Cosa accade quando due superfici trasparenti perforate a mano vengono sovrapposte fuori registro?
Dadamaino fa del vuoto e dello spostamento percettivo la materia stessa dell'opera, passando da un taglio netto a un disallineamento sottile. Nelle Volumi del 1958 incide tele monocrome con file di fori ovali regolari, che mostrano il telaio e il muro dietro la superficie dipinta: l'apertura, non il colore, diventa l'elemento compositivo. Negli anni 60 sviluppa i Volumi a moduli sfalsati, fogli di plastica forata sovrapposti che generano profondità ottiche mutevoli con lo spostamento dello spettatore: sovrapponendo due superfici trasparenti leggermente disallineate, trasforma la vista in un'esperienza che cambia a ogni passo.
Nasce a Milano nel 1930 come Eduarda Emilia Maino. Dopo studi non artistici mai messi a frutto, debutta nel 1958 alla Galleria dei Bossi con le prime Volumi, e l'anno dopo aderisce ad Azimut/h, la galleria-rivista fondata da Piero Manzoni ed Enrico Castellani, nel circolo milanese vicino a Lucio Fontana. Tra il 1966 e il 1968 passa alla Ricerca del colore, griglie di tavole quadrate che analizzano l'interazione cromatica, in dialogo con Zero, Nul e Gruppo T, poi negli anni 70 approda a un vocabolario di segni e pseudo-lettere. Ottiene due sale personali alla Biennale di Venezia, nel 1980 e nel 1990, prima di morire a Milano nel 2004.
Taglio serialeperforazione regolare della tela come modulo ripetibile
Pittura programmataricerca ottico-cinetica tra Zero, Nul e Gruppo T
Vuoto come materialel'apertura della tela diventa elemento compositivo
Colore analiticogriglie di tavole per studiare l'interazione cromatica
Piero Manzoni ·amico e cofondatore di Azimut/h, frequentato dal 1957Enrico Castellani ·cofondatore della galleria Azimut/h, Milano 1959-1960, dove esponeLucio Fontana ·riferimento del circolo spazialista milanese per il taglio della telaGianni Colombo ·dialogo con il Gruppo T sulla ricerca ottico-cinetica
Art Spaces
Galleria Azimut/h, Milano ·espone con il gruppo nel 1959-1960Galleria dei Bossi, Milano ·prima personale nel 1958 con le VolumiBiennale di Venezia ·sale personali nel 1980 e nel 1990
Cronologia della ricerca
1930Nascita
Nasce a Milano come Eduarda Emilia Maino.
1957Incontro con Manzoni
Conosce Piero Manzoni a Milano, diventandone amica stretta.
1958Prime Volumi
Prima personale alla Galleria dei Bossi con le tele forate.
1959Azimut/h
Aderisce alla galleria-rivista fondata da Manzoni e Castellani.
1960Volumi a moduli sfalsati
Sovrappone fogli di plastica forata su più livelli.
1962Nul 62
Partecipa alla rassegna internazionale allo Stedelijk Museum di Amsterdam.
1966-1968Ricerca del colore
Realizza le griglie di tavole quadrate sull'interazione cromatica.
1980Biennale di Venezia
Sala personale con il ciclo I fatti della vita.
1990Seconda Biennale
Sala personale con l'installazione Il movimento delle cose.
2004Morte
Muore a Milano il 13 aprile.
Mostre, formazione e collezioni
1958Galleria dei Bossi, Milano
Prima personale con le Volumi.
1962Nul 62, Stedelijk Museum Amsterdam
Partecipa alla rassegna internazionale sulla ricerca ottico-cinetica.
1980Biennale di Venezia
Sala personale con il ciclo I fatti della vita.
1983PAC, Milano
Mostra doppia al Padiglione d'Arte Contemporanea.
1990Biennale di Venezia
Seconda sala personale con Il movimento delle cose.
2014Tornabuoni Arte, Parigi/Firenze
Retrospettiva curata da Flaminio Gualdoni, oltre quaranta opere dal 1958 al 1993.