Perché un quadro resta aperto per mesi, pronto a un segno ancora da aggiungere?
Riccardo Guarneri costruisce la superficie bianca come un campo ritmico, trasferendo nella pittura la struttura improvvisativa della musica jazz che ha suonato per anni come chitarrista prima di dedicarsi al dipinto. Dal 1962 riduce il segno a tracce di grafite quasi invisibili su tele chiare, spostando il lavoro sulla luce e sulla percezione. Nel metodo che chiama pittura a lento consumo torna sulla stessa tela a distanza di settimane o mesi per aggiungere o schiarire un segno, lasciando l'opera aperta nel tempo; cambia supporto nei decenni, dalla tela trasparente all'acquerello su carta di riso, fino alla tela grezza usata dagli anni Duemila.
Nasce a Firenze il 12 settembre 1933 e inizia a dipingere nel 1953, muovendo dall'Informale. Nel 1963 fonda con Giancarlo Bargoni, Attilio Carreri, Arnaldo Esposto e Gianni Stirone il Gruppo Tempo 3, che rivendica una terza via tra astrazione geometrica e Informale, ed espone per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1966, in sala con Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi. Insegna pittura alle Accademie di Belle Arti di Carrara (dal 1977), Bari, Venezia e Firenze, fino al 2003; la critica lo colloca tra i protagonisti della Pittura Analitica insieme a Claudio Verna, Giorgio Griffa e Gianfranco Zappettini. Torna alla Biennale di Venezia nel 2017, invitato da Christine Macel; nel 2021 il Centre Pompidou acquisisce quattro sue opere per la collezione permanente.
Pittura Analiticatra le figure di riferimento del movimento negli anni 70
Luce e percezioneil segno quasi invisibile come fonte di luce
Pittura a lento consumoritorna sulla stessa tela a distanza di mesi
Gruppo Tempo 3fondato nel 1963 per una terza via tra geometria e Informale
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1960 · 1960
Temi
Pittura AnaliticaLuceGrafiteAstrazioneGruppo Tempo 3
Linguaggi & media
PitturaDisegno
Art Figures
Giancarlo Bargoni ·co-fondatore con Guarneri del Gruppo Tempo 3 (1963)Claudio Verna ·collega e compagno di mostre fin dai primi anni 60, figura della Pittura AnaliticaGianfranco Zappettini ·gli offre lo studio per le prime mostre collettive del gruppo di Pittura AnaliticaChristine Macel ·curatrice che lo invita alla Biennale di Venezia del 2017
Art Spaces
Accademia di Belle Arti di Carrara ·insegna pittura dal 1977Palazzo Pitti, Firenze ·ospita la retrospettiva "Contrappunto luce" nel 2004Centre Pompidou, Parigi ·acquisisce quattro opere per la collezione permanente nel 2021Biennale di Venezia ·partecipazioni nel 1966 e nel 2017
Cronologia della ricerca
1933Nascita
Nasce a Firenze il 12 settembre.
1953Esordio
Inizia a dipingere muovendo dall'Informale, mentre lavora come chitarrista.
1962Svolta sulla luce
Sposta il lavoro su luce, percezione e segni di grafite quasi invisibili.
1963Gruppo Tempo 3
Fonda il gruppo con Bargoni, Carreri, Esposto e Stirone.
1966Biennale di Venezia
Prima partecipazione, in sala con Bonalumi e Scheggi.
1977Insegnamento
Diventa professore di pittura all'Accademia di Belle Arti di Carrara.
2004Retrospettiva
Contrappunto luce a Palazzo Pitti, Firenze.
2017Biennale di Venezia
Ritorna invitato da Christine Macel.
2021Collezioni
Il Centre Pompidou acquisisce quattro opere per la collezione permanente.
2026Riconoscimento alla carriera
Riceve un importante premio con mostra personale dedicata e l'acquisizione di un'opera in una collezione civica.
Mostre, formazione e collezioni
1966Biennale di Venezia
Prima partecipazione alla rassegna.
2004Palazzo Pitti, Firenze
Retrospettiva Contrappunto luce.
2015Galleria Rosai-Ugolini, New York
Mostra personale.
2017Biennale di Venezia
Seconda partecipazione, curata da Christine Macel.
2019Museo del Novecento, Firenze
Mostra personale.
2021Centre Pompidou, Parigi
Acquisizione di quattro opere per la collezione permanente.
2024Galleria Lombardi, Roma
Personale La poetica della luce.
Premi e riconoscimenti
2026Premio Bice Bugatti Segantini, 67ª edizione (riconoscimento alla carriera)
Riceve il riconoscimento alla carriera con la mostra personale Transiti di luce a Villa Vertua (Nova Milanese) e l'acquisizione del dipinto Freddo e luminoso (2022) nella collezione civica.