Matteo Binci è curatore, ricercatore e project manager italiano. La sua ricerca attraversa le relazioni tra arte e politica, i processi che formano corpi e soggettività e le pratiche collettive ed ecologiche. È stato assistente curatore alla Fondazione Quadriennale di Roma per la Quadriennale d'arte 2020 FUORI, e ha svolto un coordinamento curatoriale al MACRO di Roma, dove ha co-curato con Valerio Mattioli la mostra dedicata a Stefano Tamburini (2024). Ha ricevuto il sostegno dell'Italian Council per una residenza curatoriale a SOMA, Città del Messico, e per il progetto Hill of Desires con l'Associazione Marche Arte Viva. Nel 2025 ha cofondato a Venezia OSA – Osservatorio Sant'Anna, laboratorio civico per la rigenerazione urbana del complesso di Sant'Anna.
Matteo Binci lavora come curatore, ricercatore e project manager. Nel 2018 ha co-curato con Lisa Andreani, Gloria Nossa e Milena Zanetti la mostra IN/ACTION al Santa Maria della Scala di Siena, che ha messo in dialogo opere storiche del gruppo Fluxus con lavori contemporanei sul tema della noia e della tecnologia, e ha preso parte al progetto curatoriale collettivo AMNISTIA all'Accademia di Brera di Milano, dedicato alla persistenza degli immaginari coloniali italiani. Nel 2020 ha curato con Giacomo Pigliapoco la collettiva Crepuscolo al Bastione Sangallo di Loreto. È stato assistente curatore alla Fondazione Quadriennale di Roma per la Quadriennale d'arte 2020 FUORI, sotto la curatela di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol. Nel 2021 ha ricevuto il sostegno della decima edizione dell'Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, per una residenza curatoriale a SOMA, Città del Messico, nell'ambito del processo di ricerca Evoking Realities; un capitolo successivo del progetto è stato presentato nel 2022 presso la Fondazione Monte Verità. Nel 2023 ha curato la rassegna video del progetto Ecologia (A)sociale, realizzato da Escuela Moderna Ateneo Libertario, Fuoriposto Mestre e Associazione Marche Arte Viva e presentato nel programma Parco Aperto della Biennale di Venezia. Al MACRO di Roma ha ricoperto un ruolo di coordinamento curatoriale in diversi progetti diretti da Luca Lo Pinto, e nel 2024 ha co-curato con Valerio Mattioli la mostra Stefano Tamburini. Accelerazione. Nello stesso anno ha curato la mostra personale di Andrea d'Amore Il verme e il ragno a Prato, la mostra personale di Domenico Mennillo Biblioteca Perduta a Casa Morra di Napoli, e l'ottava edizione del Club GAMeC Prize a Bergamo. Nel 2024 ha inoltre ricevuto il sostegno della tredicesima edizione dell'Italian Council per il progetto Hill of Desires, curato insieme a Bianca Schröder, Pietro Consolandi e Giacomo Pigliapoco per l'Associazione Marche Arte Viva. Nel 2025 ha cofondato a Venezia OSA – Osservatorio Sant'Anna, laboratorio civico di rigenerazione urbana nel complesso ex militare di Sant'Anna, insieme alla ricercatrice Maria Eugenia Frizzele e al duo di architetti Lemonot.
Istituzioni: MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma, Roma, Fondazione Quadriennale di Roma, Roma, SOMA, Città del Messico, Associazione Marche Arte Viva, San Benedetto del Tronto, Fondazione La Biennale di Venezia, Venezia
Mostre e pubblicazioni curate
2018 mostra co-curata, con Lisa Andreani, Gloria Nossa e Milena Zanetti, da IN/ACTION. Contro lo scacciatempo, la noia, Santa Maria della Scala, Siena (Italia) (Benni Bosetto, Matteo Cremonesi, Mauro Folci). Aperta dall'8 novembre al 9 dicembre 2018 nell'ambito di Toscanaincontemporanea2018, affianca opere di Dario Maglionico, Rustan Söderling e Aideen Doran a lavori storici del gruppo Fluxus firmati John Cage, Nam June Paik, Dick Higgins, Jackson Mac Low e La Monte Young, sul tema della noia e della tecnologia.
2018 mostra collettiva co-curata da AMNISTIA. Colonialità italiana tra cinema, critica e arte contemporanea, Accademia di Belle Arti di Brera, Sala Napoleonica, Milano (Italia) (Sammy Baloji, Rossella Biscotti, Cesare Pietroiusti). Progetto curatoriale firmato da un collettivo di dodici curatori, tra cui Binci, coordinato da Sara Tortolato e Massimo Vaschetto; si è articolato in screening program, public program e mostra fino al 10 agosto 2018, con opere anche di Valerio Ciriaci, Alessandra Ferrini, Leone Contini, Bekele Mekonnen e il duo Nina Fischer & Maroan el Sani.
2020 mostra curata, con Giacomo Pigliapoco, da Crepuscolo, Bastione Sangallo, Loreto (Italia) (Enrico Boccioletti, Giulia Crispiani, Harun Farocki, Raffaela Naldi Rossano, Athena Papadopoulos, Raphaela Vogel, Anna Bunting-Branch). Allestita nel Bastione Sangallo, fortificazione cinquecentesca restaurata, con progetto di display del collettivo (ab)Normal; la mostra prende spunto dalla leggenda della traslazione della Santa Casa di Loreto.
2024 mostra curata, con Valerio Mattioli, da Stefano Tamburini. Accelerazione, MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma, Roma (Italia) (Stefano Tamburini). Aperta dal 21 marzo al 25 agosto 2024, rilegge la produzione grafica e mediale di Tamburini attraverso il concetto di accelerazione, con testi commissionati a Franco Bifo Berardi, Amy Ireland, Steve Goodman e Silvio Lorusso.
2024 mostra a cura di Embracing the Languages Given to Me, BACO – Base Arte Contemporanea Odierna, Palazzo della Misericordia, Bergamo (Italia) (Bekhbaatar Enkhtur, Cecilia Granara, Francesco Snote, Shafei Xia). Ottava edizione del Club GAMeC Prize, dedicata a multilinguismo e ibridazione culturale; l'opera premiata è stata There are still two cute ones di Shafei Xia.
2024 mostra personale a cura di Il verme e il ragno, Villa Aldobrandini Banchieri Rospigliosi, Prato (Italia) (Andrea d'Amore). In programma dal 7 aprile al 5 maggio 2024, la mostra indaga le potenzialità di trasformazione della materia visiva nel lavoro dell'artista.
2024 mostra personale a cura di Biblioteca Perduta, Casa Morra. Archivi d'Arte Contemporanea, Napoli (Italia) (Domenico Mennillo). Realizzata alla Fondazione Morra dal 18 giugno al 14 settembre 2024, nell'ambito del programma Cultura Crea 2.0 promosso dal Ministero della Cultura.