Il percorso di Lozano attraversa in poco più di un decennio quasi tutte le grammatiche della pittura americana degli anni Sessanta. Parte da disegni figurativi ed espressionisti, dove il corpo è messo in rapporto con potere, sessualità e violenza. Tra il 1963 e il 1964 realizza i Tool paintings, oli di grandi dimensioni in cui utensili industriali assumono forme antropomorfe e sessuali. Dal 1965 la pittura si fa astratta e minimalista, fino alla Wave Series (1967-1970), undici tele costruite come metafore dello spettro elettromagnetico.
Dal 1967 affianca alla pittura i Language Pieces, istruzioni scritte annotate nei taccuini che trasformano la vita quotidiana in materiale dell’opera. L’8 febbraio 1969 avvia General Strike Piece, il progressivo abbandono di ogni funzione pubblica nel mondo dell’arte. Il 5 aprile 1970 compare nei taccuini Dropout Piece, che l’artista definisce «il lavoro più duro che abbia mai fatto» e che prosegue fino alla morte: dal 1971 vi aggiunge il boicottaggio delle donne, chiudendo nel 1998 con un questionario sui possibili acquirenti della sua opera.
UtensileAttrezzi industriali dipinti come corpi sessuati.
OndaLa pittura si fa indagine di frequenza e percezione.
ScioperoIl ritiro dal mondo dell’arte diventa opera permanente.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1960 · nel 1964 prime esposizioni newyorkesi, nel 1966 prima personale alla Bianchini Gallery
Formazione
1948–51 · University of ChicagoChicago, US 🇺🇸, BA in scienze naturali e filosofia1956–60 · School of the Art Institute of ChicagoChicago, US 🇺🇸, BFA
Temi
corpolinguaggioscioperopercezionegenere
Linguaggi & media
PitturaDisegnoLibro d’artistaPerformance
Art Figures
Jo Applin · storica dell’arte che ne ricostruisce la lettura critica: saggio nel catalogo del 2010, “Hard Work” su October nel 2016, monografia Yale Not Working nel 2018Iris Müller-Westermann · cura la retrospettiva al Moderna Museet di Stoccolma nel 2010Lucy R. Lippard · firma un saggio nel catalogo della stessa retrospettiva
Whitney Museum of American Art, New YorkModerna Museet, Stoccolma
Cronologia della ricerca
1960–1964Dalla figurazione ai Tool paintings
Apre uno studio a New York nel 1961; i disegni espressionisti lasciano presto spazio ai Tool paintings (1963-64), dove utensili industriali diventano corpi.
1965–1970Astrazione e Wave Series
La pittura si fa minimalista; tra il 1967 e il 1970 la Wave Series costruisce undici tele come metafore dello spettro elettromagnetico, esposte al Whitney Museum nel 1970-71.
1967–1998Language Pieces e ritiro
Le istruzioni scritte nei taccuini affiancano la pittura; dall’8 febbraio 1969 General Strike Piece avvia il progressivo abbandono del mondo dell’arte, proseguito con Dropout Piece dal 1970 fino al Questionnaire del 1998.
Passaggi istituzionali
1966Bianchini Gallery, New York
Prima personale
1970–71Whitney Museum, New York
Wave Paintings, 2 dicembre 1970 – 3 gennaio 1971
2010Moderna Museet, Stoccolma
Lee Lozano, a cura di Iris Müller-Westermann con Jo Widoff
2023Pinacoteca Agnelli, Torino
Lee Lozano. Strike, 8 marzo – 23 luglio
2023–24Bourse de Commerce – Pinault Collection, Parigi
Lee Lozano. Strike, 20 settembre 2023 – 22 gennaio 2024
FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Lee_Lozano [enciclopedia]: biografia, formazione, cronologia dell’opera (2026-10-17) · https://www.hauserwirth.com/ursula/30033-lee-lozano-timeline/ [galleria]: cronologia dell’estate, rappresentanza (2026-10-17) · https://whitney.org/artists/11156 [museo]: personale Wave Paintings, 1970-71 (2026-10-17) · https://www.modernamuseet.se/stockholm/en/exhibitions/lee-lozano/lee-lozano/ [museo]: retrospettiva 2010, curatela (2026-10-17) · https://www.e-flux.com/announcements/527071/lee-lozano-strike [istituzione]: mostra Bourse de Commerce, 2023-24 (2026-10-17) · https://yalebooks.yale.edu/9780300223279/lee-lozano [libro]: monografia di Jo Applin, 2018 (2026-10-17) · https://mag.uchicago.edu/arts-humanities/radical-refusal [rivista]: formazione alla University of Chicago (2026-10-17)