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Louise Bourgeois

Louise Bourgeois
Parigi, Francia, 1911 – New York, 2010
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che forma prende una casa quando la si porta addosso per tutta la vita?

I genitori restauravano arazzi ad Antony, alle porte di Parigi: il laboratorio, il lavoro della madre sui tessuti, la malattia di lei e la presenza in casa dell'istitutrice inglese Sadie Gordon Richmond sono la materia dichiarata dell'opera. Dopo il baccalaureato in filosofia al Lycée Fénelon nel 1932 e l'iscrizione alla Sorbona in matematica, passa all'arte fra Grande-Chaumière, École des Beaux-Arts, École du Louvre e l'atelier di Fernand Léger. Dal 1938, sposata con lo storico dell'arte Robert Goldwater, vive a New York; la prima personale, nel giugno 1945 da Bertha Schaefer, è di dipinti.

Sul tetto della casa di East 18th Street costruisce figure verticali in legno di recupero, i Personages, esposti alla Peridot Gallery nell'ottobre 1949; nello stesso periodo compare Femme Maison, la donna il cui corpo è sostituito da una casa. La morte del padre nel 1951 apre una lunga depressione e l'analisi con Henry Lowenfeld; per undici anni non fa personali. Nel 1974 realizza The Destruction of the Father e nel 1978 il primo ambiente, Confrontation. Dal 1980, con lo studio di Brooklyn, arriva la grande scala: nel 1991 i primi Cells al Carnegie International, stanze chiuse da porte industriali, e dal 1994 i ragni, fino a Maman, del 1999, nove metri di bronzo, marmo e acciaio dedicati alla madre tessitrice.

MemoriaL'infanzia ad Antony come materia di lavoro
CasaFemme Maison: il corpo sostituito dall'abitazione
CorpoRagni, mammelle, membra come architetture
PsicheLa psicoanalisi come metodo, non come tema
RipetizioneLe stesse forme riprese per sessant'anni

Contesto della ricerca

Quando emerge
1982 · la retrospettiva al MoMA, la prima che il museo dedica a un'artista donna
Formazione
1932 ·Sorbonne Université, Parigi, matematica, presto abbandonataAcadémie de la Grande Chaumière, ParigiÉcole du Louvre, ParigiArt Students League, New York, dopo l'arrivo negli Stati Uniti nel 1938
Temi
MemoriaCasaFamigliaPsicheCorpoRipetizione
Linguaggi & media
SculturaDisegnoInstallazione
Artisti correlati
Art Figures
Deborah Wye ·curatrice della retrospettiva al MoMA del 1982, con Alicia Legg, e del catalogo delle stampeLucy R. Lippard ·critica: la include in Eccentric Abstraction, Fischbach Gallery, 1966Charlotta Kotik ·curatrice del Padiglione degli Stati Uniti alla 45ª Biennale di Venezia, 1993Frances Morris ·curatrice della retrospettiva Tate Modern 2007, poi direttrice del museo dal 2016Robert Storr ·critico e curatore, autore della monografia Intimate Geometries, 2016
Art Spaces
Hauser & Wirth ·EstateXavier Hufkens, Bruxelles ·Rappresentanza
Collezioni
The Museum of Modern Art, New York ·Sleeping Figure, 1950, e Femme Maison, 1947.Tate, Londra ·Maman, 1999, Cell (Eyes and Mirrors), 1989–93, e Spider, 1994.Centre Pompidou, Parigi ·Cumul I, 1968, e Precious Liquids, 1992.Glenstone Museum, Potomac ·Trentuno opere dal 1946 al 2010, fra cui The Destruction of the Father.
Opere pubbliche
Maman ·Guggenheim Museum Bilbao, dal 2001Maman ·National Gallery of Canada, Ottawa, dal 2004Maman ·Crystal Bridges Museum of American Art, Bentonville, dal 2014Maman ·Roppongi Hills, Tokyo, dal 2003

Cronologia della ricerca

1911–1938Parigi

L'infanzia nel laboratorio di arazzi dei genitori, il baccalaureato in filosofia, la Sorbona e il passaggio all'arte.

1938–1950New York

Dopo i primi dipinti e l'incisione, nascono i Personages, figure verticali in legno di recupero costruite sul tetto di casa; nello stesso periodo compare Femme Maison, la donna il cui corpo è sostituito da una casa, immagine che tornerà per sessant'anni.

1951–1973Silenzio e analisi

La morte del padre, undici anni senza personali, il ritorno del 1964 con gesso e lattice, Eccentric Abstraction nel 1966.

1974–1990Il riconoscimento

The Destruction of the Father mette in scena un divoramento familiare con lattice, gesso, legno e luce rossa; nel 1978 Confrontation è il primo ambiente, e dal 1980 il nuovo studio apre la strada alla grande scala.

1991–2010Cells e ragni

I Cells sono stanze chiuse da porte industriali, che si guardano ma non si abitano: la separazione fra dentro e fuori diventa architettura; dal 1994 arrivano i ragni, fino a Maman, nove metri di bronzo, marmo e acciaio dedicati alla madre tessitrice.

Passaggi istituzionali

1949Peridot Gallery, New York

Recent Work 1947–1949: diciassette figure in legno, la prima esposizione dei Personages.

1966Eccentric Abstraction, New York

Lucy Lippard la include alla Fischbach Gallery con Eva Hesse e Bruce Nauman.

1982The Museum of Modern Art, New York

Retrospettiva a cura di Deborah Wye, 3 novembre 1982 – 8 febbraio 1983.

1991Carnegie International, Pittsburgh

Il debutto dei Cells.

199345ª Biennale di Venezia

Padiglione degli Stati Uniti, a cura di Charlotta Kotik.

2000Tate Modern, Londra

I Do, I Undo, I Redo: la prima commissione della Turbine Hall, con Maman.

2007Tate Modern, Londra

Retrospettiva itinerante fino al 2009 fra Parigi, New York, Los Angeles e Washington.

FONTI VERIFICATEThe Easton Foundation, che conserva la casa-studio di New York e l'archivio · MoMA · Tate · Centre Pompidou · Guggenheim di New York e di Bilbao · Whitney Museum · Glenstone · Fondation Beyeler · National Gallery of Canada · Crystal Bridges · Mori Art Museum · National Endowment for the Arts · Praemium Imperiale · Wolf Foundation · International Sculpture Center.

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