Curatrice, al Moderna Museet di Stoccolma dal 1997 e poi direttrice del Moderna Museet di Malmö. Ha firmato la retrospettiva Hilma af Klint – A Pioneer of Abstraction (2013), Louise Bourgeois – I Have Been to Hell and Back (2015) e, nel 2005, la mostra sugli autoritratti di Edvard Munch che da Stoccolma è passata a Oslo e a Londra.
Al Moderna Museet di Stoccolma ha curato nel 2005 Munch by Himself, dedicata agli autoritratti di Edvard Munch e proseguita al Munch-museet di Oslo e alla Royal Academy of Arts di Londra, con un catalogo di 280 pagine scritto da lei. Nel 2010 ha portato in Svezia il lavoro di Lee Lozano, nel 2013 la retrospettiva di Hilma af Klint curata con Milena Høgsberg e poi circolata all'Hamburger Bahnhof di Berlino, al Museo Picasso Málaga e al Louisiana Museum of Modern Art, nel 2015 la mostra di Louise Bourgeois. Al Moderna Museet Malmö ha curato Rosemarie Trockel – The Same Different (2018), la mostra su Hilma af Klint come artista, ricercatrice e medium (2020–2021) e, con Anna-Carola Krausse, Lotte Laserstein – A Divided Life (2023), presentata anche a Stoccolma.
Istituzioni: Moderna Museet, Stoccolma, Moderna Museet Malmö, Malmö, Munch-museet, Oslo, Royal Academy of Arts, Londra
Mostre e pubblicazioni curate
2005 mostra a cura di Munch by Himself, Moderna Museet, Stoccolma (Svezia) (Edvard Munch). 19 febbraio – 15 maggio 2005, con gli autoritratti dipinti fra il 1895 e il 1942, da Self-portrait with Cigarette a Self-portrait Between the Clock and the Bed. La mostra è proseguita al Munch-museet di Oslo dall'11 giugno al 28 agosto e alla Royal Academy of Arts di Londra dal 1 ottobre all'11 dicembre 2005; il catalogo, 280 pagine e circa 160 immagini a colori, è scritto da Müller-Westermann.
2010 mostra a cura di Lee Lozano, Moderna Museet, Stoccolma (Svezia) (Lee Lozano). 13 febbraio – 25 aprile 2010, con Jo Widoff curatrice assistente e allestimento di chezweitz e roseapple, Berlino. Riuniva i lavori dal 1960 al 1972, dai dipinti figurativi ai Tool Paintings ai Language Pieces: era la prima volta che il lavoro di Lozano veniva mostrato in Svezia.
2013 mostra curata, con Milena Høgsberg, da Hilma af Klint – A Pioneer of Abstraction, Moderna Museet, Stoccolma (Svezia) (Hilma af Klint). 16 febbraio – 26 maggio 2013: circa duecento fra dipinti e opere su carta, molte esposte per la prima volta, con Jo Widoff curatrice assistente e una ricerca condotta sui diari e sui quaderni dell'artista. La mostra è poi andata all'Hamburger Bahnhof di Berlino (15 giugno – 6 ottobre 2013), al Museo Picasso Málaga e al Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk.
2015 mostra a cura di Louise Bourgeois – I Have Been to Hell and Back, Moderna Museet, Stoccolma (Svezia) (Louise Bourgeois). 14 febbraio – 17 maggio 2015: quarantasette sculture, una cell, un dipinto e cinquantaquattro opere su carta e tessuto, distribuite in nove sale tematiche, con il ragno Maman (1999) davanti all'ingresso del museo. La mostra è proseguita al Museo Picasso Málaga dal 15 giugno al 27 settembre 2015.
2018 mostra a cura di Rosemarie Trockel – The Same Different, Moderna Museet Malmö, Malmö (Svezia) (Rosemarie Trockel). 29 settembre 2018 – 10 marzo 2019: oltre quaranta opere dal 1988 in avanti, fra video, stampe digitali, disegni, ceramiche e installazioni di grandi dimensioni, alcune realizzate dall'artista per l'occasione. Nell'autunno 2018 è uscito il catalogo.
2020 mostra curata, con Milena Høgsberg, da Hilma af Klint – Artist, Researcher, Medium, Moderna Museet Malmö, Malmö (Svezia) (Hilma af Klint). 4 aprile 2020 – 11 aprile 2021 sui due piani del museo, con la serie completa dei Dieci più grandi (1907) e un gruppo di Dipinti per il Tempio; catalogo in edizione svedese e inglese, con il sostegno della Barbro Osher Pro Suecia Foundation.
2023 mostra curata, con Anna-Carola Krausse, da Lotte Laserstein – A Divided Life, Moderna Museet Malmö, Malmö (Svezia) (Lotte Laserstein). 6 maggio – 1 ottobre 2023 nella sala delle turbine di Malmö, poi a Stoccolma dall'11 novembre 2023 al 14 aprile 2024. La mostra affianca gli anni berlinesi dell'artista, fra gli anni Venti e i primi anni Trenta, ai cinque decenni di lavoro svolti in Svezia dopo il 1937.