocrome con file di fori ovali regolari, che mostrano il telaio e il muro dietro la superficie dipinta: l'apertura, non il colore, diventa l'elemento compositivo. Negli anni 60 sviluppa i Volumi a moduli sfalsati, fogli di plastica forata sovrapposti che generano profondità ottiche mutevoli con lo spostamento dello spettatore: sovrapponendo due superfici trasparenti leggermente disallineate, trasforma la vista in un'esperienza che cambia a ogni passo.

Nasce a Milano nel 1930 come Eduarda Emilia Maino. Dopo studi non artistici mai messi a frutto, debutta nel 1958 alla Galleria dei Bossi con le prime Volumi, e l'anno dopo aderisce ad Azimut/h, la galleria-rivista fondata da Piero Manzoni ed Enrico Castellani, nel circolo milanese vicino a Lucio Fontana. Tra il 1966 e il 1968 passa alla Ricerca del colore, griglie di tavole quadrate che analizzano l'interazione cromatica, in dialogo con Zero, Nul e Gruppo T, poi negli anni 70 approda a un vocabolario di segni e pseudo-lettere. Ottiene due sale personali alla Biennale di Venezia, nel 1980 e nel 1990, prima di morire a Milano nel 2004.

Taglio serialeperforazione regolare della tela come modulo ripetibile
Pittura programmataricerca ottico-cinetica tra Zero, Nul e Gruppo T
Vuoto come materialel'apertura della tela diventa elemento compositivo
Colore analiticogriglie di tavole per studiare l'interazione cromatica

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1950
Temi
VolumiPittura programmataArte cineticaAzimut/hMonocromo
Linguaggi & media
PitturaRilievoInstallazione
Art Figures
Piero Manzoni ·amico e cofondatore di Azimut/h, frequentato dal 1957Enrico Castellani ·cofondatore della galleria Azimut/h, Milano 1959-1960, dove esponeLucio Fontana ·riferimento del circolo spazialista milanese per il taglio della telaGianni Colombo ·dialogo con il Gruppo T sulla ricerca ottico-cinetica
Art Spaces
Galleria Azimut/h, Milano ·espone con il gruppo nel 1959-1960Galleria dei Bossi, Milano ·prima personale nel 1958 con le VolumiBiennale di Venezia ·sale personali nel 1980 e nel 1990

Cronologia della ricerca

1930Nascita

Nasce a Milano come Eduarda Emilia Maino.

1957Incontro con Manzoni

Conosce Piero Manzoni a Milano, diventandone amica stretta.

1958Prime Volumi

Prima personale alla Galleria dei Bossi con le tele forate.

1959Azimut/h

Aderisce alla galleria-rivista fondata da Manzoni e Castellani.

1960Volumi a moduli sfalsati

Sovrappone fogli di plastica forata su più livelli.

1962Nul 62

Partecipa alla rassegna internazionale allo Stedelijk Museum di Amsterdam.

1966-1968Ricerca del colore

Realizza le griglie di tavole quadrate sull'interazione cromatica.

1980Biennale di Venezia

Sala personale con il ciclo I fatti della vita.

1990Seconda Biennale

Sala personale con l'installazione Il movimento delle cose.

2004Morte

Muore a Milano il 13 aprile.

Mostre, formazione e collezioni

1958Galleria dei Bossi, Milano

Prima personale con le Volumi.

1962Nul 62, Stedelijk Museum Amsterdam

Partecipa alla rassegna internazionale sulla ricerca ottico-cinetica.

1980Biennale di Venezia

Sala personale con il ciclo I fatti della vita.

1983PAC, Milano

Mostra doppia al Padiglione d'Arte Contemporanea.

1990Biennale di Venezia

Seconda sala personale con Il movimento delle cose.

2014Tornabuoni Arte, Parigi/Firenze

Retrospettiva curata da Flaminio Gualdoni, oltre quaranta opere dal 1958 al 1993.

2021Centre Pompidou, Parigi

Inclusa nella mostra Women in Abstraction.

2023MA*GA, Gallarate

Mostra museale dedicata al suo percorso.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Dadamaino · https://www.maggioregam.com/artists/122-dadamaino/biography/ · https://www.debuckgallery.com/artist/dadamaino/ · https://www.artribune.com/?p=210392

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