Piero Manzoni sposta il valore dell'opera dalla forma visibile all'atto che la certifica: una firma, un timbro, un involucro sigillato bastano a rendere arte qualunque cosa racchiudano. Nelle novanta lattine di Merda d'artista (1961), vendute al prezzo del loro peso in oro, il contenuto dichiarato in etichetta non viene mai verificato: è la sigillatura, non ciò che nasconde, a produrre il valore. Lo stesso principio regge i rotoli di Linee, chiusi in tubi di cartone che ne impediscono la vista, e le uova sode firmate col pollice e offerte al pubblico da mangiare nella Consumazione dell'arte (1960): opere che esistono, per chi le incontra, solo attraverso il gesto che le certifica.
Nato a Soncino (Cremona) il 13 luglio 1933 da una famiglia della piccola nobiltà lombarda, si iscrive a Filosofia a Roma e poi all'Università di Milano, entrando in contatto a metà anni 50 con il gruppo Nucleare di Lucio Fontana, Enrico Baj e Sergio Dangelo. Nel 1957-58 realizza i primi Achrome, superfici in gesso su tela priva di colore, e si allontana dal gruppo Nucleare. Nel 1959 fonda con Enrico Castellani la galleria Azimut e la rivista Azimuth a Milano, entrando in contatto con la rete internazionale ZERO (Heinz Mack, Otto Piene) e con Yves Klein. A Herning, in Danimarca, realizza anche il Socle du Monde e una linea lunga 7200 metri. Continua la serie degli Achrome con pane, cotone idrofilo, polistirolo e sassi. Muore a Milano il 6 febbraio 1963, nel suo studio di via Fiori Chiari, per un attacco cardiaco a 29 anni.
Nasce a Soncino, in provincia di Cremona, il 13 luglio.
Si iscrive a Filosofia a Roma, poi si trasferisce all'Università di Milano.
Entra in contatto con il gruppo Nucleare di Fontana, Baj e Dangelo e apre uno studio in via Montebello.
Realizza i primi Achrome in gesso su tela e si allontana dal gruppo Nucleare.
Fonda con Castellani la galleria Azimut e la rivista Azimuth, entrando in contatto con la rete ZERO.
Realizza le Linee, la Consumazione dell'arte e, a Herning, il Socle du Monde e una linea di 7200 metri.
Produce novanta lattine di Merda d'artista vendute a peso d'oro.
Apre uno studio in via Fiori Chiari e continua la serie degli Achrome con pane e polistirolo.
Muore a Milano il 6 febbraio per un attacco cardiaco, a 29 anni.
Inaugura la galleria con la mostra Linee.
Debutto espositivo a Londra.
Conserva il Socle du Monde realizzato in Danimarca.
Retrospettiva “Piero Manzoni 1933-63: Paintings, Reliefs and Objects”.
Grande retrospettiva antologica a Milano.
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