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The Defeated: The Aesthetics of Resistance 2026

Courtesy Bonniers Konsthall. Diritti dell'immagine riservati.

Sede: Bonniers Konsthall, Stockholm

Periodo: 26 ago — 8 nov 2026

A cura di: Kim West, François Piron e Joanna Nordin Asp

Artisti: Zbyněk Baladrán, Chiara Bugatti, Ali Cherri, Öyvind Fahlström, Harun Farocki, Jean-Luc Godard, Ane Hjort Guttu, Hamedine Kane, Kateryna Lysovenko, Asier Mendizabal, Peter Nestler, Daniela Ortiz, Valérie Osouf, Gunilla Palmstierna-Weiss, Christoffer Paues, Samuel Richter, Lenke Rothman, Lina Selander, Peter Weiss

Il titolo della mostra riprende due opere dello scrittore Peter Weiss (1916-1982): il romanzo «I vinti» (1948) e la trilogia «L'estetica della resistenza» (1975-1981). Aperta poche settimane prima delle elezioni politiche svedesi del settembre 2026, l'esposizione si interroga su cosa possa significare oggi un'estetica della resistenza di fronte alla crescita dei movimenti di estrema destra, affiancando otto nuove commissioni a una selezione storica di opere e documenti di Weiss, della collaboratrice Gunilla Palmstierna-Weiss e della loro cerchia, dagli anni Trenta agli anni Ottanta.

Courtesy Bonniers Konsthall. Diritti dell'immagine riservati.

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