I genitori restauravano arazzi ad Antony, alle porte di Parigi: il laboratorio, il lavoro della madre sui tessuti, la malattia di lei e la presenza in casa dell'istitutrice inglese Sadie Gordon Richmond sono la materia dichiarata dell'opera. Dopo il baccalaureato in filosofia al Lycée Fénelon nel 1932 e l'iscrizione alla Sorbona in matematica, passa all'arte fra Grande-Chaumière, École des Beaux-Arts, École du Louvre e l'atelier di Fernand Léger. Dal 1938, sposata con lo storico dell'arte Robert Goldwater, vive a New York; la prima personale, nel giugno 1945 da Bertha Schaefer, è di dipinti.
Sul tetto della casa di East 18th Street costruisce figure verticali in legno di recupero, i Personages, esposti alla Peridot Gallery nell'ottobre 1949; nello stesso periodo compare Femme Maison, la donna il cui corpo è sostituito da una casa. La morte del padre nel 1951 apre una lunga depressione e l'analisi con Henry Lowenfeld; per undici anni non fa personali. Nel 1974 realizza The Destruction of the Father e nel 1978 il primo ambiente, Confrontation. Dal 1980, con lo studio di Brooklyn, arriva la grande scala: nel 1991 i primi Cells al Carnegie International, stanze chiuse da porte industriali, e dal 1994 i ragni, fino a Maman, del 1999, nove metri di bronzo, marmo e acciaio dedicati alla madre tessitrice.
L'infanzia nel laboratorio di arazzi dei genitori, il baccalaureato in filosofia, la Sorbona e il passaggio all'arte.
Dopo i primi dipinti e l'incisione, nascono i Personages, figure verticali in legno di recupero costruite sul tetto di casa; nello stesso periodo compare Femme Maison, la donna il cui corpo è sostituito da una casa, immagine che tornerà per sessant'anni.
La morte del padre, undici anni senza personali, il ritorno del 1964 con gesso e lattice, Eccentric Abstraction nel 1966.
The Destruction of the Father mette in scena un divoramento familiare con lattice, gesso, legno e luce rossa; nel 1978 Confrontation è il primo ambiente, e dal 1980 il nuovo studio apre la strada alla grande scala.
I Cells sono stanze chiuse da porte industriali, che si guardano ma non si abitano: la separazione fra dentro e fuori diventa architettura; dal 1994 arrivano i ragni, fino a Maman, nove metri di bronzo, marmo e acciaio dedicati alla madre tessitrice.
Recent Work 1947–1949: diciassette figure in legno, la prima esposizione dei Personages.
Lucy Lippard la include alla Fischbach Gallery con Eva Hesse e Bruce Nauman.
Retrospettiva a cura di Deborah Wye, 3 novembre 1982 – 8 febbraio 1983.
Il debutto dei Cells.
Padiglione degli Stati Uniti, a cura di Charlotta Kotik.
I Do, I Undo, I Redo: la prima commissione della Turbine Hall, con Maman.
Retrospettiva itinerante fino al 2009 fra Parigi, New York, Los Angeles e Washington.
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