Curatrice attiva fra Los Angeles, Minneapolis e Londra. Dopo gli anni al REDCAT e la direzione curatoriale al Walker Art Center, dal 2016 al 2022 è The Daskalopoulos Senior Curator, International Art alla Tate Modern; dal 2022 è Chief Curator e Director of Curatorial Affairs al MOCA di Los Angeles.
Laureata in storia dell'arte alla University of California, Berkeley e con un master in Humanities alla University of Chicago, Clara Kim lavora al San Francisco Museum of Modern Art e al San Francisco Art Institute prima di entrare nel 2003 al REDCAT di Los Angeles, dove è assistant curator e dal 2008 Gallery Director and Curator: fra i progetti seguiti in quegli anni ci sono mostre e pubblicazioni con Chen Chieh-jen, Haegue Yang, Dave McKenzie, Olga Koumoundouros, Walid Raad, Abraham Cruzvillegas e Renata Lucas, e la residenza di Atelier Bow-Wow per «Small Case Study House» (2009). Nel 2010 è fra i curatori di Media City Seoul, edizione intitolata «Trust», con Kim Sunjung direttrice artistica. Dal 2011 è Senior Curator of Visual Arts al Walker Art Center di Minneapolis, dove firma fra l'altro «Minouk Lim: Heat of Shadows», la survey di Abraham Cruzvillegas e «An Album: Cinémathèque Tangier» di Yto Barrada, oltre a una mostra di Mark Bradford al Rockbund Art Museum di Shanghai. Dopo un periodo come senior researcher all'Asian Culture Complex di Gwangju, nel 2016 entra alla Tate Modern come The Daskalopoulos Senior Curator, International Art (Africa, Asia & Middle East), dove segue la commissione Turbine Hall di Kara Walker, la presentazione di «The Clock» di Christian Marclay e la mostra di Steve McQueen del 2020. Dal 2022 è al MOCA di Los Angeles come Chief Curator & Director of Curatorial Affairs. È stata membro del board del CIMAM e ha presieduto il comitato dei contenuti della conferenza annuale CIMAM 2024 a Los Angeles.
Istituzioni: REDCAT, Los Angeles, Walker Art Center, Minneapolis, Tate Modern, Londra, MOCA, Los Angeles
Mostre e pubblicazioni curate
2012 mostra a cura di Minouk Lim: Heat of Shadows, Walker Art Center, Minneapolis (Stati Uniti) (Minouk Lim). 31 maggio – 2 settembre 2012, curata da Clara Kim, Senior Curator of Visual Arts. Tre videoinstallazioni legate a performance realizzate a Seoul — «New Town Ghost» (2005), «S.O.S—Adoptive Dissensus» (2009) e «The Weight of Hands» (2010) — insieme a sculture indossabili commissionate dal Walker.
2013 mostra a cura di Abraham Cruzvillegas: The Autoconstrucción Suites, Walker Art Center, Minneapolis (Stati Uniti) (Abraham Cruzvillegas). 23 marzo – 22 settembre 2013 nelle Target and Friedman Galleries: sculture e installazioni, video, film e performance intorno all'idea di autoconstrucción. Itinerante allo Haus der Kunst di Monaco (2014), alla Fundación/Colección Jumex di Città del Messico e al Museo Amparo di Puebla (2014-2015).
2018 mostra a cura di Christian Marclay: The Clock, Tate Modern, Londra (Regno Unito) (Christian Marclay). 14 settembre 2018 – 20 gennaio 2019, ingresso libero. Videoinstallazione di 24 ore montata con migliaia di frammenti di film e televisione in cui compaiono orologi, sincronizzata con l'ora reale; l'opera è stata acquisita congiuntamente da Tate, Centre Pompidou e Israel Museum nel 2012.
2019 commissione a cura di Hyundai Commission: Kara Walker, Tate Modern, Turbine Hall, Londra (Regno Unito) (Kara Walker). 2 ottobre 2019 – 7 febbraio 2021. Per la Turbine Hall l'artista realizza «Fons Americanus», fontana funzionante alta 13 metri ispirata al Victoria Memorial davanti a Buckingham Palace, che intreccia le storie di Africa, America ed Europa attraverso il tema dell'acqua e della tratta atlantica.
2020 mostra a cura di Steve McQueen, Tate Modern, Londra (Regno Unito) (Steve McQueen). Aperta al pubblico fino al 6 settembre 2020: quattordici opere fra film, fotografia e scultura, da «Exodus» (1992/97) a «End Credits» (2012–in corso), con accesso su prenotazione.
2023 mostra a cura di Paul Pfeiffer: Prologue to the Story of the Birth of Freedom, The Geffen Contemporary at MOCA, Los Angeles (Stati Uniti) (Paul Pfeiffer). 12 novembre 2023 – 16 giugno 2024. Organizzata da Clara Kim, Chief Curator & Director of Curatorial Affairs, con Paula Kroll, curatorial assistant. Poi al Guggenheim Bilbao (30 novembre 2024 – 16 marzo 2025) e al Museum of Contemporary Art di Chicago.