Mostra internazionale itinerante che ricostruisce undici ambienti immersivi realizzati tra il 1956 e il 1976 da artiste rimaste a lungo ai margini della storia dell'arte del dopoguerra, ricreati a partire da fotografie, disegni e altro materiale d'archivio superstite. Per la tappa di Seoul il Leeum ha aggiunto due elementi legati alla Corea, tra cui la ricostruzione dell'opera sperimentale coreana Mutae jeon (1968) di Jung Kangja e la prima presentazione asiatica di Dream House, installazione di luce e suono avviata negli anni Sessanta a New York da La Monte Young e Marian Zazeela.
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